Questi sono i miei interventi, uno per uno, al Congresso del PDL di PIR.
Sull'immigrazione, non ci deve essere alcun cedimento sul tema della cittadinanza: cittadinanza in base allo ius sanguinis, no al voto agli immigrati, appoggio alla politica governativa di espulsione dei clandestini e limitazione degli ingressi regolari.
25/11/09 http://forum.politicainrete.net/659368-post32.html
Rispondendo a FalcoConservatore:
Attualmente, c'è il termine dei 10 anni: se si vuole aggiungere l'esame di italiano e altri requisiti a me sta bene, ma si dovrebbe trattare di modifiche in senso RESTRITTIVO dell'attuale legge e non di modifiche che abbrevino i tempi di concessione della cittadinanza. Su questo punto credo si debba fare luce e non si debbano fare cedimenti di sorta.
26/11/09 http://forum.politicainrete.net/662345-post45.html
Secondo me i punti fermi sull'immigrazione dovrebbero essere questi:
No a sanatorie indiscriminate
-Piano di costruzione di nuovi Cie sul territorio
-Maggiori controlli e procedure più stringenti negli aeroporti sui voli intercontinentali
-Conferma dei respingimenti
-Conferma accordi bilaterali con paesi africani
-Riforma in senso restrittivo delle modalità di cittadinanza per gli stranieri con l'introduzione della cittadinanza a punti. Mantenimento limite dei 10 anni di residenza continua per la concessione. Test di conoscenza lingua, cultura e leggi Italia e necessità di un'occupazione lavorativa per cittadinanza. Cittadinanza in base allo IUS SANGUINIS.
-Maggiori controlli dei centri di preghiera islamici
-Lotta al terrorismo internazionale
-Limitazione dell'immigrazione regolare, in base alle necessità dell'economia italiana - in primis la disoccupazione - e alla compatibilità etnica e culturale degli immigrati con il nostro paese.
27/11/09 http://forum.politicainrete.net/665871-post57.html
Sull'immigrazione: ribadisco, va sottolineato il fatto che la cittadinanza è fondata sullo ius sanguinis e non sullo ius soli.
Riguardo alla politica estera, trovo che i punti non corrispondano all'effettiva politica estera attuata dal governo italiano.
Io metterei questi punti piuttosto:
-Impegno dell'Italia ad una deburocratizzazione dell'Unione Europea.
-Politica di alleanza con la Russia di Vladimir Putin in ottica pan-europea (EuRussia).
-Difesa della sovranità nazionale italiana dalle ingerenze di qualsiasi paese straniero.
-Appoggio alla politica sovranista in ambito energetico attuata dal governo Berlusconi in collaborazione con l'ENI.
-Politica di pacificazione del Medio Oriente tesa a fare dell'Italia il perno di una nuova 'pax romana' nel Mediterraneo che rispetti le diversità e la sovranità dei singoli paesi.
-Soluzione 'due popoli-due stati' per la questione israelo-palestinese, in linea con l'azione politica attuata in tal senso da Silvio Berlusconi.
28/11/09 http://forum.politicainrete.net/668084-post66.html
Io non propongo una politica filo-araba o filo-palestinese. Infatti io non sono nè l'una nè l'altra cosa. Sulla questione israelo-palestinese ho una posizione di indifferenza mista a neutralità: non posso riconoscermi nell'integralismo islamico di Hamas nè nella corrotta Fatah. Io poi non sono nè ebreo nè arabo, ma italiano ed europeo di razza bianca e pertanto non si tratta di una questione che mi riguarda direttamente.
Sono quindi per una pacificazione che garantisca stabilità.
Per quanto riguarda però il resto, io credo che ci voglia una 'pax romana' nel senso di una situazione di stabilità in cui sia l'equilibrio delle forze e il rispetto delle singole sovranità dei paesi a regolare la situazione. Di questa politica lungimirante dovrebbe farsi carico l'Italia che con Berlusconi ha nuovamente l'opportunità, dopo più di 60 anni, di tornare al centro della politica internazionale con una politica estera di prestigio.
