Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Oro

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Feb 2006
    Messaggi
    143
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Oro

    Che ne dite, specialmente sull' ultimo paragrafo?

    6 Marzo 2006
    IRAN
    Iran e Al Qaida, la minaccia di embargo e la guerra al sistema finanziario mondiale
    Il blocco delle esportazioni di greggio potrebbe portare alla crisi del dollaro e dell’euro, con il ritorno all’oro, auspicato da Bin Laden, che bloccherebbe l’economia mondiale.

    Milano (AsiaNews) – Nel caso di un suo deferimento all’Onu, o in caso di attacco Usa o d’Israele ai suoi siti nucleari, Teheran ha minacciato più volte un embargo petrolifero contro l’occidente. Gli auspici del direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Mohammed el Baradei, su un possibile accordo con l’Iran sul nucleare e le prese di posizione di Arabia Saudita e Kuwait che hanno chiesto all’Opec di non tagliare le quote produttive del greggio sembrano per ora andare in direzione opposta.

    La minaccia dell’embargo petrolifero
    Se attuata, la minaccia iraniana potrebbe avere conseguenze estremamente gravi. Dal punto di vista economico, il peso del petrolio iraniano è relativo. La produzione iraniana al dicembre 2005, 3,9 milioni di barili/giorno (b/g) è, infatti, solo il 4,62 % del consumo mondiale – 84,5 milioni di b/g (stime Opec 4° trimestre 2005 ed elaborazione dell’autore). La minaccia iraniana diventa però credibile se accettiamo l’ipotesi secondo cui la mobilitazione islamista per le vignette “blasfeme” è manovrata dall’Iran, e contiene un monito ai governi dei Paesi islamici: non pensino di potersi sottrarre ad un eventuale embargo petrolifero contro gli Stati Uniti e forse anche contro l’Europa. Dopo il furore di questi giorni, anche il semplice equilibrismo nei confronti di infedeli blasfemi verrebbe considerato sacrilego. Se ipotizziamo una partecipazione dei Paesi islamici dell’Opec (cioè Algeria, Indonesia, Iran, Kuwait, Libia, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi) all’embargo petrolifero, il totale delle esportazioni petrolifere – 19,815 milioni di b/g – è pari al 61,06 % del totale delle importazioni di Nord America, Europa, Giappone, Australia, Corea del Sud e Taiwan – pari a 32,452 milioni di b/g (dati Opec del 2004, ultimo consuntivo disponibile). Rispetto al consumo petrolifero globale la percentuale della produzione petrolifera (23,169 milioni di b/g) dello stesso gruppo di Paesi islamici è stata il 27,42 % (elaborazione su stime Opec del dicembre 2005). Rispetto al consumo totale nel 4° trimestre 2005 dei Paesi OCSE, pari a 50,5 milioni di b/g, la percentuale risulta essere il 45,88 %.

