Bazzini ghiotti, questo è il soprannome storico dato alla mia famiglia a partire dal nonno di mia madre. Ciò che spinse gli altri paesani a soprannominarci così fu la grande inventiva delle donne di famiglia, che con quasi nulla riuscivano a mettere a tavola diciotto ghiotti e al contempo fargli leccare i baffi.
Per i bazzini il momento del pranzo e della cena era un rito. Come i più, soprattutto in tempo di guerra, avevano risorse economiche molto molto molto modeste... ma guai a farsi mancare la tovaglia, il piatto steso, il piatto fondo, cortello, forchetta, cucchiaio e... TOVAGLIOLO!
Mia mamma mi racconta che la Virna (sua madre), che abitava sulla piazza del paese, quando cucinava, nell'unica cucina che si affacciava sulla piazza tutti sentivano il "profumino" e gli "odorini" buoni attiravano la gente sino a fargli suonare il campanello. Il tutto grazie a piatti poveri, semplici ma cucinati con passione.
PRIMA RICETTA:
PATATE ALLA CARABINERA
Soffriggere in poco olio buono tre spicchi di aglio con qualche foglia di salvia.
Una volta che il soffritto ha preso il sapore farlo colorire perbene con del concentrato di pomodoro e parecchia acqua calda (le patate dovranno rimanere sotto l'acqua).
Sbucciare 1 Kg di patate e farle a pezzi abbastanza grossi.
Quando il sugo bolle buttarci dentro le patate.
Far cuocere e buttare acqua calda qualora mancasse durante la cottura.
A metà cottura metterci pezzi di bollito (lesso di manzo), un po' di sale e un po' di pepe.
Mentre cuoce far ritirare l'acqua.
Servire.
ps. la carne oggi cel la mettiamo, che siamo tutti un po' più ricchi.![]()





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