L'atlantismo non è un dogma per nessuno: Silvio Berlusconi ai tempi del conflitto irakeno cercò di far desistere Bush dai suoi propositi e più volte tentò di evitare l'intervento americano in Iraq.
Inoltre, ora l'America oggi è quella di Obama, di chi apre al dialogo coi regimi del mondo arabo-musulmano, di chi vuole l'ingresso della Turchia nell'unione europea e vorrebbe riempire di milioni di musulmani casa nostra, di chi fa del progressismo liberal-mondialista cosmopolita l'ideologia ufficiale di un non meglio precisato 'mondo unificato' dal 'produci-consuma-crepa', che nulla c'entra con la civiltà cristiana ed europea che il centrodestra, sin dalla sua nascita, si è proposto di difendere.
La crisi georgiana, inoltre, ha evidenziato come l'atlantismo non sia un dogma nè tanto meno un pilastro fondamentale della nostra politica estera, dato che Berlusconi ha definito lo scudo missilistico americano e l'indipendenza del Kosovo delle provocazioni contro la Russia.
Oggi come oggi, la politica estera del PDL e della Lega e quindi del governo italiano non è nè atlantista nè anti-atlantista ma è prima di tutto ITALIANISTA e, in secondo luogo, pan-europea, dato che il grande sogno di Berlusconi, memore della lezione di don Baget Bozzo, è un'Europa allargata che guardi alla Russia, il polmone orientale della civiltà cristiana europea.
28/11/09 http://forum.politicainrete.net/668377-post69.html
Sulla cittadinanza: non vedo dove sia il problema nello specificare che la cittadinanza è in base allo Ius sanguinis. Lo Ius soli rappresenterebbe un qualcosa di catastrofico per il nostro paese, non possiamo permettere che passi un principio del genere.
28/11/09 http://forum.politicainrete.net/668398-post70.html
Ricordiamoci tutti di questo:
Una delegazione italiana formata dai parlamentari D'Amico (Lega Nord) e Lupi (Popolo della Libertà) ha firmato con dei colleghi Russi un bellissimo documento nel quale si afferma l'amicizia tra il nostro Paese e quello di Putin, con tanto di affermazione della radici Cristiane come base dell'Europa e una perfetta convergenza sul tema del federalismo, sulla necessità di fermare l'immigrazione e affrontare insieme le grandi sfide culturali, identitarie ed economiche che arrivano dal lontano e medio Oriente.
Da "La Padania" dell'11-11-2009:
http://img188.imageshack.us/img188/6...53ef01053f.jpg
http://img40.imageshack.us/img40/8486/europeof.jpg
28/11/09 http://forum.politicainrete.net/668447-post71.html
Noi chiediamo semplicemente il riconoscimento dell'attuale politica estera del governo italiano. Nè più nè meno. Quando si parla di modifiche in senso restrittivo della concessione della cittadinanza intendiamo proprio gli esami, ecc. in aggiunta ai 10 anni di residenza continua.
28/11/09 http://forum.politicainrete.net/669193-post77.html
Pieno sostegno ad Eric Draven su questo punto.
1/12/09 http://forum.politicainrete.net/676696-post86.html
Rispondendo a Newborn:
Non ti offendere e avviso che non sono polemico, ma personalmente non accetto accuse di sinistrismo sulla politica estera dato che le mie sono le posizioni dell'attuale maggioranza di governo e del premier Silvio Berlusconi.
Secondo me un giusto compromesso fra le nostre due posizioni sarebbe il ribadire il collocamento dell'Italia nel quadro dell'Europa Occidentale sempre però in un'ottica di alleanza con la Russia di Vladimir Putin, la cui vicinanza all'Italia è stata ribadita dall'incontro a Minsk fra il Presidente bielorusso - alleato russo - Lukashenko e il Presidente del Consiglio italiano.
Ricordo, inoltre, che Russia Unita è un partito conservatore dichiaratamente vicino al centrodestra.
