La Polinesia francese ai funerali
della Regina dei Maori
Il Presidente della Polinesia Francese Oscar Temaru
e la Ministra Tina Cross
LA PIROGA FUNEBRE
Alla testa di una piccola delegazione, comprendente tra gli altri la ministra della famiglia sig.ra Tina Cross, il Presidente Oscar Temaru ha reso l’omaggio della Polinesia Francese ai funerali di Te Arikinui Dame TE ATAIRANGIKAAHU che hanno avuto luogo a Ngaruawahia, località prossima a Hamilton.
Il periodo di lutto, il “tangihanga”, è terminatocon la veglia di domenica giorno 20 e l’inumazione avvenuta lunedì 21 agosto.
Decine e decine di migliaia di persone, Maori e Pakehas, uniti nello stesso raccoglimento, si sono ritrovati per onorare la memoria della Regina.
Le cerimonie sono state marcate dalla presenza e dalla partecipazione di personalità di tutto il Pacifico polinesiano e oltre.
Si è notato il Rarotongien (? ) Sir Goodwin, rappresentante la Regina della Nuova Zelanda e e delle Isole Cook, le due figlie di Ratu Kamisese Mara per le Isole Figi, la Principessa Pilolevu di Tonga, il Primo Ministro del Regno di Niue M. Young Vivian, il vice-Presidente Tapuola Kamasese Efi delle Samoa che ha offerto uno splendido “tapa” (cos’è, mi chiedo) lungo oltre venti metri. Presenti anche i rappresentanti della Famiglia Reale Hawaiana. La signora Cartwright, rappresentante della Regina in nuova Zelanda ha trasmesso i messaggi di Elisabetta II e del Principe Carlo. Papa Benedetto XVI ha voluto confortare la comunità mussulmana della Nuova Zelanda unendosi alle preghiere.
Già presente alle cerimonie del “tangi” (lutto), la Prima Ministra della Regina sig.ra Helene Clark è nuovamente presente per l’inumazione, alla quale assistono anche, per la Polinesia, i sigg. Hiro Tefaarere e Joinville Pomare quali discendenti delle antiche “chefferie” tahitiane.
Prima della chiusura della cerimonia viene annunciato il nome del nuovo Re, scelto dalle grandi tribù Maori. Si tratta del primogenito di Te Ata, il cinquantunenne Tuheitia Paki, padre di tre figli.
Rivestito del “Korowai”, il manto piumato indossato già da Tawhiao, il secondo Re Maori, Tuheitia ha assistito alla cerimonia assiso sul Trono in legno scolpito e la stessa Bibbia, che servì per la prima Incoronazione nel 1858, gli è stata appoggiata sul capo per consacrarlo Re.
Dopo l’intronizzazione e preceduto da una fanfara, il corteo ha lasciato il marae (cos’è?) per recarsi alla sponda alta del Karapiro.
La coltre funebre è stata deposta in una doppia piroga che, scendendo il corso d’acqua, è giunta ai piedi della montagna Tapiri che accoglie i sepolcri della Famiglia Reale.
L’immensa folla ch’era in attesa viene raggiunta dalle migliaia di persone che avevano assistito alle cerimonie di “marae”.
Il feretro viene portato dai guerrieri sino alla cima del monte, ultima dimora della Regina.
Tutte le cerimonie che sono succedute al decesso, sono state caratterizzate dalla viva emozione, dal rispetto, dall’ammirazione e dall’affezione della popolazione per questa Regina straordinaria.
In occasione della veglia, invitato a prendere la parola presso la Famiglia Reale, il Presidente della Polinesia Francese Temaru affermò che quel giorno non era “un giorno di lamento, ma di dedicazione”. Riprendendo le sue parole, il vicepresidente delle Samoa Tapuola Efi, ha aggiunto: “noi siamo un solo popolo”.
Dedicazione alla Regina per quella dedizione che fu l’opera di tutta la vita di Dame TE ATAIRANGIKAAHU, e che i 40 lunghi anni del suo regno hanno realizzato.
Per il presidente polinesiano, la Regina resterà nella memoria collettiva come colei che ha restituita la dignità al popolo Maori. Dignità fondata sulla riappropriazione della cultura con, in primo luogo, la valorizzazione della Lingua attraverso, com’è noto, le cohanga reo, le scuole in Lingua maori. Una dignità, dunque, che non si è accontentata con la semplice affermazione dell’identità.
Ella (la Regina) aveva l’obiettivo di condurre la Nazione Maori nella modernità, ciò che i Neo-Zelandesi chiamano maorismo (maoritude / maoridom). Effettivamente si vede emergere, tra le nuove generazioni, la realtà di un numero sempre maggiore di Maori che escono dalle università o dalli grandi scuole, che occupano ruoli di primo piano nelle amministrazioni, nella medicina, nel mondo economico o politico.
E’ soprattutto in questa evoluzione che, per il presidente Temaru, Te Ata rappresenta un esempio.
Dal sito : Governo della Polinesia francese
http://www.gouvernement.pf/articles.php?id=2989
(mia libera traduzione, mie anche le domandine tra parentesi![]()
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