Prendo spunto dalla precedente segnalazione delle Edizioni di Ar per estrapolare e porre all'attenzione generale questo testo che certamente riveste un interesse di primo piano (una volta tanto mettete da parte Blondet e Nitoglia e leggetevi qualcosa di intelligente):
Carl Schmitt
Risposte a Norimberga
trad. di F. Ferraresi - a cura di H. Quaritsch
Laterza, collana «Sagittari Laterza» [148], 2006, pp. 208, 16,00
Prefazione – 1. Carl Schmitt nel penitenziario di Norimberga – 2. Carl Schmitt: criminale di guerra o esperto? – 3. Giustificazione e competenza – 4. La trasmissione dei testi – Bibliografia – Indice dei nomi
Trattenuto e interrogato per tredici mesi nel campo di internamento di Berlino tra il 1945 e il 1946, nuovamente arrestato nel 1947 e rinchiuso in una cella del penitenziario di Norimberga, Carl Schmitt si dovette difendere dall’accusa infamante di crimini di guerra. Questo volume raccoglie i testi, inediti in Italia, di quell’esperienza, i verbali dei tre interrogatori condotti da Robert Kempner, le autodifese di Schmitt sul tema del grande spazio e della guerra di aggressione e i pareri resi all’autorità americana sul Capo della Cancelleria e sui Segretari di Stato nel Terzo Reich. Il nodo teorico che queste pagine sollevano è ancora irrisolto e non ovvio: è possibile processare la storia e i nemici sconfitti? La giustizia dei vincitori può essere un tribunale morale? Chi esegue gli ordini di un dittatore è colpevole?
Reperibile presso http://www.libreriaar.it



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