Con gli interventi di Tremaglia, Fini e Susanna Agnelli aperto alla Farnesina il primo Convegno Internazionale “Italia-Donna”

ROMA – Con l’Inno di Mameli e la lettura da parte del Ministro Mirko Tremaglia del messaggio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si è aperto alla Farnesina Italia Donna”, il primo Convegno internazionale sulle donne italiane nel mondo che costituiscono, come afferma Ciampi, “il punto di forza delle comunità italiane all’estero”.

Il Ministro per gli Italiani nel mondo, che aveva accanto il Ministro degli Esteri Gianfranco Fini, al quale spesso si è rivolto durante il suo intervento, e Susanna Agnelli, il primo (e finora unico) Ministro degli Esteri donna della storia d’Italia, ha tracciato un bilancio del suo quinquennio di governo, partendo dall’8 agosto, cioè da Marcinelle e dalla Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Tremaglia ha ricordato ancora una volta le cifre che sintetizzano la presenza dell’Italia nel mondo, i convegni realizzati, la vittoria del voto e le prossime elezioni politiche, le prime con la partecipazione dei cittadini italiani all’estero. Elezioni – ha detto – “che sono il trionfo di questo governo e di questo ministero”.

Anche Fini, dopo aver reso omaggio a Tremaglia (uno dei pochi uomini politici ai quali è consentito di parlare con il cuore) e a Susanna Agnelli (prima donna Ministro degli Esteri e quindi simbolo della forza delle donne che s’impegnano nelle istituzioni) ha sottolineato l’importanza delle prossime elezioni, un avvenimento veramente “storico”, non solo perché votano per la prima volta gli italiani all’estero ma perché in Parlamento siederanno i loro diretti rappresentanti. Questo – ha detto – significa che il dopoguerra si è davvero chiuso e che siamo di fronte ad un elemento di autentica riconciliazione nazionale. Fini ha poi tracciato un parallelo tra italianità ed eccellenza: laddove ci sono oggi le nostre comunità vi è una qualità aggiunta alle società che le ospita. Un paese come il nostro che non è una grande potenza, in una fase di globalizzazione come quella che viviamo deve fare sistema, deve fare squadra e pensare quindi sempre di più al ruolo importantissimo di coloro che agiscono al di fuori dei confini nazionali. Concludendo Fini ha auspicato che la prossima legislatura veda una maggiore presenza di donne in Parlamento e che anche nella circoscrizione Estero le donne elette risultino presenti in modo adeguato.

Un auspicio al quale si è associata Susanna Agnelli. Aveva esordito dicendo che Tremaglia è uno dei pochissimi ministri che si è prefisso una meta e l’ha raggiunta, e che soltanto alla sua passione e alla sua costanza si deve questo risultato storico. Aggiungendo di essere convinta che “la presenza di parlamentari che vengono dall’estero migliorerà il Parlamento italiano”. (Inform)