Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Quale giornalismo? Quali confronti televisivi?

    "Onorevole Condit, ha ucciso lei Chandra Levy?".

    Questa domanda è stata posta della conduttrice Connie Chang al menzionato ospite della Cnn.
    Era il maggio 2001.
    Il pubblico si interessava alla vicenda di una stagista scomparsa a Washington.
    Il deputato Gary Condit aveva una relazione con la ragazza, ma la polizia non lo sospettava; ed era andato in tv per rivendicare il diritto alla privacy e minacciare querele.
    La conduttrice lo aspettava al varco, ben decisa a impedirgli di usare la Cnn per farsi propaganda; e con una grandine di domande stroncò la sua carriera e perse la poltrona alla camera.

    I politici americani e di quasi tutti i Paesi civili conoscono la regola:
    gli elettori non tollerano reticenze, neppure sugli aspetti più intimi della vita privata.
    Nemmeno il presidente degli Usa si può aspettare domande rispettose.
    George Bush ne sa qualcosa.
    L'8 febbraio 2004 invitò alla Casa Bianca Tim Russert della Nbc.
    Voleva giustificarsi per le difficoltà in Iraq.
    Il giornalista gli chiese subito:
    "Signor presidente, il 17 marzo 2003, nella prima notte di guerra, lei disse: le informazioni raccolte dai servizi segreti non lasciano dubbi sul fatto che il regime iracheno nasconda alcune tra le armi più letali mai progettate. A quanto pare non era così. Cosa risponde a chi la accusa di aver trascinato l'America in guerra con un falso pretesto?".

    Sam Donaldson, Cbs:
    "Il mio lavoro è di contestare il presidente, sfidarlo a spiegare la sua politica, motivare decisioni, giustificare errori, rivelare intenzioni.
    Non esistono domande cattive, ma risposte inadeguate"
    .

    In America non sarebbe concepibile una situazione all’italiana, ma c’è un tentativo di imbavagliare la stampa.
    Nel maggio scorso "The Nation" ha denunciato:
    "La Casa Bianca impedisce ai giornalisti sgraditi di fare il loro lavoro privandoli delle informazioni, favorisce i giornalisti amici".
    E nessun giornalista ha mai domandato a Bush quanti civili iracheni sono stati uccisi sotto l'occupazione americana.
    La domanda è stata posta per la prima volta il 30 novembre scorso, da una persona del pubblico.

    A quando un giornalista italiano che pone questa domanda:
    "Onorevole Berlusconi, dove ha preso i soldi?"

  2. #2
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito




  3. #3
    Superpol
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    30,113
     Likes dati
    1
     Like avuti
    221
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles
    [I]

    A quando un giornalista italiano che pone questa domanda:
    "Onorevole Berlusconi, dove ha preso i soldi?"
    La triste realta' Mr e' che non abbiamo giornalisti, da tempo, non ne abbiamo mai avuti forse, e quei pochi che meritano questo appellattivo, sono costantemente emarginati...

  4. #4
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero
    La triste realta' Mr e' che non abbiamo giornalisti, da tempo, non ne abbiamo mai avuti forse, e quei pochi che meritano questo appellattivo, sono costantemente emarginati...
    Purtroppo (in buonissima parte) è vero ciò che dici.
    In particolar modo riferito a quanto afferma Donaldson.

    E nel frattempo (e come al solito), i bananas ....latitano.

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    29 Mar 2005
    Messaggi
    7,580
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero
    La triste realta' Mr e' che non abbiamo giornalisti, da tempo, non ne abbiamo mai avuti forse, e quei pochi che meritano questo appellattivo, sono costantemente emarginati...
    Quoto

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 May 2009
    Messaggi
    1,100
     Likes dati
    24
     Like avuti
    25
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grande MrBojangles!

    In compenso qui abbiamo Vespa che contesta a Berlusconi: "Ma la sinistra dice che il debito pubblico è aumentato...".

  7. #7
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Ma che ci vanno a fare i giornalisti?
    02 Febbraio 2006
    Roberto Cotroneo

