E certo devi rompere i coglioniOriginariamente Scritto da Runes
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E certo devi rompere i coglioniOriginariamente Scritto da Runes
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Originariamente Scritto da Runes
Parla colui che come tradizione prende esempio dagli Aztechi, tipica popolazione indoeuropea che ha fondato i mores maiorum italici....
Non credevo che avrei mai detto una cosa così...
Ma c'ha ragione Lupo1982...
mavacagher!
Adesso i pseudo-camerati gettano la maschera: prima berlusconiani, poi anticomunisti, e sopratutto occidentalizzati: vanno a ballare, sono goderecci, figacci, machisti, rispecchiano lo stereotipo del borghese burino.
Berlusconi vi rappresenta bene, altrochè.
Le popolazioni precolombiane: Maya, Atzechi, Incas e altre rappresentano un classico esempio di comunismo aristocratico, dove un' organizzazione gerarchica si fonde con una gestione comunitaria dei beni.
Popolazioni con grandi conoscenze astronomiche, ingegneristiche, matematiche, che edificarono città ingegnose, difficili da riprodurre oggi.
Poi giunsero i Conquistadores spagnoli, e subentrò la barbarie, la miseria e l' ignoranza. La sovversione occidentalista già avanzava.


Originariamente Scritto da alfredoibba
Guarda, se certe tue espressioni, poco felici, stanno ad indicare che agogni una società di stampo tradizionale (e qui bisognerebbe poi ben delinearne il profilo), allora possiamo concordare. Anzi concordiamo certamente. Però, tanto per parlare in via ipotetica s'intende, è la premessa che sta alla base del tuo discorso che mi fa storcere il naso. Infatti la restaurazione di un certo tipo di società non può essere affidata ad un fantomatico "Stato", che da come lo presenti tu pare essere un'entità avulsa dal corpo sociale..., che costringa le persone in una determinata direzione comportamentale piuttosto che un'altra. Lo stato deve essere, almeno dovrebbe..., espressione di chi ne compone le membra. Quindi se una restaurazione deve avvenire, questa prima deve venire dall'interno, deve essere d'ordine spirituale innanzitutto. In tale ottica l'espletazione di certi compiti, e doveri, non può essere concepita come un'imposizione, ma come una (libera) scelta naturale. E la natura, si sa, presenta aspetti molteplici. Quindi illudersi che l'unico, sebbene importantissimo e da non sottovalutare, scopo e ruolo della donna, sia quello da te descritto, mi pare come minimo riduttivo (ed anche piuttosto svilente...).
A parte che ho smesso d'essere una ragazza già da qualche annetto...(Ma, poi tu, oggi, come ragazza ti senti libera? Io non voglio ne ritornare a 50 anni fa, ne seguire il nuovo percorso di soggiogamento della donna in atto oggi, che avviene in forme nuove e subdole.)
Comunque la mia risposta è, ovviamente, negativa. Difatti, come testè illustrato, non mi riconosco certamente nelle forme terrifiche della modernità. Non mi ritrovo però nemmeno in una concezione, a mio parere indice d'una certa ignoranza dell'oggetto in questione, che negando l'enorme complessità del femminino tenti disperatamente di costringerlo in spazi troppo angusti. Non si cura, e guarisce, un'"assenza", una "mancanza", con altro della stessa natura. Tu vuoi curare il moderno soggiogamento che tutti, tutti..., attualmente subiamo, con un altro che solo apparentemente pare differire dal primo. Ma che a me pare invece qualitativamente medesima cosa...La Libertà, ammesso che per noi esseri del contingente esista, è comunque una qualità interiore, che solo per via secondaria può riflettersi anche nel mondo esterno. Essa appartiene al nostro intimo, è un'attitudine dell'Anima, e nessumo può farcene dono. Certamente vi sono situazioni che ne bloccano ulteriormente lo sviluppo, ed altre che invece lo agevolano. Ed anche, e soprattutto per questo, è auspicabile il restaurarsi di una società di tipo tradizionale.
Alfredo ma che hai scritto ???Originariamente Scritto da alfredoibba
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Ma come ti salta in mente di scrivere certe bischerate !?
Siamo messi male....


Originariamente Scritto da alfredoibba
io vado a ballare,sono godereccio,figaccio,machista e anche un pò burino....
e allora?![]()
Originariamente Scritto da Saloth Sâr
(che fai, ti critichi da solo?)
AutocriticaOriginariamente Scritto da Orazio Coclite
, scherzi a parte chiedi a ulfenor, lui lo sa che non sono un clone
HH
Le chiacchiere stanno a zero e quanto da me rilevato in un'altra discussione è eloquente. Così come questo tuo provvido intervento subito teso a prendere le distanze dal tuo alter ego è altrettanto eloquente.Originariamente Scritto da Saloth Sâr
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