Pagina 12 di 32 PrimaPrima ... 211121322 ... UltimaUltima
Risultati da 111 a 120 di 312
  1. #111
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 May 2010
    Messaggi
    13,497
     Likes dati
    0
     Like avuti
    28
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Pieffebi
    dal quotidiano LIBERO di oggi...........un ottimo articolo di Feltri, da non perdere. Una cronaca esattissima di una commemorazione patetica di un'ideologia infame e del mito mistificante della "diversità" dei comunisti italiani.....

    " SÌ, CI TOCCA RIVOTARE SILVIO

    di VITTORIO FELTRI


    Pagina 1 - Siparietto in tv da Lerner mi dà la certezza: la sinistra non è cambiata né cambierà. Restano comunisti anche all'ombra di Prodi. Per cui...
    Un programma televisivo di nicchia su una rete minore, anche se si avvale di collaboratori di alto lignaggio, può essere utile a capire in quale razza di Paese viviamo e dove tira il vento. Mi riferisco all'Infedele, condotto da Gad Lerner; l'ultima puntata è andata in onda mercoledì (La7), ed era dedicata al libro di Rossana Rossanda, "Una ragazza del secolo scorso", pubblicato da Einaudi, la Casa editrice acquistata da Silvio Berlusconi in punto di morte e riportata in salute (detto per completezza d'informazione). Mi accomodo in poltrona con uno spirito particolare: vediamo un po' cosa c'è ancora da dire sul Comunismo. Difatti il saggio della Rossanda di questo tratta: il marxismo c'è o ce fa? Mi scuso per la banalizzazione, ma aggiungo che le grandi tragedie dell'umanità si compiono sempre per motivi banali, nel caso specifico: utopia, sacrificio della ragione in nome di alti ideali, paura. Che dico, terrore. Comincia la trasmissione, le telecamere inquadrano gli ospiti e ho subito la sensazione di trovarmi in un raduno di ex combattenti e reduci. Combattenti e reduci di una grande battaglia finita da cani non perché il comunismo fosse sbagliato, ma perché hanno sbagliato i generali ai quali era affidata la sua realizzazione. Come tutti i reduci, gli ospiti di Lerner (buona parte) parlano tra loro da iniziati e non si preoccupano di fornire spiegazioni ai profani né di giustificare i propri errori, gli abbagli, l'assoggettamento pieno agli ordini crudeli delle dittature. Hanno l'aria di saputi, voi volgari borghesucci non potete comprendere, noi eravamo animati da nobili ideali di giustizia, volevamo riscattare il popolo, strapparlo allo sfruttamento, dargli dignità eccetera. Parterre autorevole: attorno alla protagonista Rossanda, autrice del libro in discussione nonché tra i fondatori del Manifesto, uno dei fogli più boriosi dell'universo, spiccano Paolo Madera, docente universitario, talmente innamorato del comunismo da baciarne le spoglie; Paolo Silienti (collaboratore del fu Mattioli); De Rita, noto sociologo; Gianni Riotta, ex Manifesto e vicedirettore del Corriere della Sera; Massimo D'Alema, già, proprio lui; il nostro Renatone Farina e il professor Ernesto Galli della Loggia, penna illustre, testa lucida. Ma il dibattito non decolla. I reduci si commemorano. Abbiamo perso eppure siamo i migliori, semo bravi, semo bèi, semo fotomodèi. Non potrebbe essere diversamente in un convegno di gente che ha sempre avuto il monopolio della moralità superiore e mantiene di diritto il ruolo di giudice, questo è bene e questo è male. Ci aspettiamo un'analisi e un'autocritica, visto che il comunismo è imploso ed è fallito quasi dovunque si fosse materializzato. Invece niente. Sì, d'accordo, Stalin non era correttissimo, dei gulag probabilmente si poteva fare a meno, l'invasione dell'Ungheria forse non era necessaria, la Cecoslovacchia andava magari risparmiata, però il comunismo va assolto e, se ci sono dei colpevoli, bé, questi vanno ricercati fra i traditori della idea. Chiara l'antifona? A un dato momento Galli della Loggia con estremo garbo segnala alla Rossanda: gentile signora, non dubito delle eccellenti intenzioni dei compagni italiani, tuttavia è scontato che il comunismo è stato un disastro che coinvolse e coinvolge mezzo mondo, e un milione e mezzo di compagni italiani onesti non