Saddam: «Ordinai uccisione di 148 sciiti» «Dov'è il crimine? Hanno attentato a un capo di Stato. Liberate coloro che eseguirono i miei ordini e processate solo me» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Saddam Hussein al processo (Afp)
BAGDAD - L'ex presidente iracheno Saddam Hussein ha ammesso di aver firmato le condanne a morte di 148 sciiti negli anni Ottanta e la confisca dei loro averi nel villaggio di Dujahil, dove l'8 luglio 1982 scampò a un attentato. «Ho firmato l'ordine», ha detto Saddam nel corso della quattordicesima udienza del processo a suo carico (aggiornato al 12 marzo), «ma dov'è il crimine?». Saddam ha detto che i suoi sette co-accusti dovrebbero essere liberati perché eseguirono i suoi ordini. Gli otto infatti sono sotto processo non solo per le condanne a morte di Dujahil, ma anche per la loro tortura, la confisca e la razzia dei loro possedimenti.
01 marzo 2006
QUESTO è UN CAPO !
CAMERATA PRESIDENTE SADDAM............RESISTI !!!




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