"Onorevole Condit, ha ucciso lei Chandra Levy?".
Questa domanda è stata posta della conduttrice Connie Chang al menzionato ospite della Cnn.
Era il maggio 2001.
Il pubblico si interessava alla vicenda di una stagista scomparsa a Washington.
Il deputato Gary Condit aveva una relazione con la ragazza, ma la polizia non lo sospettava; ed era andato in tv per rivendicare il diritto alla privacy e minacciare querele.
La conduttrice lo aspettava al varco, ben decisa a impedirgli di usare la Cnn per farsi propaganda; e con una grandine di domande stroncò la sua carriera e perse la poltrona alla camera.
I politici americani e di quasi tutti i Paesi civili conoscono la regola:
gli elettori non tollerano reticenze, neppure sugli aspetti più intimi della vita privata.
Nemmeno il presidente degli Usa si può aspettare domande rispettose.
George Bush ne sa qualcosa.
L'8 febbraio 2004 invitò alla Casa Bianca Tim Russert della Nbc.
Voleva giustificarsi per le difficoltà in Iraq.
Il giornalista gli chiese subito:
"Signor presidente, il 17 marzo 2003, nella prima notte di guerra, lei disse: le informazioni raccolte dai servizi segreti non lasciano dubbi sul fatto che il regime iracheno nasconda alcune tra le armi più letali mai progettate. A quanto pare non era così. Cosa risponde a chi la accusa di aver trascinato l'America in guerra con un falso pretesto?".
Sam Donaldson, Cbs:
"Il mio lavoro è di contestare il presidente, sfidarlo a spiegare la sua politica, motivare decisioni, giustificare errori, rivelare intenzioni.
Non esistono domande cattive, ma risposte inadeguate".
In America non sarebbe concepibile una situazione all’italiana, ma c’è un tentativo di imbavagliare la stampa.
Nel maggio scorso "The Nation" ha denunciato:
"La Casa Bianca impedisce ai giornalisti sgraditi di fare il loro lavoro privandoli delle informazioni, favorisce i giornalisti amici".
E nessun giornalista ha mai domandato a Bush quanti civili iracheni sono stati uccisi sotto l'occupazione americana.
La domanda è stata posta per la prima volta il 30 novembre scorso, da una persona del pubblico.
A quando un giornalista italiano che pone questa domanda:
"Onorevole Berlusconi, dove ha preso i soldi?"




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