    L’altra sera a «Porta a Porta» il presidente del Consiglio e delle Televisioni Silvio Berlusconi pareva più lucido del solito. Nel senso che il trucco, quella roba coprente che - spiegano i truccatori televisivi - serve a toglierti quel lucido dalla faccia, era stato dato con molta parsimonia. Faccia a parte, i contenuti invece erano sempre i soliti. Ormai è un canone. Inizia con il minutaggio, come lo chiama lui, e dice che Fassino, D’Alema, Rutelli, Capezzone, e quant’altri, hanno occupato il video molto più di lui, e proprio per questo ora lui si deve rifare.
    Di fronte a questa affermazione il conduttore “di turno”, è proprio il caso di definirlo in questo modo, cincischia qualcosa, come a dire, ma su Presidente cosa dice, e lui insiste. Dopo il minutaggio c'è l'armeggiare dei fogli, da cui consulta dati che paiono più indiscutibili dei dieci comandamenti, e infine quel modo di condurre i dibattiti e di dare le risposte che non porta a un contraddittorio o a un dialogo, ma è una prova di forza. Meglio: un comizio. Solo che da un po’ di tempo i comizi sono preparati sotto forma di dialogo. Dove da una parte c'è Berlusconi che parla senza fermarsi, dall'altra domande sparse, di quelle che si possono sempre aggirare.
    Così dopo i programmi di intrattenimento, dopo il mesto Martelli, è toccato a Vespa ospitare il premier. Ora, ci sono una serie di cose interessanti da dire sulla puntata di Vespa, che non riguardano le opinioni, ma i fatti. Prima cosa interessante: ormai non si parla più di giornalisti o di conduttori, ma di “registi”. Il regista è il principe della trasmissione. Lui conduce, lui ha in mano il destino politico di Berlusconi. La sua inquadratura conta più di un Ponte sullo stretto di Messina realizzato in un mese soltanto. Il regista lo deve rendere meno calvo, meno rugoso, più alto (ma tanto sta seduto), più giovane e più simpatico. Perché tutto questo possa avere un plausibile successo Silvio Berlusconi va inquadrato da lontano. Il più lontano possibile, si potrebbe dire. E nel paradosso c'è come sempre una verità.
    Non è la prima volta che Berlusconi va a «Porta a Porta», ma l'altro ieri il nervosismo era maggiore. Soprattutto tra i tecnici. Il lettore forse non sa che tutti gli ospiti di una trasmissione vanno, come si dice in termine tecnico, microfonati. Ti fanno spostare la giacca, ti mettono una scatoletta lampeggiante applicata alla cintura, dietro, che non si vede. Poi ti fanno passare un filo, spesso da dentro la camicia e ti applicano il microfono, piccolo e poco visibile sul bavero della giacca. Peccato però che quel microfono non funziona sempre. Soprattutto nei programmi dove ci sono i dibattiti. È il regista a renderlo via via attivo, appena qualcuno mostra di voler parlare, o viene interrogato dal conduttore. La cosa è comprensibile: si evita che in una trasmissione possano mettersi tutti a parlare contemporaneamente, con effetti incomprensibili. Quando capita poi, che c'è qualche ospite un po’ troppo fluviale, basta tenere il microfono spento e non inquadrarlo che scompare quasi dalla trasmissione.
    Bene, con Berlusconi avviene l'opposto. Se si facesse il minutaggio delle inquadrature dedicate al premier, si scoprirebbe che in video c'era quasi soltanto lui. E che i giornalisti ospiti in studio non sarebbero stati in grado di interromperlo. E forse è stato meglio così. Perché non deve essere stato facile per nessuno dei tre. E soprattutto perché sui tre giornalisti c'è un mistero.
    Primo mistero, che obbedisce a un postulato iniziale. Dato che il presidente del Consiglio dei Ministri (e delle Televisioni) è il presidente del Consiglio dei Ministri, non dovrebbero - come accade in tutti i paesi del mondo - essere in studio i direttori dei quattro giornali italiani più diffusi e più autorevoli? Non ci sogniamo che invitino «l'Unità», giornale verso il quale il premier non mostra una spiccata simpatia, ma non sarebbe degno di un ruolo istituzionale, avere là seduti Ezio Mauro, Paolo Mieli, Giulio Anselmi e Ferruccio De Bortoli? Pare di no. L'altro giorno c'erano tre ottimi colleghi. Nell'ordine: Maria Latella, che tra le altre cose ha scritto la biografia di Veronica Berlusconi. Poi c'era Mario Orfeo, che dirige un diffuso e glorioso giornale regionale, «Il Mattino». E infine c'era Augusto Minzolini, cronista spiritoso e intelligente, il maestro del retroscena politico, che lavora alla «Stampa». A parte il fatto che Minzolini è stato chiamato da Berlusconi, «Minzo», e che questo appellativo così intimo e confidenziale non deve aver fatto piacere a un giornalista di una testata come «La Stampa», autorevole e molto sabauda. E forse in quel momento Minzolini si è pentito di essere andato in quella trasmissione. Cosa penseranno d'ora in poi i lettori di un giornalista che il premier, anche in pubblico, chiama «Minzo»?
    E che sensazione daranno ai telespettatori dei bravi giornalisti che non riescono neppure a fare la fatidica seconda domanda? Dopo la prima risposta, svicolante e per nulla soddisfacente, o imprecisa, non c'è mai nessuno che riesce a fare a Berlusconi la fatidica seconda domanda. Quella vera. Gli ottimi colleghi pensano di andare in trasmissione, sedersi e parlare in un programma di informazione, e poi si accorgono che è il regista che fa l'informazione, è lui che inquadra Berlusconi, è lui che li tiene fuori limitando la possibilità del contraddittorio. E allora? Allora cosa rimane?
    Pensiamoci un attimo. Berlusconi negli ultimi tempi è andato dappertutto. Si è fatto intervistare da due giornalisti che fanno uno spettacolo di intrattenimento, e che il pubblico identifica come dei “conduttori”, termine ambiguo: Luca Giurato e Monica Maggioni. Poi si è fatto intervistare da un ex ministro e politico che i telespettatori identificano con tutto tranne che con il giornalismo: Claudio Martelli. Poi si è fatto intervistare da Paolo Bonolis. E giornalista, lo sappiamo bene, Bonolis non è. Poi ha fatto un faccia a faccia con Rutelli, affaticando persino uno come Mentana. Che doveva ricordargli appena gli era possibile che non stava lì per dare solo la parola a uno o all'altro. E infine il «Porta a Porta», con quei giornalisti che paiono invitati a una festa. «Minzo è venuto al cancello della mia villa alle Bermuda, mica potevo lasciarlo fuori». Figuriamoci, era anche in clima di vacanze. No che non poteva. Ma come potevano difendersi i tre giornalisti che stavano là seduti da un comportamento sempre un po’ troppo ammiccante, sempre un po’ troppo confidenziale, sempre un po’ troppo collusivo di Berlusconi? Il modo migliore per togliere peso e autorevolezza all'interlocutore, che non ha la possibilità di tracciare quella linea per terra che dice: di qua, oltre questo, non si passa.
    Ed è proprio la linea per terra il punto su cui riflettere. Quella linea che dice: oltre non si va. Oltre c'è un mestiere che non si discute. Invece così non è, invece siamo sempre, come dice un vecchio detto, a pettinare le bambole. Chiacchiere, dati forniti a casaccio, cose che non stanno né in cielo e né in terra ma che nessuno riesce più a contestare, e non per incapacità, ma perché le trasmissioni sono strutturate in modo tale da non lasciare spazio a domande vere. Così nessuno riesce a mettere seriamente in dubbio le affermazioni di Berlusconi: un po’ perché si è stanchi di cercare di arginare uno che toglie il respiro a chiunque, un po’ perché quando stai per parlare non ti inquadra nessuno, un po’ perché a furia di rapporti poco formali si finisce per essere tutti sempre meno credibili.
    Forse tutto questo è anche un po’ la conseguenza di un giornalismo di troppi retroscena, e di battute rubate dietro le mantovane e i tendoni della Camera dei Deputati, e quindi è anche un po’ colpa di un certo modo di fare i giornali di questi anni. Ma certo il risultato non piace a nessuno. Non piace che i colleghi non riescano a fare il loro mestiere come lo sanno fare. Ormai ci siamo rassegnati a vedere Berlusconi ovunque ci sia una telecamera accesa. Vorremmo vederlo almeno una volta in difficoltà, vorremmo vederlo una volta, una soltanto, per poco, pochissimo: silenzioso, zitto, incapace di fare una battuta, stupito di una domanda che non si aspetta. Chissà, la speranza è sempre l'ultima a morire.

