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Originariamente Scritto da stuart mill
Zdenek: dell'm3 de stiamo parlando nel thread l'inizio della fine, ronnie è ancora più pessimista: perchè non fai un salto li e dai il tuo parere?
Perché mi interesso delle sorti dell'Iran da un bel pò.
Perché la "fine" è un concetto che dipende dai punti di vista dei Paesi, popolazioni... chiamati in causa.
Perché non mi piace chi definisce con molta superficialità "cazzate" non quelle di altri forumisti ma di uomini, studiosi, esperti i cui documenti sono riportati come base per analisi più serie di quelle che, invece, nascono da una del tutto anonima spocchia.
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Ultimissime, l'Iran guarda all'oro.
Iran press: Rising gold price should sound alarm for government, says economist
Apr 20, 2006 (BBC Monitoring via COMTEX) -- The sudden rise in gold prices, whether on an occasional or regular basis, speaks of a hidden demand in Iran's economy. That demand is growing by the day as the money in circulation increases.
Ancora una volta un comportamento diverso da quello dei Sauditi.
Neanche in Iran piace la "finanza creativa" e preferiscono metter fieno in cascina.
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Iran. Quale futuro.
futuro?:lol
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Ed eccolo qui...
Il grande uomo che "risolve i problemi" con il "rolex" attaccato al naso.
(Quello del babbo, of course)
Non scriveva di "Ignore List" ?
Chissà se è arrivato a comprendere l'ennesimo ROTFL !!!
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Dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri a -5 giorni
dall'ultimatum Onu per sospendere l'arricchimento dell'uranio
"Nucleare scelta irreversibile"
Iran, la sfida continua: "Andiamo avanti"
http://www.repubblica.it/2006/04/sez...3527_16140.jpg
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad
TEHERAN - La scelta dell'Iran per quanto riguarda il nucleare è una scelta "irreversibile". Lo ha ribadito oggi il portavoce del ministero degli Esteri Hamid Reza Asefi, che nella circostanza ha sottolineato che le pressioni della comunità internazionale non faranno cambiare idea al regime islamico di Teheran. "Le attività riguardanti l'arricchimento dell'uranio, la ricerca e lo sviluppo nucleare sono irreversibili", ha affermato.
La dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri, arriva quando mancano cinque giorni alla scadenza data a Teheran dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu perché sospenda l'arricchimento, per ora a livello di ricerca.
Asefi, che parlava nella sua conferenza stampa settimanale, ha aggiunto che l'Iran non ha ancora sperimentato le centrifughe P2 per l'arricchimento, che permetterebbero di produrre una quantità molto maggiore di materiale fissile in un dato periodo di tempo rispetto al modello P1 finora usato dalla Repubblica islamica. Comunque, ha sottolineato il portavoce, "l'Iran è membro del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e nessuno lo può privare del diritto di usare questi macchinari".
L'11 aprile scorso il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha annunciato che Teheran era riuscita a produrre uranio arricchito al 3,5 per cento, la soglia giudicata sufficiente per alimentare centrali nucleari, nonostante l'invito alla sospensione di questa attività da parte del Consiglio di Sicurezza. Successivamente l'Iran ha anche annunciato di volere presto sperimentare le centrifughe P2.
La tecnologia per l'arricchimento dell'uranio, alla quale l'Iran ha lavorato in segreto per 18 anni, può essere impiegata sia per alimentare centrali per la produzione di energia elettrica sia per costruire ordigni atomici.
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mah... chissà
certo è che gli usa difficilmente accetteranno armi nucleari in mano a un paese così ricco di petrolio
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Come già scritto, il problema in Medio Oriente si pone perché Israele si è procurata un abbondante arsenale nucleare senza che nessuno abbia obiettato. Si dice che ad Israele tale armamento serve per la sua difesa ma, oggi, vi è uno squilibrio originato proprio dalla presenza di armamento nucleare israeliano.
Negli USA vi sono pressioni fortissime da parte di varie organizzazioni ebraiche come la American Jewish Committee (AJC) che hanno pubblicato a pagamento su vari quotidiani USA la figura seguente:
http://img129.imageshack.us/img129/3...eariran8ww.jpg
Se si prende la stessa mappa e si fa centro su Israele vengono fuori cose simili e probabilmente più terrorifiche per la disponibilità israeliana di vettori a più lunga gittata di quelli iraniani.
Ovvio che si debba con ogni metodo pacifico convincere l'Iran a smetterla con eventuali programmi di armamento nucleare.
