Sembra proprio che il terrore di un pareggio al Senato e la conseguente instabilità del nuovo governo dell'Unione, comunque vincente alla Camera, abbia spinto il Centrosinistra a correre ai ripari. Come? Con un accordo segreto tra Casini, Mastella, Bersani e la Lega. Un patto a quattro in grado di far fuori Rifondazione Comunista e la sinistra radicale e, di conseguenza, il pericolo di un immediato ricorso alle urne. Come funziona l'accordo? Molto semplice: nel caso in cui dalle urne uscisse una situazione di instabilità, l'Udc si unirebbe ai mastelliani e il Carroccio stringerebbe un accordo con i Ds (vedi l'ultima apparizione di Bersani alla festa della Lega a Malpensa) per tenere in vita il governo che nascerà dopo il 10 aprile prossimo. Così Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio saranno estromessi, una parte di Forza Italia rientrerebbe nell'intesa mentre An resterebbe all'opposizione.
Fantapolitica? Può darsi. Ma nei Palazzi del potere l'ipotesi del pareggio viene ormai vagliata con grande attenzione. E' chiaro che sia Berlusconi sia Prodi sarebbero tagliati fuori da un eventuale guida del governo. Che a quel punto sarebbe affidata, probabilmente, a un uomo vicino alla sinistra, ma non legato né ai Ds né alla Margherita. Insomma, Giuliano Amato. Ovviamente questo scenario prevede un Ciampi-bis al Quirinale per almeno un paio d'anni. Fino a nuove elezioni. Non a caso, come anticipato da Affari, il presidente della Repubblica sarebbe disponibile ad allungare il mandato solamente nel caso in cui dal voto non uscisse una chiara maggioranza in grado di governare il Pase.




Rispondi Citando
Forse non ci sarà AN ma ci sarà la Lega.