di PAOLO MICHELETTO
Una maxi-scheda per l'elezione della Camera dei deputati, con ben 17 simboli e altrettante liste: effetti del proporzionale. Diversa la situazione per il Senato, dove si voterà con il maggioritario: otto i simboli depositati entro le 20 di ieri all'ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Trento (anche se il record è previsto nel collegio della Valsugana, con cinque candidati). Va ricordato che non è detta l'ultima parola: entro oggi le liste avranno la certezza di essere «in regola» o meno. Ieri è stato il giorno dell'Ulivo, della Svp, di Alleanza nazionale che ha atteso fino all'ultimo di decidere se andare da sola al Senato (protesta poi rientrata), dei Pensionati di Carlo Fatuzzo e degli Autonomisti - Democrazia cristiana - Partito socialista di Gianni De Michelis. Batticuore per l'Udeur di Carmelo Lentino, uscito dal tribunale dopo le dieci di sera, vale a dire due ore dopo il termine ultimo per la presentazione delle candidature: «Abbiamo presentato 1.350 firme (rispetto alle 1.200 necessarie, ndr). I ritardi? Hanno voluto verificare che i certificati fossero all'interno delle pratiche, anche se questo non è previsto dalla legge», spiega il segretario regionale del Campanile. Nella tabella in alto riportiamo i nomi dei diversi candidati (ai quali vanno aggiunti quelli di Alternativa sociale). Ricordiamo peraltro che si tratta di liste «bloccate»: per la Camera sarà possibile votare i simboli ma non esprimere alcuna preferenza. Tra le liste, non mancano Fiamma tricolore, Pensionati e appunto Alternativa sociale, che hanno presentato i propri simboli in tutte le circoscrizioni alla ricerca del superamento della soglia del due per cento.
Se non ci saranno ritardi dovuti a qualche esclusione, domani sarà la volta del sorteggio per l'ordine dei diversi simboli nelle schede elettorali. Una curiosità riguarda l'alleanza tra Unione e Svp: la Stella alpina sarà presente con il proprio simbolo nel proporzionale (con Giacomo Bezzi), mentre si presenterà assieme all'Unione nei tre collegi trentini del Senato (e in quello di Bolzano). Lo stesso simbolo «tornerà» invece in solitaria nei collegi senatoriali di Merano e Bressanone, dove l'Unione presenterà propri candidati.
I TRENTINI. Tutte le liste (tranne due) hanno fatto la scelta di «aprire» con i propri leader nazionali, da Prodi nell'Ulivo a Bossi nella Lega, passando per Casini nell'Udc. Marco Boato guiderà invece i Verdi e Daniele Bornancin l'Udeur (Svp e Freiheitlichen sono movimenti regionali). Tra i trentini in corsa per un seggio alla Camera, secondo le proiezioni delle ultime elezioni ci sono Laura Froner e Letizia De Torre (Ulivo), Marco Boato (Verdi), Lucia Coppola (se il Prc farà un seggio e in caso di dimissioni di Bertinotti), Giacomo Bezzi (Svp), Mario Malossini (Forza Italia). Al Senato, nessuna novità per i candidati dell'Unione e della Casa delle libertà: si aggiungono invece i rappresentanti della Fiamma tricolore e dei Pensionati.
COME SI VOTA. Urne aperte dalle 8 alle 22 di domenica 9 aprile e dalle 7 alle 15 di lunedì 10 aprile. Due le schede, una per la Camera dei deputati e l'altra per il Senato. Per quanto riguarda la Camera, in Trentino si eleggeranno dieci parlamentari, suddivisi sull'intero collegio regionale. Si sbarrano i simboli dei partiti, eventualmente collegati in coalizioni. Non si esprimono preferenze: i candidati sono disposti in lista secondo l'ordine stabilito dai partiti. Caso unico il Trentino Alto Adige per il Senato: si voteranno i candidati sostenuti da coalizioni o da singoli partiti (sette eletti). I documenti necessari: la tessera elettorale e il documento d'identità.
07/03/2006


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