ne attenuano la portata. Un discorso sensato, non troppo polemico. Chiunque avrebbe abbozzato. Viceversa i nostri reduci si ostinano. Si intorcinano in una serie di elocubrazioni. I morti ammazzati, le stragi, le iniquità delle dittature rosse passano in secondo piano, incidenti della storia. Madera nel suo candido delirio sostiene che comunque, ecatombe a parte, l'applicazione pur difettosa del marxismo ha aiutato l'umanità più di quanto l'abbia ferita. La catasta di cadaveri sotto cui si è infranto il sogno collettivista non conta. Contano i pensieri alati dei fondatori del Manifesto, giornale tutt'ora in edicola con una scritta significativa in prima pagina: quotidiano comunista. Come se nell'Unione Sovietica non fosse accaduto niente di grave, come se i carriarmati marchiati falce e martello non avessero schiacciato qualsiasi anelito di libertà, come se Pol Pot e Mao fossero stati dei boy scouts. Sia lodato Farina che ha provato a scuotere la granitiche certezze dei reduci orgogliosi della loro cecità: come avete fatto a rimanere comunisti dopo aver letto Solzenicyn, quello di Una giornata di Ivan Denisovic, di Il primo cerchio, di Arcipelago Gulag? Alla domandina facile facile non c'è stata risposta, anche perché il reduce (di Lotta Continua) Gad Lerner ha preferito interrompere chi l'aveva posta e deviare la conversazione sulla bella gente del Manifesto, così colta, così raffinata e chic. Ecco il vero problema del comunismo italiano: si è smarrito nel cachemire e nella vigogna, intento non a interpretare le esigenze delle classi sfortunate, della maggioranza sofferente, bensì quelle della borghesia, alla quale si è rivolto col desiderio di sedurla rimanendone sedotta. Non è per fatalità che ancora oggi gli intellettuali col birignao siano di sinistra e abbiano atteggiamenti snobistici. Il Pci puntava alle folle per strapparne il voto, ma lisciava il pelo alla borghesia e la voleva con sé, blandendola, coccolandola, imitandola, assumendone i vizi e le debolezze. Ciononostante non ha mai smesso di essere filosovietico, tant'è che ai funerali di Breznev la delegazione italiana fu praticamente una comitiva, capeggiata da Pertini e composta dai vertici di Botteghe Oscure ben allineati dinanzi alla bara del dittatoreburocrate e leggermente assassino. Altro che strappo fra Pci e Pcus, una semplice smagliatura. Quando gli Stati Uniti risposero all'Urss (che aveva installato missili pronti a colpire l'Italia) armando Comiso, gli intellettuali del nostro simpatico Paese organizzarono un corteo naturalmente antiamericano. Slogan: meglio rossi che morti. Nella circostanza nacque il pacifismo-spaghetti. Eccoli i comunisti perbenino ospitati da Gad Lerner a La7 perché si dessero pacche sulle spalle: coraggio, siamo ancora la crème, l'intellighenzia, celebriamoci, semo bravi, semo bèi, semo fotomodèi. Chissenefrega dell'Ungheria, della Cecoslovacchia, dell'Afghanistan, di Cuba, della Corea del Nord. Obietta la signora Rossanda, così dolce, così educata: ma io non ero filosovietica. Vero. Eri tifosa della Rivoluzione culturale di Mao, che fece più vittime di cento bombe atomiche. Una serata televisiva istruttiva. Sotto i maglioncini di cachemire i cuori comunisti si sono salvati e battono sul quadrante della vergogna: a conclusione dell'Infedele non hanno cantato bandiera rossa solo perché non sanno cantare. Galli della Loggia e Farina esterrefatti. A me veniva da ridere. Pensare che sfottono Berlusconi perché vede comunisti dappertutto. Ha ragione. Si vedono anche in tivù mentre partecipano alla festa della nostalgia. Belli eleganti chic. E D'Alema? Ha detto la verità: abbiamo cambiato l'insegna della bottega perché la ditta era in dissesto. Peccato che prima del Pci fosse crollato il Muro di Berlino. Peccato che l'Urss fosse evaporata nel 1991. Insomma, l'avanguardia berlingueriana è arrivata in ritardo, apré la music, Intellettuali dei miei stivali. Sono talmente sicuri della loro forza da farsi rappresentare alle prossime elezioni da Prodi, un dossettiano molle e sfiatato. E magari sono capaci di vincere. Ma non ci credo.
    "


