Originariamente Scritto da Texwiller
ecco, chi deve aprire l'ombrello??
saluti
echiesa![]()


Originariamente Scritto da Texwiller
ecco, chi deve aprire l'ombrello??
saluti
echiesa![]()


anch' io vorrei capire di più della fosca previsione di tex
nell' attesa:
il 24 pv a bologna cena dedicata ai repubblicani di centro sinistra, chi è interessato mandi un PVT a me o Lucio. Se vengono forumisti da fuori bologna mi impegno ad una gara per la più bella barzelletta anticlericale ( in un tavolo a parte ! )
il 31 pv sempre a bologna manifestazione elettorale di laura grassi, maggiori dettagli prossimamente su questi schermi


forse ha a che fare con questo
Il non pensiero romagnolo
Spieghiamo a Sansavini la differenza che corre fra servi e schiavi
di Francesco Nucara
Non pensiamo che Sansavini, segretario provinciale del Pri di Forlì, sia meritevole di risposta alcuna. Come dirigente politico, per quello che scrive, non vale nulla e, se vale qualcosa, è del tutto negativa.
Sansavini, che è ingegnere, dovrebbe conoscere, per averle studiate, almeno così crediamo, le "linee di inviluppo" che sono uno dei cardini della geometria analitica.
Capacità analitica significa sapere costruire analisi e non brodaglie demagogiche da mercatino rionale. Rispondiamo punto per punto, in modo che i repubblicani, e non solo loro, sappiano con quale farina è impastato il repubblicanesimo di questo segretario provinciale.
Il signore, in questione (si fa per dire signore) sostiene che la Direzione Nazionale ha arbitrariamente ostacolato la celebrazione del congresso provinciale forlivese. Un uomo che ritiene di subire arbìtri e non fa valere le proprie ragioni, che uomo è? Di pasta frolla.
Se Sansavini riteneva di essere nel giusto avrebbe dovuto celebrare il congresso. Non entriamo nel merito delle questioni politiche poiché ognuno ha le sue opinioni e per noi sono tutte rispettabili.
Soprattutto quelle che non condividiamo. Tanto da aver concesso la "deroga" perché il Pri a Forlì, provincia e comune, realizzasse alleanze con il centrosinistra. Certo, non ci aspettavamo che, dopo dieci anni di presidenza repubblicana, ci riducessimo ad una sola presenza in Consiglio provinciale, e nemmeno si riteneva di dover imporre la presenza, nelle liste comunali, di un componente della Direzione nazionale e consigliere comunale uscente. E' questo il senso di appartenenza al Pri dei repubblicani forlivesi? No! Ci sono amici che "subiscono" le determinazioni di quella maggioranza senza convocare assemblee alternative agli organismi repubblicani. Potremo sbagliare nelle scelte politiche, ma le idealità sono sostenute dall'assoluto disinteresse familiare e personale. Figli e padri non possono incidere sulle scelte politiche, i repubblicani, e solo loro, possono convincerci ad assumere posizioni condivise.
E non interessano i veleni che un parlamentare forlivese in carica spande sui dirigenti del Pri forlivese.
Anzi, siamo convinti, addirittura, che nel 50% dei casi gli inquisiti siano innocenti, figuriamoci se ci soffermiamo a valutare le chiacchiere.
Dice Sansavini: "Sarebbe un grave errore se l'acquiescenza e la subalternità con le quali il Pri si è consegnato alla destra si riproponessero".
Al contrario di quanto si possa pensare, sono i repubblicani italiani, e sottolineiamo italiani, a decidere la collocazione del Pri. I repubblicani italiani sono finanziariamente poveri, ma non ricevono alcun aiuto dai ricchi "fratelli" romagnoli. Non ce ne lamentiamo e cerchiamo di tenere in vita un pezzo di storia del nostro Paese. Da morti non serviamo a nessuno.
Per rimanere in vita certo è indispensabile qualche compromesso, anche con la nostra coscienza politica. Come è stato detto altre volte, non siamo l'ombelico del mondo. Almeno a Roma, perché a Forlì, forse, qualcuno immagina di esserlo. Questo non significa essere trasformisti. Significa, per chi riesce a ragionare, prendere atto di una situazione e comportarsi di conseguenza per realizzare il successo e la conservazione di un bene primario.
Valori prioritari, per i repubblicani, sono il Paese ed il Partito. Non sono certamente gli assessorati ad ogni costo. Non siamo adusi alle sfide da OK Corral, ma se qualcuno ci vuole mettere alla prova reagiremo con forza e risolutezza. Le potature sono previste per rinvigorire gli alberi. I rami secchi li fanno morire.
E per chiudere, facciamo un bel confronto tra due semplici parole: schiavo e servo. A prima vista potrebbero sembrare sinonimi. Non è così.
Lo schiavo anela comunque e sempre a liberarsi dalle proprie catene per riconquistare la libertà. Il servo trova nella sua condizione l'humus naturale e tale vuole rimanere tutta la vita.
A Sansavini la scelta.
Roma, 6 gennaio 2006
Tex Willer


Veeeeeeeeeecchio... se vai sul sitarello di lamalfino, di queste prose alate ne trovi a iosa! Comunque, sentire dire certe cose di Sansavini, anche se ben si conosce il pulpito da cui provengono, è quantomeno fastidioso... fatico un po' in ogni caso ad attribuire la paternità del pezzo, perché c'è un po' di stile "alla De Carolis dei giorni migliori", un po' del veleno e della stizza di Calvin, e un po' delle minacce trasversali tipiche della matrice genetica del segretario - segnaposto (già, anche il PRI ha il suo Cesa... e per molti aspetti...).
La tristezza aumenta...


certo che la minoranza PRI che rimane in un partito dove ti trattano in questa maniera....


farsi commissariare da due esponenti di Forza Italia?
Tex Willer


Il bello è che i repubblicani in generale si troveranno con il PRI insieme ai vari partiti del centrodestra...In Emilia-Romagna i due simboli si troveranno quasi esattamente uno sopra l'altro... Da noi ad esempio il PRI è il 4° della coalizione del cdx tra FI e AN e l'MRE è il 5° tra Di Pietro e DS... quindi i due simboli saranno virtualmente uno sopra l'altro... un bel "casino" se mi passate il termine...
A Ravenna dove ad esempio parte dell'enturage politico locale prende le distanze dal suo stesso simbolo collocato nelle liste del Cdx anche perchè il mese dopo si presenta nel Csx richiedendo il vice sindaco ai DS e Margherita... cos'è questo? Equilibrismo politico?


Texwiller, avevi visto giusto... ecco cosa ha appena pubblicato Nuvola:
"tratto da Corriere Romagna 17 marzo 2006
“Fulmini e saette” sul Pri forlivese
FORLI’ - La Consociazione forlivese del Pri sta per entrare nella “bufera”. Ieri è stata convocata la segreteria regionale guidata da Vidmer Valbonesi che ha preso in esame e rinviato per una decisione definitiva alla Direzione nazionale l’atteggiamento da prendere nei confronti del segretario Luigi Sansavini, vicepresidente dell’Amministrazione provinciale. Sansavini, insieme ad un gruppo di dirigenti del Pri forlivese, viene accusato di non avere ottemperato alle sollecitazioni nell’attivarsi per la raccolta di firme per la lista al Senato in Emilia-Romagna, che è stata comunque presentata e campeggia fra le otto del Centrodestra in sostegno a Silvio Berlusconi. Altre contestazioni riguardano giudizi che Sansavini avrebbe rivolto contro la decisione della maggioranza nazionale del Pri di schierarsi, come nel 2001, a favore della Cdl (in questa vicenda elettorale allargata però anche a forze politiche come Fiamma Tricolore, Alternativa Sociale e No Euro che nelle scorse consultazioni non erano state coinvolte dal candidato a Premier). In piena campagna elettorale le decisioni dell’eventuale “commissariamento” esploderanno nel “tormentone repubblicano”. Il segretario nazionale Francesco Nucara è al quarto posto nella lista di Forza Italia in regione alla Camera, al Senato c’è una lista Pri."
Mi sa che il buon Luigi avrà bisogno di ben più che un ombrello... forse l'MRE potrà contare a breve sul Vicepresidente della Provincia di Forlì!![]()


Fino al 7 aprile le porte sono apertissime e per qualunque tipo di proposta.
Dopo il 10 aprile dovremo onorare coloro che avranno fatto causa comune, mentre chi per ben due volte avrà sostenuto la destra non avrà più niente a che fare con noi.


Oooooh, finalmente una parola chiara... e bravo Lucio! Teniamoci informati sull'argomento, attivando ognuno i propri "terminali" in Romagna...