  8. #8
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da desmer
    Grande MrBojangles!

    In compenso qui abbiamo Vespa che contesta a Berlusconi: "Ma la sinistra dice che il debito pubblico è aumentato...".
    Queste non sono domande, amico desmer; sono "assist" pre-concordati.

  9. #9
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,230
     Likes dati
    12,210
     Like avuti
    15,319
    Mentioned
    586 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito


  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 May 2005
    Località
    Nkosi sikeleli Afrika
    Messaggi
    12,879
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles
    "Onorevole Condit, ha ucciso lei Chandra Levy?".

    Questa domanda è stata posta della conduttrice Connie Chang al menzionato ospite della Cnn.
    Era il maggio 2001.
    Il pubblico si interessava alla vicenda di una stagista scomparsa a Washington.
    Il deputato Gary Condit aveva una relazione con la ragazza, ma la polizia non lo sospettava; ed era andato in tv per rivendicare il diritto alla privacy e minacciare querele.
    La conduttrice lo aspettava al varco, ben decisa a impedirgli di usare la Cnn per farsi propaganda; e con una grandine di domande stroncò la sua carriera e perse la poltrona alla camera.
    ..........
    ]
    Questo è il giornalismo. Come diceva Humprey Bogart in "l'ultima minaccia", al boss che cerca di farlo tacere, "è la stampa bellezza, e tu non puoi farci niente".
    Oggi Lucia Annunziata, pur senza essere decisa e implacabile come sarebbe stato il giornalista di un paese libero, come Connie Chang insomma, è stat comunque professionalmente brava.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Quale decisione prenderà il GIP nei confronti di Pappalardi?
    Di miticaclaudia nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-03-08, 21:53
  2. Confronti televisivi
    Di Giovanni Diamanti nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 53
    Ultimo Messaggio: 02-11-07, 01:59
  3. Che senso hanno i confronti televisivi Prodi-Berlusconi?
    Di Oli nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 03-04-06, 21:50
  4. Confronti televisivi
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-10-04, 11:22
  5. Quale Italia e quali italiani?
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 17-03-02, 13:04

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito