Prodi: "Accetto la Vostra sfida, Berlusconi. dal momento che il Mortadella (e almeno di questo vorrete darmi soddisfazione) mai si ritira, mai fugge, ma rimane sempre sull'agone, a costo di sbagliare, a rischio di essere messo al tappeto, col pericolo di non esser più eletto. Ma è sempre lì, a differenza di troppi personaggi della politica, importanti o meno, che, fiutando la possibilità di un insuccesso, si ritirano in loro stessi e non si fanno più sentire.
Il Mortadella non ha paura di fare brutte figure, di essere sconfitto e deriso, il Professore imperversa e lotta fino all'ultimo, dice tutto quel che ha da dire, senza remore, senza timori, senza dighe al suo pensare e al suo interpretare gli avvenimenti, i pensieri e le persone. Insomma senza interessi!
Il Mortadella non cerca successi o simpatie, non approfitta del suo stile che taluni definiscono abile, pacato ed efficace, il Mortadella non ha ipocrisie, e non le ha proprio perché non tende a quelle soddisfazioni che invece altri gli hanno attribuito. Del che il gazzettiere altamente se ne frega.
Ed anche con Voi, Berlusconi, quando ci incontreremo per la sfida sarò come al solito choiaro e sincero, visto però e considerato che, attraverso la giustificazione di una sfida, Voi avete invece espresso il desiderio di essere sconfitto. Siate leale, e non ditemi che non è vero".
(MazingaZ)


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