salve a tutti
qual'è la posizione della Rosa nel Pugno in merito a questo argomento?
Che tipo di regolamentazione vorrebbe applicare su un'eventuale riapertura dei "bordelli"?
Spero nasca un'ottima discussione.
saluti socialisti
salve a tutti
qual'è la posizione della Rosa nel Pugno in merito a questo argomento?
Che tipo di regolamentazione vorrebbe applicare su un'eventuale riapertura dei "bordelli"?
Spero nasca un'ottima discussione.
saluti socialisti


Di aprirle
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi


Sono contrario alla chiusura delle prostituzione nei bordelli, che istituzionerebbe lo sfruttamento della criminalità organizzata. La prostituzione deve essere possibile ovunque, non solo nelle "case chiuse".
Sono per un'altra cosa, ossia per la abolizione dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e per creare una rete di protezione sanitaria per le prostitute, non obbligatoria, altrimenti si riprodurrebbe il mercato nero.
Sono favorevole anche a permettere le cooperative per le prostitute, per cercare di sottrarle allo sfruttamento.
Io ho un'idea che definisco innovativa. Sinceramente ritengo che l'esempio migliore da seguire sia quello scandinavo, ovvero dell'assegnazione alla prostituzione di un ruolo "sociale". La legalizzazione deve essere ovvia, altrimenti non si partirebbe da nessuna parte. Devono essere sottratte allo sfruttamento privato, devono essere sottoposte a regolari controlli medeici, ma devono anche essere tassate come tutti gli altri mestieri.Originariamente Scritto da aguas
Lo Stato, come in Olanda o nei paesi scandinavi, deve farsi carico del ruolo di "datore di lavoro", ma non in un'ottica di ennesimo sfruttamento. Inoltre deve assegnargli un ruolo "sociale", cioè indirizzare la prostituzione prevalentemente verso quelle cateogorie sociali svantaggiate - vedasi i portatori di handicap che purtroppo non sfogano le loro pulsioni sessuali come tutti gli altri - garantendo un servizio gratuito e facendo in modo che per tutti gli altri, comunque, i prezzi siano bassi.


E' una ipotesi interessante la tua, ma la condivido solo in parte.Originariamente Scritto da Runes
Che il sesso abbia una funzione sociale è dimostrato, ne convengo. Che per questo le classi meno agiate debbano essere favorite nella "corsa alla passera" mi lascia perplesso. Il sesso è un bisogno umano, è vero, ma non per questo è necessario alla vita, concetto che invece passerebbe attraverso la tua proposta.
Vi sarebbe poi una riduzione dell'atto sessuale a pura meccanica (stupenda a tal proposito un poesia di Elliot se non ricordo male), ovvero a soddisfazione puramente fisiologica di una necessità. Il sesso, anche quando non è amore ed è a pagamento, è qualcosa di più. Non a caso ha ispirato nella letteratura come nella musica e nella poesia le più svariate sensibilità artistiche.
Questa è se vuoi una critica di principio, per cui c'è il rischio di far passare un concetto di sessualità che non condivido attraverso un gesto egualitario (di cui condivido lo spirito però).
La seconda critica è puramente economica, nel senso che lo stato-imprenditore (a differenza dello stato redistributore) ha dimostrato di non sapere funzionare, o almeno di non raggiungere gli stessi risultati della libera concorrenza. Quindi non concordo che lo stato debba essere datore di lavoro, il sesso non è come l'istruzione o la salute un bene essenziale per la mobilità sociale. Il sesso è.. sesso. Punto. Deve essere libero, si deve dare alla prostituzione la massima serietà nei controlli (in questo senso la proposta di aguas delle cooperative è molto sensata e pratica), ma non si deve, imho, far fare allo stato la figura del pappone..


Originariamente Scritto da Runes
Ah ecco le prostitute solo per portatori di handicap. Ma losai quanti normodotati devono sfogare le loro pulsioni con la masturbazione?
Le prostitute vanno con tutti, se decidono di fare quel lavoro, i disabili fanno parte del tutti.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi
Compagno, essendo che probabilmente io mi rivedo in un Socialismo più che altro "etico", per me, a differenza delle visioni prettamente materialiste del marxismo, il bene della collettività, il bene sociale, la giustizia sociale, si esaurisce anche nel momento in cui l'individuo, tutti gli individui, in quanto tutti ci rifacciamo al "diritto alla vita", possano soddisfare le loro necessità fisiologico-mentali.Originariamente Scritto da Mat Kava
Il sesso è senza dubbio non solo una cosa meccanica, ma è anche un diritto di TUTTI e TUTTE, non solo di quei pochi darwinianamente parlando "fortunati" e economicamente e fisicamente, che possono avere una regolare vita sentimental-sessuale, ed io ho fatto espliciti esempi.
Hunter mi cadi sull'uccelloOriginariamente Scritto da Rick Hunter
? nel forum fascista mi sei concorde sulla condizioni dei disabili oggi, e qui mi dici che invece ti sta sulle palle una condizione di reale giustizia materiale???
non ti comprendo...
Hunter, fidati, io lo so che ci sono tanti "normali" che devono ricorrere alle seghe o alle prostitute, ma ti garantisco che il 90% dei disabili deve ricorrere spesso a di cui sopra, perchè nessuno se li/le fila in questo tuo bel mondo material-consumista-liberale che dovrebbe avere tutto per tutti e renderci tutti piu' felici![]()


Certo, ho colto i tuoi esempi, ma la soddisfazione di quel bisogno può avvenire tranquillamente in un sistema di libero scambio, senza la presenza statale. Lo stato nella prostituzione legalizzata deve intervenire, imho, per controllare il livello sanitario e per verificare che non vi siano situazioni di sfruttamento. La prostituzione ha un costo tale da permettere a molti di usufruirne, non siamo di fronte ad un bene (parlo del bene "sesso" ovviamente, non del corpo della donna/dell'uomo) a pochi accessibile. E' invece un sistema che, se legalizzato, vedrebbe drasticamente ridotti i suoi costi (ad Amsterdam i prezzi oscillavano tra i 30 e i 50 euro per un quarto d'ora, assolutamente abbordabili). Se tu mi dici dobbiamo assicurarci che tutti possano usufruirne, indipendentemente dall'aspetto e dai problemi fisici, mi trovi concorde. Meno invece quando parli del punto di vista economico.Originariamente Scritto da Runes
Non siamo di fronte a beni come l'istruzione o la sanità per cui il singolo individuo è il più delle volte troppo povero per permetterseli (non tutti possono sganciare 8000 euro all'anno per mandare il purillo all'uni, per questo è giusto che provveda lo stato).
Io ho fatto riferimento allo Stato perchè essendo socialista, non sono per la privatizzazione di un'attività. Men che meno di qualcosa che riguarda la sfera "etica" e morale, come il sesso e la sua mercificazione.Originariamente Scritto da Mat Kava
Non si puo' mercificare il sesso, prostrarlo alla mercè di chiunque, non è una carrozzeria, una cartoleria, una macelleria...si tratta, in molti casi, di scelte libere che fanno le persone che scelgono di campare col proprio corpo.
L'idea delle cooperative del sesso, è sempre la migliore, ma un minimo di controllo da parte dello Stato deve comunque esserci. E poi deve essere tassato, di modo che le spese che lo Stato elargisce per le cure mediche di queste persone, debbano coincidere con il guadagno che esse proferiscono.
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