San Tommaso diceva che Dio ti salva col tuo libero arbitrio e ti perde col tuo libero arbitrio . Io mi sento libero e opero liberamente pur sapendo che fin dall ' eternità era previsto che io esistessi e anche ognuna delle "mie opere" nel tempo . Non mi sento per nulla condizionato .Non so sei hai letto san Paolo . Credimi , Dio è immensamente piu grande del tuo libero arbitrio, il quale non è minimamente in grado si scalfire il piu piccolo dei suoi piani . E' tutto nel suo pieno dominio ,anche il mistero dell'iniquita .
Esiste una liberta che è ribellione a Dio , che è quella dell'inferno , perchè l'unica liberta nostra è l'adesione alla Sua volontà .
La persona veramente libera spiritualmente , è quella prigioniera della Sua volotà.
Pensa agli angeli, a noi superiori per natura , senza nessuna opera si sono trovati giudicati , salvati o dannati . I dannati , nella loro liberta , non sono stati sostenuti dalla grazia e hanno deviato liberamente .Hanno scelto l'utonomia , non riconoscendo di essere creati .
Dio dà la sua grazia a chi vuole, e a chi non vuole ,è per i suoi piani superiori che a noi sfuggono . Ecco perchè san tommaso ditingueva tra il "bene" ed il "bene dei beni" . Il bene è dato a tutti , mentre il bene dei beni" , la grazia, è per pochi . Ma Dio è venuto per tutti e vuole salvare tutti e molti, liberamente , preferiscono non salvarsi . Non c'è nessuna contraddizione in quello che dico .
Gli angeli ribelli hanno rifiutato Dio pur essendo alla Sua presenza, Amore Assoluto e Assoluta Verità, peccando così contro lo Spirito, il peccato che non può venir perdonato.
Si sono autocondannati all'inferno, cioè alla lontanaza da Dio e lo combattono perchè lo odiano; il loro è stato un atto volontario di aperta ribellione.
L'uomo invece è stato tentato dal serpente che ha cercato di ingannarlo riuscendoci quando ha solleticato la sua superbia.
Il peccato dell'uomo è un peccato di superbia commesso perchè Dio lo ha lasciato libero di scegliere se dare ascolto ai suoi comandi o meno, libero di autolimitarsi o meno.
Questo peccato può essere riscattato ma solo da un uomo che, senza peccato alcuno, si sacrifichi per l'intero genere umano. Fra i figli di Adamo non poteva più eserci un uomo così e allora il Figlio dice al Padre "Manda Me" e incarnatosi diviene il Figlio dell'Uomo in grado riscattarci dalla Morte.
Non mi pongo neppure il problema se il mio libero arbitrio influenzi o meno i piani di Dio perchè non solo il mio ma quello di tutti gli uomini messi insieme dalla ceazione alla fine del mondo (anche degli alieni se ci sono) possono scalfire i piani di Dio. Cionondimeno Dio ascolta anche me, e qualsiasi cosa abbia in serbo per il mio futuro (che non è tale per Lui) non è certo la mia perdizione, quella ,eventuamente, me la procuro da me, ma non è certo lui a volerla, Dio non può volere il male nè la perdizione di nessuno. Dio è Infinito Amore, sarebbe una contraddizione in termini pensare che "induca in tentazione" come recita la nostra sfortunatissima traduzione del Padrenostro; semplicemente permette che veniamo tentati e indotti al male perchè ci ha creati liberi e non burrattini nelle sue mani. Ci ofre il suo aiuto in ogni istante per superare gli ostacoli che questa nostra, ma soprattutto l'altrui libertà, ci mette davanti donandoci la sua Grazia che, secondo me, è concessa a tutti solo che venga chiesta con umiltà.
Perchè, a volte, si crede di chiedere certe cose ma invece si prega per tutt'altre!




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