    Saluti liberali
    Da Lev Trotskij a Vittorio Feltri. CHE BRUTTA FINE...

  2. #112
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  3. #113
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    LA POLITICA CHE VINCE

    da Il Tempo

    FINALMENTE il Berlusconi che conoscevamo. Il Berlusconi che rompe la gabbia di una finta par condicio e che torna a giocare in attacco. Il Berlusconi che può vincere le elezioni e che ieri, in Confindustria, ha sbugiardato la sinistra e i sondaggi menagrami pubblicati dai giornali dei poteri forti. Se Prodi strappa il consenso prima della Cgil e poi degli industriali - ha detto chiaro chiaro il premier - vuol dire che a qualcuno le sta dicendo grosse. E se la platea dell’associazione industriale (con la sola eccezione dei soliti Montezemolo, Della Valle, De Benedetti & c. seduti in prima fila) si è spellata le mani per applaudire il Cavaliere, forse non è detto che la partita elettorale è già chiusa. Berlusconi, semmai, accusando platealmente Della Valle di avere qualche scheletro nell’armadio e di essersi schierato a Sinistra per mettersi sotto l’ombrello di Magistratura democratica, ha fatto emergere quello che ora è un problema per la Confindustria. L’interesse di pochi personaggi sta collocando politicamente la prestigiosa organizzazione degli industriali, con il rischio di dissiparne il patrimonio di autonomia e autorevolezza. Tanto che in centinaia hanno applaudito quando il leader della Cdl ha invitato gli imprenditori a passare meno tempo all’associazione industriale per dedicarsi di più a far crescere le proprie aziende. Qui al Tempo non erano mai arrivate tante lettere ed e-mail come negli ultimi giorni. Centinaia di elettori hanno raccolto l’invito di questo giornale e hanno dato i loro consigli al premier per ribaltare l’esito del primo faccia a faccia in Tv con Prodi. Un po’ tutti dicono la stessa cosa: Berlusconi deve fare Berlusconi, togliersi le catene delle risposte in due minuti imposte dal Professore in Tv e tornare a parlare al cuore degli italiani. Che contano più di Prodi, delle sue banche, dei suoi industriali e i suoi boiardi di Stato.

  4. #114
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 May 2010
    Messaggi
    13,497
     Likes dati
    0
     Like avuti
    28
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da beppe2
    Da Lev Trotskij a Vittorio Feltri. CHE BRUTTA FINE...
    Finito lo sciopero dei giornali, finita la pacchia (per voi...).
    Adesso sappiamo come sono andate REALMENTE le cose...

  5. #115
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Veramente basta frequentare un po' il Principale per capire come vanno le cose...e rimado tutti i miei piu' personali commenti a quando non saro' piu' Moderatore e quindi potro' parlarvi con un po' piu' di "tranquillita'"...

  6. #116
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Jul 2002
    Località
    Maremma toscana
    Messaggi
    7,272
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mantide
    Veramente basta frequentare un po' il Principale per capire come vanno le cose...e rimado tutti i miei piu' personali commenti a quando non saro' piu' Moderatore e quindi potro' parlarvi con un po' piu' di "tranquillita'"...
    S'è capito che sei il moderatore! E' la sesta volta che ce lo scrivi.
    Fai come Della Valle no!
    Dimettiti e sarai libero di aggredire l'avversario o difenderti da esso a tuo piacimento.

    P.S. - opinione strettamente personale:

    credo che i moderatori non dovrebbero partecipare a discussioni di alcun genere ed intervenire solo quando devono...moderare.
    Gli arbitri devono essere al di sopra delle parti e dovrebbero restare sconosciuti ai forumisti.