    Prezzi alle stelle e depressione economica
    In realtà la minaccia è ancora più pesante. Attualmente il prezzo di equilibrio della curva di domanda del petrolio, in base a considerazioni empiriche di mercato, è attorno ai 60 dollari/bbl. In caso di perturbazioni di mercato estreme, si possono ipotizzare quotazioni pari a tre, quattro volte il prezzo di equilibrio ed anche di più.
    Per i Paesi esportatori, che partecipassero ad un embargo petrolifero, quotazioni attorno ai 200 dollari/bbl non costituirebbero un problema perché alla riduzione quantitativa dei volumi di vendita corrisponderebbe un incremento dei ricavi unitari. Diversa sarebbe, invece, la situazione per i Paesi importatori, perché nel breve termine è impossibile il ricorso ad altre fonti energetiche.
    Si calcola che già con quotazioni sopra i 100 dollari/bbl si produrrebbe una consistente caduta del Pil mondiale. A 200 dollari/bbl gli effetti sarebbero quelli di una grande depressione. Ad essa si aggiungerebbe una grave crisi bancaria, finanziaria e monetaria. L’insolvenza delle imprese, travolte dalla depressione, e dei privati, travolti da una bolla immobiliare incontrollabile per l’inevitabile rialzo dei tassi d’interesse, trascinerebbe le banche in una generale insolvenza. A catena l’insolvenza bancaria trascinerebbe in una crisi devastante tutti i mercati finanziari, travolti dalla valanga di liquidità finanziaria atipica – derivati, coperture a termine ecc. – prodottasi da zero in questi ultimi due decenni, soprattutto a causa dei redditi del mercato petrolifero. Infine agli effetti della la triplice crisi economica, bancaria e finanziaria si aggiungerebbe una crisi monetaria strutturale e di sistema. L’innesco verrebbe dalla fuga dal dollaro ed in seguito anche dall’euro. Ormai da tempo incombe sul dollaro la minaccia che precipiti sui mercati l’enorme massa di liquidità finanziaria accumulatasi negli anni. Basterebbe pertanto un piccolo sommovimento per mettere in moto la valanga. Attualmente a 60 dollari/bbl, il valore globale annuale delle esportazioni dei paesi Opec, escluso l’Iraq, è di 533 miliardi di dollari. A 200 dollari/bbl, a parità di volume di esportazioni, l’ammontare sarebbe di circa 800 miliardi di dollari. Ma anche un ammontare minore avrebbe probabilmente un effetto deflagrante. Che questa possa essere la strategia di chi vuole affossare l’America è abbastanza evidente. L’euro, però, non sarebbe in grado di soppiantare il dollaro come valuta di riserva: l’euro, come tutte le monete moderne, non ha alcun valore in sé, ma deriva la sua consistenza dall’essere uno strumento di pagamento avente corso legale. Il quadro di riferimento politico dell’euro è l’accordo di Maastricht, inserito nella bozza di Costituzione europea, che non è stata ratificata. Ne consegue pertanto che anche l’euro è afflitto da una precarietà strutturale. Inoltre l’Europa non è né militarmente, né politicamente, né economicamente in grado di esercitare una supremazia autonoma.
    Il crollo della credibilità e della fiducia nelle monete come dollaro ed euro (e di altre monete) porterebbero come ipotesi ad un ritorno alla parità aurea (il famoso “gold standard”, lo strumento ed il cardine degli scambi internazionali, mai posto in discussione, almeno fino al 1914). Con la prima guerra mondiale la convertibilità aurea fu sospesa e reintrodotta qualche anno dopo. Ma la fine del secondo conflitto mondiale vide il definitivo tramonto del “gold standard” con gli accordi di Bretton Woods, a causa delle spese di guerra.
    Per gli islamisti come Osama Bin Laden, le conseguenze della Grande guerra furono la fine dell’ultima residua fonte di legittimità politica tradizionale, il Califfato Ottomano, e, nel 1917, la dichiarazione Balfour che autorizzò gli insediamenti ebraici su una terra dell’Islam, la Palestina. Sempre dal punto di vista di Al Qaida, la Seconda guerra mondiale portò non solo alla fondazione dello Stato d’Israele ma, soprattutto, all’insediamento, in quasi tutte le terre islamiche, di regimi nazionalisti in cui il potere politico è disgiunto da quello religioso. Secondo il pensiero islamista, tutti questi regimi nazionalisti arabi, hanno governato con il terrore e la corruzione, imponendo la truffa dell’inflazione e della svalutazione della cartamoneta, emessa dai governi stessi al posto dell’oro. Per Bin Laden, dunque, il dollaro, le monete ad esso collegate e tutti i mercati monetari e finanziari sono strumento di una “illegittima” dominazione degli “infedeli” sull’Islam.

