L’uomo, ubriaco, stava entrando nel locale per festeggiare il carnevale
Ucciso a coltellate davanti alla discoteca
Dà un calcio a un’auto, poi viene colpito a morte
Prende a calci un’auto e viene ucciso a coltellate. Sotto gli occhi atterriti di decine di persone che attendevano di entrare in discoteca. Vittima un ecuadoriano di 40 anni, con regolare permesso di soggiorno per lavoro: è morto dodici ore dopo in ospedale. Mentre l’omicida, ricercato dalla polizia, potrebbe essere un giovane connazionale: la sua latitanza, comunque, non dovrebbe durare a lungo. L’aggressione è avvenuta ieri mattina all’alba, verso le 4.30, davanti al locale Associazione Note Latine, in via Broni 10, vicino piazza Sumatra, in zona Ripamonti, frequentato prevalentemente da sudamericani. Tanti ragazzi che avevano già fatto il giro di altre discoteche per festeggiare l’ultima notte del carnevale ambrosiano. Allegri, chiassosi. Molti in maschera e tanti già «pieni» di cerveza , di birra. Anche Carlos Velasco era sotto i fumi dell’alcol. Si reggeva a malapena in piedi ed inveiva contro tutti e tutto. Anche contro una macchina parcheggiata lì vicino, all’interno della quale c’erano tre persone.
Carlos si è avvicinato all’automobile e, senza motivo, ha sferrato un calcio alla portiera. Poi è ritornato sui suoi passi, sempre barcollando, ed ha continuato a imprecare e a insultare contro i ragazzi in fila. All’improvviso, però, dall’auto è sceso un giovane: alto 1.70 circa, capelli corti neri, maglietta rossa, carnagione scura. Si è avvicinato a Carlos, ha estratto dalla tasca un coltello «a farfalla» e, incurante della gente, gli ha sferrato un tremendo fendente nella pancia. Poi, non contento, lo ha colpito con due pugni in faccia, facendolo cadere pesantemente per terra. Tra lo sguardo incredulo e impotente dei presenti.
I primi a soccorrere l’ecuadoriano sono stati due italiani, Massimiliano A., 37 anni, e il suo amico Lorenzo M., 35 anni, che come molti altri, hanno assistito al delitto. I due hanno avvertito con un cellulare la polizia e chiamato l’ambulanza. Carlos Velasco è stato trasportato all’ospedale San Paolo: le sue condizione sono apparse subito gravi. I medici lo hanno operato due volte ma, alle 17, il suo cuore ha cessato di battere. Ieri pomeriggio alcuni parenti della vittima si erano recati al nosocomio per l’ultimo saluto. Carlos non era sposato e si era da poco lasciato dalla sua compagna.
Sul fronte indagini, la polizia ha raccolto parecchie testimonianze e particolari importanti per arrivare all’individuazione dell’identità dell’omicida.
Michele Focarete
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Anche questa feccia sudamericana non è da trascurare...




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