Cari indigenti, in questo momento mi trovo sul mio Jetpod ( così si chiama il mio jet personale ), diretto a Tokyo, e vi penso con grande affetto.
Nei giorni scorsi ho ricevuto numerose domande da parte vostra, riguardo la mia vita privata.
Essere nobili, ricchi, famosi, bellissimi ed intelligenti, provoca nella mente del plebeo un vortice di sentimenti che vanno dall’ invidia all’ astio, dal risentimento alla disperazione del proprio stato.
Devo ammettere, invece, che la maggior parte di voi mi apprezza, mi stima e mi ama con trasporto e spontaneità.
Per tale ragione il mio augurio è che possiate, almeno per un giorno, vivere di fama, soldi e “pilo” così come, quotidianamente, vivo io.
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Un saluto affettuoso.
W d M




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