
Originariamente Scritto da
Silvioleo
inverti il ragionamento...è lo stato che ci ha espropriato le nostre terre per poi farsi pagare la loro "concessione"...è lo stato che ha preso il potere con la violenza e con la guerra...è lo stato che ruba la ricchezza da me prodotta senza chiedermi il permesso...come scrive Piombini "ciò che lo caratterizza è il fatto che i suoi uomini possono impunemente commettere tutta una serie di azioni, che sarebbero considerate immorali o criminali, o addirittura mostruose, se commesse da chiunque altro. Qualche esempio chiarirà meglio l’affermazione. Supponiamo che qualcuno si presenti a casa tua e dica: «Ti offro questo servizio di protezione, e tu non puoi rifiutarlo; pertanto, che tu lo voglia o meno, mi devi pagare. Se non lo fai domani si presenteranno alcuni uomini al mio servizio, riconoscibili dalla divisa, a riscuotere il dovuto. Se continuerai a rifiutarti di pagare per i servigi che ti offro, ti preleveranno e ti chiuderanno in una cantina dalle finestre sbarrate, dalla quale non potrai uscire. Se insisterai ad opporti, i miei uomini sono autorizzati ad usare le maniere forti, fino ad arrivare, in casi estremi, ad ucciderti». Come giudicherebbe il senso comune un comportamento del genere? Non vi sono dubbi: si tratta di un caso eclatante di estorsione: un’azione che chiunque riuscirebbe al primo colpo a giudicare come ignobile e criminale. Eppure lo Stato, sfidando secoli di buon senso, è riuscito tanto bene nella sua opera di corruzione delle menti da far apparire questa azione, quando commessa dai propri membri, come del tutto legittima: non rapina ma legittima tassazione! Più in generale è facile rendersi conto che non esiste articolo del codice penale che non sia immediatamente applicabile alle azioni commesse dagli uomini dello Stato, se solo questi non si fossero dichiarati esenti: la tassazione, come abbiamo visto, presenta tutti gli elementi della fattispecie dell’estorsione (art. 629 c.p.) o della rapina (art. 628 c.p.); l’incarcerazione degli evasori fiscali rientra nel sequestro di persona a scopo di estorsione (art 630 c.p.); quando un politico emana delle leggi che comandano o vietano questo o quello nella vita privata di un cittadino, siamo perfettamente dentro la fattispecie del reato di minacce (art. 612 c.p.); se lo Stato arroga a sé il monopolio in una certa attività, vietando l’altrui concorrenza, siamo in presenza del reato di turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.), mentre quando svolge un’attività usufruendo di privilegi legali rispetto ai privati commette il reato di illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis); quando i governanti si attribuiscono il potere di stampare moneta a tiratura illimitata siamo in presenza di un palese caso di falsificazione (art. 453 c.p.), mentre quando costruiscono enormi catene di Sant’Antonio, accumulando debiti pubblici sempre più grandi per pagare i debiti correnti, stanno commettendo il reato di insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.); per non parlare infine di tutti i crimini di omicidio (art. 575 c.p.) di devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.) e terrorismo (art. 270 bis c.p.) che gli Stati hanno commesso “legalmente” e impunemente in tanti episodi di guerra: basti pensare ai bombardamenti di Dresda, Hiroshima e Nagasaki."