Tornato.
Sono stato a Nuova York per una settimana circa, e poi 3 giorni nel Maine.
Se Nuova York rappresenta il futuro che ci aspetta, no grazie, sinceramente: stress e disumanizzazione ai livelli massimi. Contate che non ho visitato soltanto da semplice turista, ma ho anche visto (motivi personali, che non vi sto a spiegare) la società yankee dal suo interno.
Ovviamente il primo dato è quello del melting-pot. Che è poi quello di tante altre metropoli europee, come quelle inglesi. Il melting-pot statunitense è però diverso: mentre in Europa la società multirazziale è qualcosa di evidentemente estraneo, inculcato a forza, e il cui risultato è una società multirazzista (per usare una felice espressione di CP), negli Usa è un pò come una carta d'identità. Presentare le proprie radici etniche (del tipo "sono al 25% tedesco, al 50% italiano e al 25% ebreo") come un normale albero genealogico... e oltretutto essere contemporaneamente al 100% statunitensi e 100% cinesi, per esempio. L'una cosa non esclude l'altra, anzi.
Ormai i negri non sono più degli esclusi, ma rappresentano in buona parte un nuovo ceto medio; il ruolo da ultimi della base sociale è rivestito adesso dagli ispanici, che sono veramente una marea e hanno una sorta di società nella società, con tanto di televisioni in lingua madre.
-CONTINUA-




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quanto certe teorie alla carlomartello sul sangue siano cazzate assolutamente prive di senso.

