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Discussione: Anche Tremonti...

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-*
    Tremonti è uno dei massimi conoscitori di "scienza delle finanze"... ripeto prova a fare un gioco..
    cerca online i paper di Prodi e avvisami se ne riesci a trovare uno (in inglese) .. con Tremonti ti viene più facile specie se guardi a quelli del 1982-3 che hanno fatto storia nel loro campo..
    Rudy, i miei genitori sono amici da almeno 20 anni con Antonio Giuncato, che ha lavorato per almeno 30 anni al ministero dell'Interno come esperto di finanza locale...in questo specifico settore è un luminare pensa che all'epoca anni 80 lo chiamavano gente come Craxi ed Andreotti per consultarsi e chiedergli l'approvazione..
    Nel 1994 primo governo Berlusconi viene allontanato perchè per motivi tecnici (lui tra l'altro aveva votato Berlusconi..) gli dice di no alla richiesta di alcuni finanziamenti....da allora Antonio è stato pensionato...
    Di Maroni allora ministro del interno mi da questo giudizio "un cowboy!!" e di Tremonti con cui ugualmente aveva lavorato mi dice "come commercialista niente da dire su quello è un vero esperto ma di certo non è un'economista.."....

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da FREDDO
    Rudy, i miei genitori sono amici da almeno 20 anni con Antonio Giuncato, che ha lavorato per almeno 30 anni al ministero dell'Interno come esperto di finanza locale...in questo specifico settore è un luminare pensa che all'epoca anni 80 lo chiamavano gente come Craxi ed Andreotti per consultarsi e chiedergli l'approvazione..
    Nel 1994 primo governo Berlusconi viene allontanato perchè per motivi tecnici (lui tra l'altro aveva votato Berlusconi..) gli dice di no alla richiesta di alcuni finanziamenti....da allora Antonio è stato pensionato...
    Di Maroni allora ministro del interno mi da questo giudizio "un cowboy!!" e di Tremonti con cui ugualmente aveva lavorato mi dice "come commercialista niente da dire su quello è un vero esperto ma di certo non è un'economista.."....

    allora a mio modesto parere la scienza delle finanze fa parte dell'economia finanziaria... c'è poi la politica economica, l'economia politica, la storia economica, l'econometria, l'economia industriale etc. etc. etc.

  3. #43
    a.k.a. tolomeo
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    Predefinito E per coloro che ancora avessero dubbi...

    L’economia incredibile di Prodi
    di Pietro Di Muccio De Quattro

    E’ noto che nessun economista può essere un grande economista se resta solo un economista. Ma è vero pure che l’economia non è altro che il buon senso applicato per alleviare la povertà. Il buon senso è la qualità che maggiormente difetta ai dottrinari dell’interventismo che però sarebbe meglio chiamare manipolatori della struttura naturale della cooperazione umana. Se, per comodità espositiva, chiamiamo “socialisti” quelli che vogliono costruire nel breve periodo una statica società a loro immagine e somiglianza, e chiamiamo invece “liberali” quelli che credono che, alla lunga, l’applicazione dei principi catallattici determina il miglior assetto sociale dinamico, facilmente constatiamo che il cuneo fiscale è figlio legittimo dei socialisti, i quali adesso lo criticano come se fosse una novità. Troppo tardi e troppo comodo! Il cuneo fiscale è un’espressione sbagliata. La dizione giusta è tassa sull’occupazione: la paga l’imprenditore; la subisce il lavoratore. Comprende gli oneri che gravano sull’occupato, che così costa 200 al datore di lavoro ma intasca solo 100. Gli interventisti, in tutti i Paesi, non hanno messo immediatamente le mani nelle tasche dei lavoratori per prendersi tutto questo 100. Neanche per idea. Hanno proceduto per gradi nel secolo scorso, cominciando da infime percentuali ed arrivando lentamente, ma progressivamente all’attuale 50% circa.