    Al Qaida e il sistema finanziario basato sull’oro
    Nell’ottica degli islamisti, occorre, dunque, cambiare le regole del gioco ed in primo luogo scardinare i mercati finanziari mondiali. Purtroppo il momento è per loro favorevole: sottomano non abbiamo né alternative al petrolio né un nuovo “gold standard”. Per Al Qaida e gli islamisti il momento è ora e solo ora. Tra sette, otto anni i regimi occidentali si saranno resi meno dipendenti dal petrolio e tra 20 anni disporranno di una fonte di energia illimitata e pulita grazie alla tecnologia della fusione nucleare. Per questo Bin Laden, pur di ribaltare gli assetti politici ed economici mondiali, è pronto ora a rischiare un vero cataclisma economico e finanziario per il mondo. Se, infatti, le valute internazionali perdessero credibilità, il ricorso all’oro (non è un caso se Al Qaida offre remunerazioni espresse in oro) precipiterebbe il mondo intero in una deflazione senza precedenti. Ne deriverebbe una povertà generalizzata. La quantità di metallo disponibile sarebbe, infatti, del tutto insufficiente come base e copertura numeraria per tutti gli interscambi di beni. A causa della sempre maggiore suddivisione del lavoro per unità di reddito prodotto, le economie moderne, infatti, si contraddistinguono per un numero di transazioni merceologiche molto maggiore rispetto ad epoche passate. Reintrodurre la parità aurea equivarrebbe ad un regresso di secoli, se non di millenni -grassetto e corsivo non presenti nell' articolo originale-. Il punto vero è che purtroppo il sistema monetario attuale ha delle carenze enormi ed ormai vistose. Lo testimoniano le ricorrenti crisi finanziarie mondiali da quella asiatica a quella russa a quella dell’Argentina, per citarne alcune. Queste crisi sempre più frequenti testimoniano, soprattutto, che esiste un problema strutturale irrisolto, precedente alle iniziative degli islamisti per far precipitare gli eventi. Al Qaeda soffia sul fuoco. Se riuscisse ad imporre la propria supremazia, ritiene di poter imporre al mondo un sistema economico antiquato basato sull’oro e sulle regole complicate della sharia applicata alla finanza. In seguito, pensa di potere gestire il potere finanziario e politico conquistato, graduando, rallentando o addirittura impedendo l’introduzione delle innovazioni tecnologiche.

  2. #2
    Silente
    Data Registrazione
    28 Jul 2005
    Località
    Oesterreichisch Schuler
    Messaggi
    3,072
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Camomilla E Passeggiate In Montagna!


    Uhm Da Chi Ho Sentito Questo Consiglio????


    Ti Conviene Proprio Darti Una Calmata Anche Tu!! Deve Essere Una Congiuntura Astrale Sfavorevole Su Questa Settimana.

    Speriamo Che La Prossima Sia Meno Tormentata

  3. #3
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Independent
    Che ne dite, specialmente sull' ultimo paragrafo?
    Che chi lo ha scritto non ha seguito il consiglio dei libertari, comprando oro

    Seriamente, qualcosa di vero c'è, ma quello che il giornalista non ha capito è che il sistema , Bin Laden o meno, è destinato a crollare.
    Comunque è interessante e sintomatico che anche il gold standard sia accomunato alle stragi e al terrore: ci si rende meglio conto di come siano collegate truffa monetaria e imperialismo americano.

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Feb 2006
    Messaggi
    143
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ARI6
    Comunque è interessante e sintomatico che anche il gold standard sia accomunato alle stragi e al terrore: ci si rende meglio conto di come siano collegate truffa monetaria e imperialismo americano.
    Era interessante anche per quello, di solito è una tematica quasi completamente ignorata!
    Comunque a prescindere dal contorno il punto centrale è questo: è realistico affermare che il ritorno al gold standard è impossibile da realizzare nel sistema economico moderno? La motivazione che dà l' articolo è che attualmente "la quantità di metallo disponibile sarebbe del tutto insufficiente come base e copertura numeraria per tutti gli scambi di beni".
    Qua la scuola austriaca deve venire in soccorso, se non è realistico voglio sapere perchè!

