ma per curiosita' l'intervento di Prodi del giorno prima quanto e' durato?Originariamente Scritto da LIBERAL_
No per capire...


ma per curiosita' l'intervento di Prodi del giorno prima quanto e' durato?Originariamente Scritto da LIBERAL_
No per capire...


Non ne ho la più pallida idea. Se arriva un'altra multa per il tg4 è durato di menoOriginariamente Scritto da estewald
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A porta a porta Berlusconi non ha ottenuto qualche telespettatore in meno di prodi?Originariamente Scritto da Angelus


Sì ma ancora suscitava curiosità, non era sovraesposto, il pubblico non conosceva ogni sua frase. In seguito il soliloquio da Martelli e quello dalla Pivetti, entrambi in prima serata, sono stati due fischi clamorosi, qualcosa di mai visto sulle reti mediaset, ascolti al di sotto di ogni più cupa previsione.Originariamente Scritto da LIBERAL_


La tesi della "curiosità" mi convince poco. Era stato già in tv. Mi convincerebbe di più la tesi di un quadretto di famiglia sdolcinato che non cattura telespettatori per quanto riguarda la trasmissione della pivetti e la noia per le 5000 riforme fatte dal governo berlusconi ed elencate minuziosamente in altre trasmissioni. Tra l'altro in quella di Martelli le uniche cose degne di nota furono gli interventi di Feltri e Giannino. Che la sinistra critichi berlusconi è una cosa scontata, lo farebbe anche se avesse ottenuto grandi risultati. La critica di Feltri e di Giannino hanno un altro peso.Originariamente Scritto da Angelus


Io la vedo, invece, come una legge giustissima, ma che può essere tranquillamente aggirata, magari mandando in onda, come detto prima da altri forumisti, il comizio di Tizio, alle ore x, con audio e riprese perfette e, alle ore y, il comizio di Caio, ripreso male e con un audio pessimo.Originariamente Scritto da Silvioleo
Altro che "legge che calpesta i diritti fondamentali dell'uomo/che tratta il cittadino come un demente"... Io dico che si tratta, invece, di una legge che, consentendo la parità di propaganda, dovrebbe proprio fare in modo che il cittadino non venga trattato come un demente. Ma si sa, chi la critica, evidentemente, è uno a cui piace essere trattato sul serio come tale.
Ognuno è libero di avere le proprie perversioni, auguri.


Sì, ma il pubblico di porta a porta si aspetta la politica. Se guarda porta a porta e trova il premier, tra l'altro si era ancora agli inizi della sua invasione mediatica, lo guarda tranquillamente. Lo guardai anch'io, ma come pubblico abituale. Stesso dicasi per prodi.Originariamente Scritto da LIBERAL_
I telespettatori medi, sulle altre reti, fuori dai consueti contenitori politici, ed a lungo andare, hanno dimostrato di non volerne proprio sapere.