Si legga qua sotto:
Il partito “Russia Unita” sta provvedendo a sviluppare i rapporti con i partiti centristi di altri paesi
Nell’ambito dell’ampliamento dei rapporti interparitici il partito della maggioranza parlamentare “Russia Unita” intende inviare prossimamente delegazioni all’Armenia, all’Estonia e alla Lituania. Le delegazioni del Partito russo visiteranno anche Bonn ai fini dello sviluppo dei rapporti con il Partito Popolare Europeo. “Russia Unita” come partito conservatore tende a collaborare con i partiti centristi e di centro destra,- ha detto il capo del comitato esteri parlamentare Konstantin Kossacev. Al tempo stesso egli ha sottolineato che i problemi di cui si occupano i membri di “Russia Unita” sono così globali e specifici che nella loro soluzione occorre unire gli forzi di tutte le forze politiche.
29.11.2009
fonte: La Voce della Russia
Quanto al resto, la Fallaci non mi piace per il suo anti-fascismo militante, isterico ed ossessivo, ma sull'Islam e sulla pericolosità di esso credo che ci si possa trovare d'accordo, soprattutto facendo riferimento alle parole del cardinal Biffi in merito.
1/12/09 http://forum.politicainrete.net/676727-post87.html
Rispondendo a Eric Draven sull'immigrazione:
Ottimo.
4/12/09 http://forum.politicainrete.net/688118-post151.html
Rispondendo a TipoDestro:
Presumo che Eric Draven intendesse quei popoli cristiani ed europei che fanno parte della civiltà occidentale.
4/12/09 http://forum.politicainrete.net/688659-post152.html
La questione è molto semplice: nel suo intimo ognuno pratichi la religione che più ritiene opportuna, ma se uno è islamico non deve occupare intere strade coi loro tappeti per pregare rivolti verso La Mecca nè deve andare in giro col burqa nè deve chiedere di togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici, perchè ciò va contro le normative italiane e contro la nostra tradizione.
Pertanto, visto che tale problema si pone il più delle volte per via dell'immigrazione extraeuropea di matrice islamica, è sacrosanto che lo Stato preferisca un'immigrazione regolare limitata e di qualità, in base alla compatibilità etnica, religiosa e culturale dei singoli immigrati con il patrimonio della civiltà europea e italiana.
La differenza fondamentale fra chi si oppone alla sinistra e i progressisti sulla questione migratoria è questo: noi siamo IDENTITARI, loro sono dei NICHILISTI che negano le naturali DIFFERENZE fra i popoli in nome di un malinteso buonismo progressista, giacobino, intollerante e livellatore.
5/12/09 http://forum.politicainrete.net/689920-post155.html
Rispondendo a TipoDestro:
Essendo tu liberale, ti rammento quanto disse l'allora Presidente del Senato Marcello Pera sul pericolo del meticciato.
5/12/09 http://forum.politicainrete.net/689995-post157.html
Personalmente ho fatto questa proposta perchè credo che concili le due tendenze in seno al partito: quella nettamente filorussa e quella filo-atlantista.
In tal modo si cerca di conciliare due visioni della politica differenti ma non del tutto incompatibili se inquadrate nella lungimirante visione politica di Silvio Berlusconi:
Pieno sostegno alla politica del governo Berlusconi che, pur non dimentico della tradizione atlantista dell'Italia, non vuole restare legato a schemi vecchi di 65 anni e si adopera per creare un sistema di relazioni internazionali basate sull'interesse nazionale italiano, che ci veda come i migliori amici della Russia in Europa. In tal senso, è auspicabile l'ingresso della Russia nella NATO e una stretta collaborazione fra Unione Europea e Federazione Russa.
-Per la questione israelo-palestinese auspichiamo la soluzione 'due popoli-due stati' che garantisca la sicurezza dello Stato d'Israele e il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese, nel quadro della legalità internazionale. Favorevoli alla proposta del 'Piano Marshall per la Palestina' fatto da Silvio Berlusconi.
-Lotta alla deriva sovietizzante dell'UE (revisione vincoli di Maastricht e del Trattato di Schengen, maggior rispetto delle specificità delle singole nazioni e delle comunità locali)
-Adesione alle battaglie nelle sedi opportune per il rispetto dei diritti naturali degli esseri umani. Lotta al terrorismo internazional
9/12/09 http://forum.politicainrete.net/702191-post170.html







