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domenica, 26 febbraio 2006

Lega, Forza Italia e Destra per Israele con Nencini

Del caso Nencini parlano oggi, nelle edizioni locali, La Repubblica, La Nazione, Il Giornale, Il Corriere di Firenze e Metropoli, con titoli piuttosto drammatici.

Ricordiamo che il presidente del Consiglio della Regione Toscana Riccardo Nencini, in piena crisi delle vignette (con un centinaio di morti in tutto il mondo), e pochi giorni dopo le dimissioni di Roberto Calderoli, ha avuto la brillante idea di conferire - contro il parere della maggioranza dei consiglieri regionali toscani - la "Medaglia d'Oro della Regione Toscana" alla nota xenofoba Oriana Fallaci, usando fondi pubblici per un apposito viaggio a New York assieme a un consigliere di Forza Italia (Angelo Pollina) e uno della Margherita (Gianluca Parrini). La medaglia è stata poi conferita nel consolato italiano, sede istituzionale.

Per cui, per togliersi un legittimo sfizio personale, Riccardo Nencini ha coinvolto sia la Regione Toscana che lo stesso stato italiano in una pesante offesa collettiva alle persone di origine islamica: ricordiamo che Oriana Fallaci scelse proprio questa occasione per lanciare la sciocca provocazione della "nuova vignetta".

Forza Italia ha immediatamente lanciato una campagna a sostegno di Nencini, organizzando per venerdì prossimo un incontro sul tema all'hotel Mediterraneo di Firenze e chiedendo la convocazione di un consiglio regionale straordinario per discutere la richiesta di dimissioni di Nencini.

"Destra per Israele" ha lanciato una petizione di solidarietà con Nencini e con Oriana Fallaci ("non solo ha dato lustro al nostro Paese, ma è conosciuta ed apprezzata in tutto l' occidente per le sue opere").

La Lega Nord è uscito con un comunicato, come riferisce la Cronaca di Firenze della Nazione (domenica 26 febbraio) 2006):


"Se Nencini per la sinistra filo-palestinese o antisemita è un pericoloso provocatore, allora abbiano il coraggio di chiederne le immediate dimissioni".


Metropoli, sempre di oggi, titola:


DOPO L'ATTACCO

LA LEGA NORD: "SOLIDARIETA' A NENCINI"


e spiega:


Solidarietà al presidente del consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini, attaccato dall'Islamic antidefamation league per aver cosegnato una medaglia d'oro a Oriana Fallaci. La esprime il consigliere regionale della Lega Nord Virgilio Luvisotti che, in una nota, annuncia la presentazione di un'apposita mozione che sottoporrà martedì prossimo all'approvazione dell'assemblea elettiva toscana. "E' il momento di schierarsi - afferma il segretario Nazionale della Lega Nord Toscana Vincenzo Soldati - e destra e sinistra devono dire da che parte stanno e decidere se difendere la nostra identità e i nostri valori civili o togliersi le scarpe e chinare la testa di fronte alla violenza e alla sopraffazione. Staremo a vedere se e da quale partito, anche di centro-destra, verrà magari l'impegno a realizzare una moschea in Toscana come segno riparatore."


Di parere opposto il capogruppo dei DS alla Regione, Paolo Cocchi:


"E' evidente che il premio alla Fallaci sarebbe stato più opportuno un mese fa che oggi, per il surriscaldamento del clima. Così una onorificenza criticabile è diventata doppiamente inopportuna. Il gesto di Nencini, dunque, è stato un errore, ma allo stesso tempo non si può accusare di fomentare il terrorismo con il semplice premio a una scrittrice".


Alessandro Starnini, membro della Quercia nell'ufficio della presidenza della regione, ha sottolineato come il premio non fosse "un riconoscimento del consiglio, ma personale di Nencini".

Per questo motivo, il capogruppo di Forza Italia, Maurizio Dinelli, ha chiesto le dimissioni di Starnini.

La situazione, quindi, ci offre uno specchio meraviglioso di come si fanno i giochi politici.

Alcuni giorni fa, un esponente della destra ha compiuto quello che possiamo chiamare un'esaltazione dell'offesa verso le persone di origine islamica. La destra ha cacciato subito e in malo modo il destro errante.

Quattordici morti dopo il gesto di Calderoli, un esponente del centrosinistra compie un'azione simbolicamente identica.

Questa volta, però, la stessa destra che aveva scaricato il destro Calderoli, fa quadrato attorno a questo centrosinistro, mentre la sinistra lo critica, anche se con evidente imbarazzo.