Ma, per essere credibili, occorre chiedere il simultaneo smantellamento degli arsenali nucleari israeliani.
Di seguito l'ultimo articolo del TNPN:
Trattato di non proliferazione nucleare Conchiuso a Londra, Mosca e Washington il 1° luglio 1968
Approvato dall’Assemblea federale il 14 dicembre 1976 Strumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 9 marzo 1977
Entrato in vigore per la Svizzera il 9 marzo 1977
(Stato 28 ottobre 2003)
0.515.03
……………………. Art. X
1. Ciascuna Parte, nell’esercizio della propria sovranità nazionale, avrà il diritto di recedere dal Trattato qualora ritenga che circostanze straordinarie, connesse ai fini di questo Trattato, abbiano compromesso gli interessi supremi del suo paese.
Essa dovrà informare del proprio recesso tutte le altre Parti ed il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con tre mesi di anticipo.
Tale comunicazione dovrà specificare le circostanze straordinarie che la Parte interessata considera pregiudizievoli ai suoi interessi supremi.
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Il presidente ultraconservatore: «Verranno loro riservati posti migliori»
L'Iran riapre gli stadi alle donne
Cade il divieto entrato in vigore dopo la rivoluzione islamica del 1979. Ahmadinejad: «Portano moralità in quei luoghi»
Il presidente iraniano, l'ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad, ha deciso di levare il bando alla presenza delle donne negli stadi, entrato in vigore dopo la rivoluzione islamica del 1979. Lo scrive l'agenzia Irna. In una lettera inviata a Mohammad Ali-Abadi, responsabile dell'organizzazione statale per lo sport, Ahmadinejad ha ordinato che, «con una corretta pianificazione che rispetti la dignità e l'onore delle donne, i migliori posti negli stadi vengano riservati a donne e famiglie in occasione di partite del campionato nazionale di calcio e altri importanti incontri».
LA DECISIONE DEL PRESIDENTE - «Contrariamente alla propaganda di alcuni - aggiunge nella sua lettera Ahmadinejad - l'esperienza insegna che la presenza in massa di famiglie e di donne nei luoghi pubblici porta la moralità in quei luoghi». Non è ancora chiaro se le donne e le ragazze potranno entrare da sole allo stadio, o accompagnate da padri e mariti, una proposta di cui si è parlato in passato.
IL DIVIETO - Negli ultimi anni gruppi di donne erano stati ammessi ad alcune partite di calcio e altri avvenimenti sportivi nella Repubblica islamica, ma il bando non era mai stato tolto, nonostante gli sforzi dei riformisti vicini all'ex presidente Mohammad Khatami. Gli oppositori a una tale iniziativa hanno spesso motivato la loro posizione con la necessità di proteggere le donne dalle offese che avrebbero potuto recare loro i comportamenti e gli slogan poco civili di parte delle tifoserie.
IL MONDIALE IN GERMANIA - L'interesse per il calcio, anche tra le donne, ha avuto una crescita esponenziale nella Repubblica islamica, soprattutto da quando, nel 1998, la nazionale tornò a qualificarsi ai Campionati del mondo, disputati quell'anno in Francia, dopo un'assenza di 20 anni. L'Iran, che non era poi riuscito ad entrare nella manifestazione iridata del 2002 in Giappone e Corea del Sud, sarà nuovamente presente ai prossimi mondiali in Germania.
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Originariamente Scritto da Saloth Sâr
Il "nazista che guida l'Iran", come lo chiami tu, è stato eletto democraticamente
La sua uccisione sarebbe una violazione del diritto internazionale
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Anche Adolf Hitler è diventato cancelliere in modo democratico, grazie a regolarissime elezioni politiche.
In Iran invece le elezioni sono state viziate dal Consiglio della Rivoluzione che ha impedito a moltissimi dissidenti politici di candidarsi alle medesime.
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Originariamente Scritto da stuart mill
già io sono contrario all'intervento militare: se però si dotassero VERAMENTE (cioè non come saddam) si potrebbe far rapire/uccidere il nazista che guida l'iran. Questo eviterebbe un massacro, ma andrebbe fatto dopo aver esaurito tutte le opzioni.
e a che servirebbe fare fuori Ahmadinejad, o piuttosto Kamenehi che probabilmente conta di più?
tanto ammazzati loro ne fanno degli altri
meglio distruggere i siti dove si fanno le atomiche, con un attacco aereo mirato