
Originariamente Scritto da
Florian
Caro Vandeano, da quando scrivo su POL c'è chi mi ritiene "troppo" di destra e chi "troppo poco". Ultimamente, poi, per la mia disistima nutrita verso Berlusconi e Bossi passo quasi per apostolo di Fini. Perchè critico Feltri starei quindi con FareFuturo. Perchè non faccio giuramento di fedeltà al PDL intrallazzerei con la sinistra. Poichè sto in cortesi rapporti con tipi quali Manfr e Malandrina e mi "appiccico" con Aristocle le mie credenziali di conservatore sarebbero in dubbio. Vediamo di capirci una volta per tutte.
Negli Stati Uniti, Paese che ami, si può essere benissimo conservatori e criticare fermamente Bush, McCain, Palin, Romney, Giuliani, eccetera. Ci sono conservatori che se non sono convinti dal candidato prescelto non vanno a votare o votano addirittura per la sinistra. Al contrario, io sono un fedele elettore di centrodestra che negli ultimi 16 anni ho tradito (si fa per dire) una sola volta, quando nel 2008 ho votato per Storace (non Veltroni). Non solo. Da ben 11 anni ormai sono in "area" Berlusconi, avendo smesso di seguire Fini nel lontano 1999. Permetterai dunque che un elettore fedele come me si prenda la briga di esternare in un forum politico i suoi dubbi e le sue insoddisfazioni. Altrimenti che ci verrei a fare qui, a far propaganda? E perchè mai? Io non ho "sposato" il PDL, lo voto montanellianamente "turandomi il naso". Dimmi un po' tu se questo è massimalismo, a me non pare.
Riguardo la realtà americana ho sempre sostenuto il candidato del GOP quale esso fosse. Mai mi è venuto in mente di optare per un libertario, per un costituzionalista, per un riformatore, o peggio ancora un democratico. Fai un mini sondaggio su POL e constata tu quanti sedicenti destri si sono rifiutati di appoggiare Bush, McCain e oggi osteggiano Sarah Palin. Vedi quanti sono gli anti-finiani che guardano a Putin, socialista e ortodosso, invece che a Kaczynski, conservatore e ultracattolico.
Il fatto che io non sia nè Berlusconiano nè Finiano, mi mette in condizione di giudicare entrambi secondo un metro possibilmente conservatore, visto oltretutto che scriviamo non su un forum del PDL, ma su un forum conservatore.
Fini è lontanissimo dal conservatorismo, ma storicamente e nominalmente la destra in Italia la rappresenta lui. Non è colpa mia se tanto Berlusconi quanto Bossi non accettano di posizionarsi a destra, territorio ancora oggi recintato per gli ex missini. Dunque, fintanto che la situazione non cambia non vedo lo scandalo nell'affermare che la destra italiana è rappresentata da Fini.
Le obiezioni tue e di altri sono dovute al fatto che esisterebbe una destra non di nome ma di fatto rappresentata da Berlusconi, Bossi e Feltri. Davvero è così? Davvero può bastare un anti-zapaterismo (chiamiamolo così) appena accennato per annoverare i nostri tre moschettieri nella destra conservatrice? A mio avviso no. Iniziamo col dire che Feltri in materia di bioetica e diritti civili è dalla parte di Fini e non mi stupirei se di qui a breve facesse un endorsement per la Bonino nel Lazio. Bossi si dice tradizionalista, ma le sue radici sono nel populismo di sinistra e ancora oggi si compiace nel vedere quanti "compagni" al nord votino per la Lega. Berlusconi è attento a non disturbare il Vaticano, ma la maggior parte dei suoi colonnelli e della base elettorale preferisce l'approccio modernista di Fini a quello teocon di Ferrara. Oggi va di moda contrapporre Langone a Campi, ma dove sono le armate tradizionaliste del primo? Se si andasse alla conta interna l'anima laica-socialista del PDL straccerebbe quella cattolico-integrista in maniera imbarazzante per quest'ultima.
Dunque, quando sottolineo queste cose penso di essere per nulla fazioso o massimalista. Semplicemente un onesto osservatore della realtà politica che mi circonda.

iaociao: