L'autogol del prete anti-Silvio
Lunedí 06.03.2006 166
Dice un proverbio, ben noto agli ambienti ecclesiastici, che "Dio fa impazzire quelli che vuole rovinare". Sottinteso che così si distruggono da soli.
Lo richiama alla mente Don Paolo Farinella, il prete genovese che, non sopportando Berlusconi, ha diligentemente raccolto in pochi giorni più di 3000 firme di fedeli per chiedere che il Cavaliere fosse escluso dall'Udienza Papale di fine marzo, in cui Benedetto XVI riceverà 200 e passa esponenti del Partito Popolare europeo, convenuti a Roma per loro il congresso.
Senza di lui, possiamo giurarlo, il caso non sarebbe mai scoppiato.
Un vero guaio: ammesso che la presenza in Vaticano di Berlusconi, Casini e Mastella a pochi giorni dalle elezioni fosse giudicata poco opportuna, potrebbe mai la Santa Sede annullarla?
Senza l'attivismo del sacerdote anti-Berlusconi, gli alleati dell'Unione avrebbero
evitato di chiedere a Mastella di rinunciare ad essere presente, per farsi rispondere di no, e accusare di "bigottismo laico".
Il fronte dei laici più laici - Capezzone, Bonino, Boselli, Bertinotti, Pecoraro Scanio - ha accusato il Papa di ingerenza. Più prudente Fassino, che assolve il Vaticano, ma accusa Barlusconi, Casini e Mastella di speculare a spese della Chiesa.
Se Berlusconi, oltre a giovarsi dei suoi spot, se ne trova altri confezionati, gratis, dai suoi avversari, finirà davvero per evitare la bocciatura elettorale vaticinata troppo in anticipo.
http://canali.libero.it/affaritalian...erlusconi.html




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