terni..comunque me hanno parlato molto bene di raido !!Originariamente Scritto da 21 Dicembre
cmq grazie a tutti per i consigli


terni..comunque me hanno parlato molto bene di raido !!Originariamente Scritto da 21 Dicembre
cmq grazie a tutti per i consigli


Sole e Acciaio
Trentotto anni fa Mishima
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25 novembre 1970, il Samurai, appena terminato l’ultimo romanzo della sua tetralogia dà vita all’ultima delle opere: il congedo volontario tradizionale. I quattro fiumi del Guerriero (scrittura, teatro, corpo, azione) rifluiscono così nel vuoto metafisico che tanto lo affascinò.
Onore


Mishima, preso atto che in giappone non vi erano più le condizioni per "Restaurare" un orientamento Tradizionale Nipponico, dopo un discorso ai militari, che riteneva responsabili maggiormento di tale"ammodernamento" si tolse ritualmente la vita, coerentemente con il suo sentire.
Fu personaggio completo e poliedrico, dotato di una estrema sensibilità per il bello.
Le divise militari del suo gruppo erano personalmente disegnate da lui.
Fu molto amato negli Stati Uniti come artista.
Dopo la morte, la destra radicale ne rubò malDESTRAMENTE il mito, in quanto Mishima di destra non fu mai.
Possiamo definirlo un anarca estetico libertario con riferimento al tradizionalismo nipponico.
Il suo pensiero complessivo non ha nessun punto di riferimento ne con il MSI, ne con AN, ne con la nuova destra italiana.
Interessante nel film Mishima: A Life in Four Chapters la scena nel episodio, dove la mattina del suicidio esegue la vestizione rituale.Frammenti di tale preparazione vanno ricercati anche nella preparazione delle squadriglie dei Kamikaze antiportaerei.
Nella mia vita Mishima ( la determinazione apollinea, la calma ascesi verso la morte ) mi è stato utile quando in una lotta sindacale mi sono cosparso il corpo di benzina, al momento dell'innesco un poliziotto mi ha fermato l'accendino, salvandomi la vita.
Porto i danni irreparabili al cervello ( cinque litri di carburante non sono uno scerzo, che ti perforano il timpano e ti devastano i neuroni; con moltà probabilità morirò di tumore al cervello ) il ricordo della preparzione del suicidio ( mancato ) e l'eroismo degli agenti della Digos politica che presidiavano il picchettaggio e i pompieri, e il sorriso di un infermiera del 118 che mi sussurrò di non morire.
Ho perso il lavoro, ho perso tutto, ma ho trovato me stesso.
Penso che questo volesse Mishima.
Stammi bene
Antonio