  7. #117
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I VERI INTERESSI IN GIOCO

    BERLUSCONI sono settimane che lo dice: dietro la facciata di Romano Prodi, l’Unione nasconde un altro leader. A sentire il premier, si tratta del presidente velista dei Ds, Massimo D’Alema. Ma dopo lo «strappo» di Vicenza è chiaro che a sinistra c’è un altro aspirante capopopolo: Diego Della Valle. È lui, l’industriale che ha costruito in pochi anni una fortuna che spazia dalle calzature (Tod’s) alla finanza (Bnl) all’editoria (Rcs) al calcio (Fiorentina), l’avversario più visibile del numero uno della Casa delle Libertà. Tanto visibile e rumoroso da dover abbandonare il direttivo della Confindustria per impedire, in zona cesarini, una collocazione partitica dell’associazione industriale. Della Valle, con un linguaggio spesso colorito, è ormai la star dell’opposizione al Cavaliere; la faccia giusta da spendere nelle trasmissioni Tv al posto di un Prodi che funziona solo nei dibattiti asettici e a cronometro. La grande esposizione mediatica dell’imprenditore marchigiano non è però casuale. E anzi svela chiaramente che dietro la faccia di Prodi, e poi la faccia di D’Alema, e poi la faccia di Della Valle, c’è la faccia (e gli interessi) di quella grande finanza che da tempo sta sostenendo con tutti i mezzi il centrosinistra. Dalle dichiarazioni di voto del Corriere della Sera ai banchieri che si mettono in fila alle primarie dell’Unione, fino alle continue critiche mosse al governo uscente dalla grande industria, non è difficile capire dove batte il cuore dei poteri forti di questo Paese. Poteri che non fanno niente per niente e che presto o tardi si faranno avanti per presentare il conto. Ecco, qui sta il vero punto su cui riflettere: gli interessi dei salotti buoni sono gli stessi interessi della stragrande maggioranza dei cittadini italiani? Se la risposta è sì, spazio alla sinistra. Ma se la risposta è no, facciamo attenzione ai signori ProdiDella Valle.

  8. #118
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Jul 2002
    Località
    Maremma toscana
    Messaggi
    7,272
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mantide
    I VERI INTERESSI IN GIOCO

    Ma se la risposta è no, facciamo attenzione ai signori ProdiDella Valle.
    Quasi tutti gli italiani cominciano a fare attenzione ai signori Berlusconi-Berlusconi, che in quanto a scheletri negli armadi ce ne hanno più delle tombe egiziane.
    E dietro hanno un impero economico....strettamente personale.

  9. #119
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Montezemolo consiglia agli industriali di tapparsi la bocca
    (mentre il suo socio parla a Ballarò)

    di Mario Sechi da Il Legnostorto

    Prima ha espresso apprezzamento per Prodi; poi di fronte agli applausi che sconfessavano la sua linea ha accusato Berlusconi di avere la claque in tasca; non soddisfatto, ha lanciato un comunicato boomerang degno di entrare nel guinness dei fiaschi delle relazioni istituzionali; travolto dal problema della tenuta interna dell’associazione ha accettato le dimissioni del suo socio Diego Della Valle; ora ha deciso di scrivere una lettera per invitare tutti al silenzio stampa.

    Luca Cordero di Montezemolo probabilmente crede di essere negli spogliatoi della Juventus, perchè la sola idea di mettere il silenziatore agli imprenditori che non ci stanno ad appendere la giacchetta a sinistra, non solo è discutibile ma dà subito la cifra della presidenza montezemoliana alla Confindustria.

    Si è chinato alla Cgil dicendo che bisognava tornare alla concertazione (sai che rivoluzione per le relazioni industriali del Paese), in due anni non ha chiuso un contratto decente per le imprese; non ha ottenuto niente di significativo sul fronte della produttività e della flessibilità del lavoro e anzi ha dato l’idea che sia pronto a fare marcia indietro e ora, di fronte alla marea montante del dopo-Vicenza, pensa e suggerisce che il silenzio sia la scelta migliore per non farsi trascinare nella campagna elettorale. Silenzio che non vale per il socio, il neodimissionario Della Valle.

