Tempo fa andavo sovente a casa di un amico di famiglia che ormai da tempo era in condizioni precarie di salute, viveva solo (non perché non avesse una famiglia, ma era vedovo già da alcuni anni ed i suoi figli da tempo avevano fatto il nido altrove), se non fosse per la presenza di una badante, che purtroppo non era molto versata nell'italico idioma, così io e qualcun altro andavamo da lui per due chiacchiere sui massimi sistemi (era stato professore di scuola media inferiore e a suo modo riteneva di essere un intellettuale), ricordo che una delle ultime frasi che mi disse (sarebbe morto pochi giorni dopo per una crisi respiratoria) "giovanotto, non piantare mai nemmeno un seme nel giardino dove cresce la pianta dell'ingratitudine", non so perché la disse proprio in quel momento e quali motivi potevano averlo spinto a formulare una riflessione così amara, ma secondo me l'ingratitudine è una delle peggiori cose che esistono sulla Terra, voi che ne pensate in merito?




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hefico:
