giovedì 16 febbraio 2006 cronaca pag. 13
GIORNALE DI VICENZA![]()
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Stasera la discussione in Consiglio sulle norme per la gestione dei terreni riservati
agli zingari. Il provvedimento era pronto e approvato da assessori e commissioni
fino dall’estate 2004, ma a causa di contrasti non era mai arrivato alla prova in aula
«Nomadi: bomba a tempo»
Piazza resta sempre dell’idea della necessità di un unico campo
di Antonio Trentin
Stasera - anzi stanotte, forse, perché ci vorranno ancora ore di dibattito e votazioni, dopo le ore dedicate al tema otto giorni fa - il consiglio comunale sfornerà (salvo sorprese dell’ultima ora), il nuovo e contrastato regolamento per la gestione dei campi-nomadi della città. Un provvedimento atteso da tempo, che era già pronto e approvato da assessori e commissioni nell’estate del 2004, che ci ha messo un anno e mezzo ad approdare alla discussione e al voto consiliare, e che è finalmente arrivato in sala Bernarda nel momento meno facile. A neanche due mesi dalle elezioni politiche, cioè nel momento migliore per finire impallinato su un punto delicato e sostanziale.
Infatti si parla e si scrive di “campi nomadi”, al plurale, perché la realtà odierna è questa e perché il centrodestra provvederà a cancellare dalla formulazione firmata dall’assessore leghista ogni riferimento alla provvisorietà dei recinti di viale Diaz e viale Cricoli. Era questa la premessa logica e amministrativa per ogni iniziativa comunale su un futuro campo unico, finanziato dalla Regione, meglio attrezzato e più dignitoso. Per l’oggi e per un indeterminato futuro, invece, le aree di sosta degli zingari stanziali di Vicenza restano quelle che sono. E che tutti riconoscono fuori norma, malposizionate e malmesse.
Una sconfitta politica, questa del “no” a un nuovo grande campo in periferia, che l’assessore Davide Piazza subisce ad opera della sua maggioranza. E che accetta pur di portare a casa il risultato complessivo del regolamento: «Ma quei campi restano quello che sono e che non potevo evitare di indicare: irregolari dal punto di vista urbanistico oltre che non in linea con le prescrizioni di legge. Sono in zone sottoposte a vincolo fluviale e viario. Sono sovraffollati. Sono in condizioni deplorevoli, e ci vivono 54 minori che vanno aiutati e tutelati. Speriamo che il nuovo regolamento obblighi chi li frequenta a comportarsi più civilmente: è soprattutto questo che il Comune vuole».
- Il regolamento è andato in calendario adesso, in consiglio, ed è sottoposto a una raffica di proposte di modifica mai vista per un singolo argomento: alla fine una cinquantina tra emendamenti e ordini del giorno. Non potevate mettervi d’accordo prima, almeno come maggioranza?
«Io posso solo dire che il regolamento è passato due volte in Giunta e due in Commissione. Certe osservazioni un anno e mezzo fa non c’erano».
- Quanto c’entra il periodo elettorale e la sensibilità dell’opinione pubblica da solleticare, per un verso o per l’altro, sul caso-zingari?
«Il fiorire di documenti è di questi ultimi giorni... Mi aspetto di essere cecchinato da destra e da sinistra».
- Resta convinto dell’opportunità di spostare i campi Cricoli e Diaz in un’unica area?
«Sono convinto di una realtà: Vicenza non vuole scuotersi e risolvere il problema delle aree per i nomadi, che ci sono per legge e che vanno gestite in modo civile e dignitoso. Non si vuole pensare al campo unico meglio attrezzato? Si preferisce “fotografare” la situazione esistente? Il problema resterà: non si risolve chiudendo gli occhi».
- Un problema quanto grande?
«Se ci sono nei campi più di cinquanta minori oggi, tra qualche anno saranno una cinquantina di adolescenti. A un certo punto il problema demografico diventerà clamoroso. È una bomba a tempo».
- Nella polemica in corso, il conflitto d’opinioni mescola asprezze anti-zingari ai limiti della repulsione razziale, idee buoniste di integrazione, richiami ovvi alla legalità, scontri tra solidarismo e punizionismo. Lei è preso male tra tutti questi fuochi...
«Io ho provato a rispondere con realismo e non con isteria. In consiglio comunale mi hanno detto che interpreto il “volto buono della Lega”. Mi potrebbe anche far piacere, ma il fatto non è questo. Osservo che, in ventidue anni di presenza e di sforzi del Comune, l’integrazione della famiglie dei nomadi in realtà non ha fatto passi in avanti e che è difficile ipotizzare se altri sforzi porteranno a qualcosa. Ma devo rispondere alle leggi che ci sono».
- La sua ormai ex-collega di partito, Franca Equizi, la bersaglia come buonista, dice che la Lega Nord dove governa non fa quello che fa lei per la questione-zingari. Ribatte?
«La consigliera sta scaricando su di me tutto l’astio che ha contro la Lega dopo l’espulsione. Io non sono buonista e i fastidi per certi comportamenti incivili sono anche miei come sono comuni a tutti. Ma da amministratore, in questo caso, ho cercato di seguire un percorso logico legato all’impraticabilità dei due campi di viale Cricoli e viale Diaz. Se il Consiglio comunale adesso decide di lasciarli lì come sono, spieghi anche come si risolverà la questione dell’irregolarità. Almeno finché non ci sarà una modifica al Piano regolatore. Togliere il concetto della provvisorietà di questi campi, come è stato deciso dalla maggioranza, vuole dire oggi lavarsi le mani e trasferire il problema al futuro».
- Questo avverrà stasera, con l’annunciato maxi-emendamento che aggiusterà il suo regolamento: l’ha concordato il centrodestra in una riunione nella quale però c’era anche lei.
«Pur di salvare il regolamento, sempre più necessario e importante per le cose nuove che contiene su norme, pagamenti, sanzioni e vincoli, ho dato l’okay. Il regolamento in sé non viene stravolto, anzi. Ci saranno miglioramenti. Poi si tratterà di farlo rispettare. Perché se lo votiamo e poi lo mettiamo in un cassetto...».
DA QUANDO LA LEGA E' A FAVORE DI NUOVI CAMPI NOMADI????????![]()
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