    Questa bella metà del salario, proprietà dei lavoratori, viene coattivamente prelevata e versata ad enti burocratici che dovrebbero proteggere gli assistiti. Invece tutti sanno che le pensioni non bastano e la sanità, quando sono in ballo malanni impellenti, bisogna pagarsela in contanti. Adesso si è aggiunto anche l’altro drammatico risvolto del costo del lavoro, che aumenta al crescere della tassa sull’occupazione. E siccome le nostre merci competono con prodotti a basso costo, il cuneo fiscale ci mette fuori mercato. Ecco a cosa ha portato la malintesa socialità della sinistra: lavoratori espropriati di metà stipendio e prodotti che non reggono la concorrenza. Chi ha creato la situazione? I “socialisti” d’ogni colore, comunque denominati, che hanno sgovernato l’Italia. Ebbene, tutti costoro adesso marciano sotto le bandiere dell’Unione. E dovremmo credere al loro rinsavimento? Dovremmo fidarci delle loro proclamate intenzioni di ridurre il peso dello Stato assistenziale sul quale campano i clienti che li votano? Ma ce lo vedete Prodi, scortato da Bertinotti, che riduce il carrozzone? La rete di sicurezza stesa pure per i beneficiari perfettamente in grado di sostenersi da soli costituisce il perverso capolavoro degli pseudoeconomisti associati nella ditta “Socialismo & C.”

    Lest we forget..
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  4. #44
    Superpol
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo
    L’economia incredibile di Prodi
    di Pietro Di Muccio De Quattro

    E’ noto che nessun economista può essere un grande economista se resta solo un economista. Ma è vero pure che l’economia non è altro che il buon senso applicato per alleviare la povertà. Il buon senso è la qualità che maggiormente difetta ai dottrinari dell’interventismo che però sarebbe meglio chiamare manipolatori della struttura naturale della cooperazione umana. Se, per comodità espositiva, chiamiamo “socialisti” quelli che vogliono costruire nel breve periodo una statica società a loro immagine e somiglianza, e chiamiamo invece “liberali” quelli che credono che, alla lunga, l’applicazione dei principi catallattici determina il miglior assetto sociale dinamico, facilmente constatiamo che il cuneo fiscale è figlio legittimo dei socialisti, i quali adesso lo criticano come se fosse una novità. Troppo tardi e troppo comodo! Il cuneo fiscale è un’espressione sbagliata. La dizione giusta è tassa sull’occupazione: la paga l’imprenditore; la subisce il lavoratore. Comprende gli oneri che gravano sull’occupato, che così costa 200 al datore di lavoro ma intasca solo 100. Gli interventisti, in tutti i Paesi, non hanno messo immediatamente le mani nelle tasche dei lavoratori per prendersi tutto questo 100. Neanche per idea. Hanno proceduto per gradi nel secolo scorso, cominciando da infime percentuali ed arrivando lentamente, ma progressivamente all’attuale 50% circa.

    Questa bella metà del salario, proprietà dei lavoratori, viene coattivamente prelevata e versata ad enti burocratici che dovrebbero proteggere gli assistiti. Invece tutti sanno che le pensioni non bastano e la sanità, quando sono in ballo malanni impellenti, bisogna pagarsela in contanti. Adesso si è aggiunto anche l’altro drammatico risvolto del costo del lavoro, che aumenta al crescere della tassa sull’occupazione. E siccome le nostre merci competono con prodotti a basso costo, il cuneo fiscale ci mette fuori mercato. Ecco a cosa ha portato la malintesa socialità della sinistra: lavoratori espropriati di metà stipendio e prodotti che non reggono la concorrenza. Chi ha creato la situazione? I “socialisti” d’ogni colore, comunque denominati, che hanno sgovernato l’Italia. Ebbene, tutti costoro adesso marciano sotto le bandiere dell’Unione. E dovremmo credere al loro rinsavimento? Dovremmo fidarci delle loro proclamate intenzioni di ridurre il peso dello Stato assistenziale sul quale campano i clienti che li votano? Ma ce lo vedete Prodi, scortato da Bertinotti, che riduce il carrozzone? La rete di sicurezza stesa pure per i beneficiari perfettamente in grado di sostenersi da soli costituisce il perverso capolavoro degli pseudoeconomisti associati nella ditta “Socialismo & C.”

    Lest we forget..
    Che mucchio inverosimile di balle....

    Siete messi veramente male banana...

 

 
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