Per tutto il giorno ho tentato di seguire i telegiornali, convinto che prima o poi dal Quirinale sarebbe arrivata una tempesta d'ira non repressa.
Il nostro premier viene invitato a tenere un discorso al Congresso americano, ottiene un successone sottolineato dai numerosi e calorosi applausi di tutti i rappresentanti del popolo americano, destra e sinistra, bianchi e neri, applausi rivolti al Capo del governo italiano, quindi alla nostra Italia, e l'opposizione esplode in urla bestiali, offensive, volgari e vergognose.
E cosa fà il signor Ciampi, nostro Capo dello Stato?
Tace.
Il sig. Berlusconi, ieri a Washington, rappresentava quella parte dell'Italia che lo ha eletto, e pure l'altra parte, quella che, legittimamente, alle prossime elezioni tenterà di mandarlo a casa.
Le parole usate dai molti dirigenti dell'opposizione contro quella visita, che onora il Capo del nostro governo e il popolo da lui rappresentato, sono squallidamente e gratuitamente offensive per tutti noi.
Anche per il signor Ciampi, il Presidente.
Ma Lui tace!




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