caro Chmouel, volevo chiederti che ne pensavi di questa notizia apparsa sul corriere di oggi:
Comunità ebraiche Vicino al centrodestra, resterà fino a luglio
ROMA - «Sono contento che si sia trovata una soluzione che permetta di arrivare al congresso senza traumi eccessivi». Così, con fair play , Amos Luzzatto, il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane che si è dimesso per motivi di salute, ha salutato l’elezione del suo successore, Claudio Morpurgo, che pure appartiene alla cosiddetta componente di centrodestra dell’Ucei.
STAFFETTA - Luzzatto, dunque, si è augurato che le linee guida dell’Ucei saranno le stesse: «Tra queste, la ricerca di soluzioni unitarie, l’apertura nei confronti di un dibattito interno sereno e civile, la presenza pubblica con la difesa dei diritti delle minoranze soprattutto religiose, l’attenzione per i principi della laicità dello Stato e la strenua difesa dell’ordine democratico e costituzionale, associati a un impegno rivolto verso l’Europa».
Dopo il passo indietro imposto a Luzzatto da seri problemi di salute («Spero di poter continuare a dare un contributo culturale, forse meno intenso nell’attività quotidiana, ma continuo nell’impegno, nel pensiero e nella penna»), l’Unione si affida al giovane avvocato del lavoro milanese Claudio Morpurgo, che ricopriva la carica di vicepresidente. Il suo compito sarà quello di traghettare le comunità fino al congresso di luglio.
IL PATTO - In ogni caso, la scelta di ieri, seppure non ci sia stata unanimità, testimonia come sia stato apprezzato da tutte le componenti dell’Unione il modo in cui l’avvocato Morpurgo ha ricoperto la carica di vicepresidente, senza mai «oscurare» il presidente Luzzatto che appartiene alla componente di centrosinistra dell’Unione. Il patto fra le due anime è stato rinnovato, almeno fino al congresso di luglio. E questo è testimoniato dalle parole pronunciate da Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica romana: «L’elezione di Morpurgo rappresenta una scelta saggia che viene incontro al patto dell’ultimo congresso. Morpurgo, infatti, ha gestito la vicepresidenza nell’ombra e nella lealtà».
CONGRESSO - Ha aggiunto Pacifici: «Per questo la sua nomina ora premia questo stile di lavoro. Sarà compito dell’avvocato Morpurgo realizzare un progetto di riforme strutturali dell’Ucei da presentare al prossimo congresso, al fine di avvicinare questo importante evento alla base delle comunità ebraiche italiane». Milanese di adozione, nato a Trento, Morpurgo ha lavorato in questi 4 anni all’ombra di Luzzatto e ha riservato grande attenzione al dialogo con il mondo cristiano e con quello cattolico in particolare. Il compito di sostituire una personalità del calibro di Luzzatto non sarà comunque una passeggiata.
SFIDA - Morpurgo, infatti, ha 36 anni e dovrà stare al passo di una presidenza Luzzatto che ha fatto registrare passi storici, come quello della visita di Gianfranco Fini al museo della Shoah di Gerusalemme. La vera sfida per il neopresidente, comunque, riguarda, l’unità delle comunità ebraiche. Amos Luzzatto, classe 1928, l’ha sempre messa in cima alla scala dei valori della sua leadership: «Una voce sola per fare gli interessi degli ebrei e delle altre minoranze».
D. Mart.
sembra che la comunita' ebraica abbia sterzato a destra costringendo alle dimissioni Amos Luzzatto... la cosa la trovo preoccupante visto che Morpurgo sara' in carica praticamente solo ne periodo elettorale...
Sì. Ti riporto l'indirizzo del blog di Sandro Ruotolo dove, al post "Siamo nati per soffrire", puoi trovare dette le stesse cose.Originariamente Scritto da Chmouel
http://sandroruotolo.splinder.com/
Secondo me comunque, per chiarire, il problema non è se la gente apprezzi o non apprezzi e se questo può o no influire. Il problema è che la legge prevede una cosa e qui la si viola platealmente. Ma in definitiva tutto dipende dall'ancora irrisolto conflitto di interessi. Spero che dopo il 10 aprile il centrosinistra farà una ferrea legge, con obbligo di blind trust e separazione totale del management.


Originariamente Scritto da FREDDO
...allora avevo ragione io, e' proprio come nel 2001, trasmettono i migliori comizi di Berllusconi con riprese televisive e audio perfetti; mentre di Prodi trasmettono le conferenze stampa insignificanti con audio e riprese scadenti.
Comunque, se il csx si svegliasse, questo schifo potrebbe finire subito, in quanto per la par condicio non conta solo l'aspetto "formale" e del mero "minutaggio", bensi' l'aspetto sostanziale e di efficacia.
Qui, se le cose stanno in quel modo, e di fronte ha una palese violazione "sostanziale" della par condicio, e il csx puo' da subito tutelarsi, ad esempio chiedendo la facolta' di scegliere gli interventi di Romano Prodi da mettere in onda.
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