    Lui stasera va a Ballarò (dove sta tenendo proprio in questo momento un comizio in diretta) nota trasmissione equilibrata del servizio pubblico radiotelevisivo. C’è Floris che lo ascolta e ride. E di fronte a tutto questo c’è da restare non in silenzio, ma senza parole.

    UPDATE/1. SACCONI FA LA DOMANDA SUI ROTTAMATI (DIPENDENTI) DELLA FIAT A CARICO DELLO STATO, DELLA VALLE NON RISPONDE E FLORIS CAMBIA CANALE PASSANDO A FASSINO.

    Alla domanda di Maurizio Sacconi (Forza Italia): avete discusso nella giunta di Confindustria dei 1000 lavoratori che la Fiat vuole rottamare a carico dello Stato? L’imprenditore marchigiano esperto in tomaie ha risposto così: “Vado poco in giunta”. Floris poi ha passato il telecomando a Fassino, per evitare figuracce ulteriori.

    UPDATE/2. LA TODINI METTE TUTTI KO SUGLI APPALTI CANTIERATI NELLE GRANDI OPERE.

    Brava, bella, veloce. Luisa Todini ha messo in fila tutti i dati sulle grandi opere. E nessuno ha potuto smentire: 44 a 7 (miliardi di euro) per il centrodestra contro il centrosinistra.

    UPDATE/ 3. SIAMO ALLE TABELLE SU MEDIASET E MONDADORI.

    Fantastico, Ballarò raggiunge il massimo, ha elencato pure il controllo di una rivista d’opinione come “Sale e Pepe”, strategica per convincere subdolamente gli elettori a votare il Cav. dai discorsi “pepati”. La trasmissione per me si chiude qui. Ora mi sento sollevato - ci pensa Floris a difendere la democrazia in pericolo - e posso andare a leggere.

  10. #120
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I compagni di Luca

    da A Conservative Mind

    Il modo più semplice per capire che direzione intende prendere un leader, più che attenersi alle sue parole, che spesso sono di circostanza, è vedere chi sono le persone che lo circondano. Il presidente di Confindustria non fa eccezione. E della squadra di cui si è circondato Luca Cordero di Montezemolo, nella quale il solo Gian Marco Moratti è ritenuto vicino al centrodestra, otto simpatizzano a sinistra o hanno comunque forti motivi di attrito con il governo Berlusconi - e non da oggi. Andrea Pininfarina, vicepresidente con delega al Centro Studi, non ha mai perso occasione per criticare la politica sociale del governo, dall’annuncio della modifica dell’articolo 18 in poi. Intervistatissimo da Repubblica (torna utile quando si tratta di trovare un imprenditore con il cognome doc pronto ad attaccare l'esecutivo), a Vicenza è stato il portabandiera della reazione della Confindustria "ufficiale" alle parole di Berlusconi. Ettore Artioli, presidente del comitato per il Mezzogiorno, è stato vicino alla Rete di Leoluca Orlando. Pasquale Pistorio, vicepresidente per l’Innovazione, nel 2001 sponsorizzò pubblicamente il candidato premier della sinistra, Francesco Rutelli, facendogli da "testimonial" durante una puntata di Porta a Porta. Così come tifa per la sinistra Emma Marcegaglia, dirottata sui rapporti tra impresa e territorio. Su posizioni filo-uliviste pure Marino Vago, vicepresidente con delega all’Organizzazione, da sempre ai ferri corti con il suo concittadino e ministro del Welfare, Roberto Maroni. Non è un mistero che batta a sinistra il cuore del petroliere Edoardo Garrone, editore del quotidiano dalemiano “Il Riformista”: guida il comitato tecnico per l’impatto del federalismo sulle imprese. Scarso feeling con Berlusconi è attribuito anche a Francesco Bellotti, delegato a seguire il credito per le Pmi. Mentre Marco Tronchetti Provera fu nominato vicepresidente per il Fisco dopo aver polemizzato con Giulio Tremonti sui tagli delle agevolazioni fiscali concesse alle imprese.
    Assai più potente di un vicedirettore di Confindustria è Innocenzo Cipolletta, messo da Montezemolo alla presidenza del gruppo editoriale Il Sole-24 Ore. Dal 1990 al 2000 Cipolletta fu direttore generale di viale dell'Astronomia, ovvero braccio destro, nell'ordine, di Sergio Pininfarina, Luigi Abete e Giorgio Fossa. Fu in questi anni che, per inciso, dette il suo contributo ad una delle periodiche raccolte di fondi lanciate dal quotidiano comunista "il Manifesto". Appena arrivato alla guida del gruppo editoriale ha sostituito il direttore del quotidiano, Guido Gentili, con Ferruccio De Bortoli, mentre nell'ottobre scorso ha insediato Giancarlo Santalmassi alla guida di Radio 24. Inutile aggiungere che De Bortoli (il quale comunque sta evitando che il Sole prenda la china imboccata dal Corriere della Sera di Paolo Mieli) e Santalmassi sono nella zona alta della classifica dei giornalisti che Berlusconi considera suoi nemici.
    A viale dell'Astronomia pende a sinistra pure il comitato scientifico, l'organismo che, secondo lo statuto, «elabora e controlla le linee, il contenuto e la metodologia dei piani di ricerca» del Centro Studi. In altre parole, è lo strumento che Confindustria usa per "agganciare" gli intellettuali che intende fare entrare nella propria orbita. Tra i componenti del comitato figurano il politologo Edmondo Berselli, direttore della rivista Il Mulino, editorialista di Repubblica e collaboratore dell’Espresso. Giuseppe Berta è invece uno storico dell’industria con la passione per la Fiat. Nel 2001 fu chiamato dal sindaco di Torino, il ds Sergio Chiamparino, a far parte del think tank che ha affiancato la sua giunta. Anche lui scrive per le edizioni del Mulino. Mario Deaglio, economista all’università di Torino, molto vicino alla Fiat, è editorialista della Stampa. È ascrivibile all’area della sinistra riformista. Cui appartiene pure il politologo Ilvo Diamanti, altro editorialista di Repubblica. Elsa Fornero, che di Deaglio è la moglie, insegna economia a Torino. Dieci anni fa fu eletta consigliere comunale in una lista di centrosinistra che sosteneva il sindaco Valentino Castellani. Rainer Masera, ex presidente della banca torinese San Paolo Imi, fu ministro del Bilancio nel governo di centrosinistra di Lamberto Dini. Michele Tiraboschi, allievo di Marco Biagi, è l’unico “bipartisan”. Al pari del suo maestro scomparso, è consulente dell’attuale ministro del Welfare. Anche lui, comunque, viene dalle fila della sinistra riformista. Decisamente più “organico” l’economista Michele Salvati, già deputato del Pds e oggi vicino ai liberal ds. Maria Weber, esperta di economia cinese, insegna alla Bocconi e scrive sulla rivista Lavoce.info, palestra degli economisti vicini a Carlo De Benedetti. Dalemiano di ferro è invece Rodolfo Zich, per anni rettore del Politecnico di Torino, che ha anche fatto parte del comitato di presidenza di Futura, il pensatoio creato da Massimo D’Alema nel 2000. Del comitato scientifico di Confindustria, prima di diventare giudice costituzionale, è stato membro pure Sabino Cassese, ministro per la Funzione Pubblica nel governo di centrosinistra retto da Carlo Azeglio Ciampi. Anche lui fa parte del giro del Mulino.

 

 
Pagina 12 di 32 PrimaPrima ... 211121322 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Nonostante tutto....
    Di dm101 nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-11-08, 21:17
  2. [OT] Nonostante tutto...
    Di RibelleDiVandea nel forum Destra Radicale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-10-06, 09:05
  3. Nonostante tutto...
    Di RibelleDiVandea nel forum Auto & Moto
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-10-06, 22:14
  4. Nonostante Tutto....
    Di Ruggero d'Altavilla nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-05-06, 21:38
  5. Nonostante tutto.....
    Di sarrebal nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 14-12-04, 20:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito