
Originariamente Scritto da
morthysia
(Non capisco bene cosa c'entri <<Gesù fra i dottori>> che, se ben ricordo,dovrebbe riferirsi a un episodio della fancilluezza di Gesù raccontato da Luca, comunque, vabbè, una svista...)
L'interpretazione che dai del brano, che è di Giovanni (2,13-22), mi sembra peregrina e alquanto forzata! Gesù, che è buono e non "buonista" beninteso, vuole semplicemente riaffermare, come fa molte altre volte durante la sua predicazione, che ormai il culto reso a Dio dagli ebrei del suo tempo è vuoto e formale fatto di prescrizioni legalistiche e basta. Ecco che il Tempio è diventato il "mercato" dove procurarsi il "necessario" per mettersi in pace con Dio e il culto a Lui reso un gran bel "business". Era ormai, perciò, una cosa vuota ed esteriore priva di ogni spiritualità e vera partecipazione, un culto "farisaco" e si sa quanto poco gli piacessero i farisei!
Come fai a dire che Cristo intendeva stabilire la sua autorità come "capo storico" sulla terra d'Israele quando Lui stesso davanti a Pilato Ribadisce che il suo regno <<non è di questo mondo>>. Se avesse voluto rivendicare una qualche potestà sul popolo ebreo, farsi crocifiggere come l'ultimo dei malfattori non mi sembra una gran bella pubblicità!
Quello che Cristo vuole affermare, e lo dice a chiare parole (Gv 2,19), è che è venuto con la ben precisa missione di salvarci tutti dal peccato originale vincendo la morte con la sua RESURREZIONE.
Questo è fondamentale.
I Cristiani, ancorchè Cattolici Romani, non possono e non devono mai e dico mai <<mettere il Vangelo da parte>>.
Prima di salire al cielo ha lasciato il mandato alla sua Chiesa di insegnare tutto quello che Lui ha comandato, non quello che ci passa per la testa o ci sembra meglio!