  5. #5
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Independent
    Era interessante anche per quello, di solito è una tematica quasi completamente ignorata!
    Comunque a prescindere dal contorno il punto centrale è questo: è realistico affermare che il ritorno al gold standard è impossibile da realizzare nel sistema economico moderno? La motivazione che dà l' articolo è che attualmente "la quantità di metallo disponibile sarebbe del tutto insufficiente come base e copertura numeraria per tutti gli scambi di beni".
    Qua la scuola austriaca deve venire in soccorso, se non è realistico voglio sapere perchè!
    QUI trovi alcuni articoli interessanti sul gold standard...e credo anche la risposta alla tua domanda...in presenza di prezzi e salari flessibili, qualsiasi ammontare di denaro è sufficiente a realizzare il compito monetario di facilitazione degli scambi. La presenza del gold standard negli Stati Uniti non impedì alla sua economia di crescere del 534% dal 1878 al 1913. E’ quindi un errore pensare che lo sviluppo economico necessiti di un continuo aumento della quantità di moneta. Perdipiù, un aumento della quantità di moneta non ha nulla a che fare con un aumento della ricchezza. Quando nuova cartamoneta è immessa nell’economia, coloro che per primi la ricevono possono spendere di più rispetto alle altre persone, ma la quantità esistente di beni e servizi rimane invariata.Più complicata è la questione di come ritornare in possesso dell’oro che nel 1934 il governo ha requisito al pubblico, ma il problema non può certo essere più difficile di quello affrontato dai paesi ex-comunisti quando hanno dovuto restituire le proprietà confiscate ai loro legittimi proprietari. Se i cechi l’hanno risolto, anche noi dovremmo essere in grado di rimettere in circolazione l’oro di cui il governo si è indebitamente appropriato nei decenni scorsi.

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    24 Jun 2009
    Messaggi
    177
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Independent
    Era interessante anche per quello, di solito è una tematica quasi completamente ignorata!
    Comunque a prescindere dal contorno il punto centrale è questo: è realistico affermare che il ritorno al gold standard è impossibile da realizzare nel sistema economico moderno? La motivazione che dà l' articolo è che attualmente "la quantità di metallo disponibile sarebbe del tutto insufficiente come base e copertura numeraria per tutti gli scambi di beni".
    Qua la scuola austriaca deve venire in soccorso, se non è realistico voglio sapere perchè!
    Premetto subito che di economia ne so poco, ma secondo me la storia che "la quantità di metallo disponibile sarebbe del tutto insufficiente come base e copertura numeraria per tutti gli scambi di beni" è la classica storia (una delle tante) inventate ad arte dai governanti per giustificare le loro nefandezze.
    Perchè alla fine, essendo comunque l'oro una merce, non riesco a capire quale sia il problema. Supponiamo pure che nel mondo ci siano solo 10 kg di oro in tutto e che tale quantità sia immutabile... sicuramente allora l'oro avrebbe un valore maggiore rispetto a quello che ha ora, ma alla fine non cambierebbe nulla; nel senso che se io ho un certo numero di "dobloni" quello che mi interessa è il sapere che tra un certo numero di anni, se sono ancorati all'oro, saranno ancora "buoni" e cosa posso comprare con tale quantità di denaro; del fatto che possa corrispondere a un etto piuttosto che ad un grammo di metallo non me ne può fregare di meno.

  7. #7
    Silente
    Data Registrazione
    28 Jul 2005
    Località
    Oesterreichisch Schuler
    Messaggi
    3,072
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A Proposito Della Circolazione Aurea

    Sono Interessato A Sapere Se Qualcuno Di Voi Considera La Carta Di Credito, Moneta In Senso Tecnico?

  8. #8
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,171
     Likes dati
    984
     Like avuti
    1,389
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Hayekfilos
    A Proposito Della Circolazione Aurea

    Sono Interessato A Sapere Se Qualcuno Di Voi Considera La Carta Di Credito, Moneta In Senso Tecnico?
    la carta di credito è una banca in tasca. ciò che tu compri con essa lo hai comprato facendo concedere alla banca un pagamento al commerciante, creando un debito che poi pagherai tu. sostanzialmente non è moneta la CC ma la riserva che la banca ha per garantire la fattibilità della transazione.

    in un regime gold standard semplicemente la carta di credito sarebbe una "lettera di credito" informatica modificabile, come era nel passato. l'informatica renderebbe poco necessario spostare l'oro di qua e di là, atteso pero' un mondo in pace misesiana!

    se il mondo non fosse in tale pace avrebbe senso una ripartizione dell'oro, diciamo che finchè il mondo non sarà in pace l'oro continuerà a muoversi. quando il mondo sarà in pace esso non seguirà più così strettamente il fluttuare della moneta riferita ad esso da un mercato all'altro.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Feb 2006
    Messaggi
    143
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grazie di tutti i contributi, appena ho un attimo me li leggo!

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito