Storie di flop
Scritto da Puntaspilli
Thursday 07 January 2010

...Alle 7 del mattino di una giornata dell’estate 2004 un funzionario della sanità pubblica calabrese veniva prelevato a casa (di fronte agli occhi di moglie e figli) da uomini della Polizia tributaria che lo condussero in caserma, lo schedarono, lo fotografarono, gli presero le impronte digitali e lo riportarono alla sua residenza agli arresti (domiciliari) perché accusato di aver pilotato – nella sua veste di presidente della gara indetta per l’affidamento del servizio di vigilanza del Sert di Catanzaro e Noverato - un appalto mettendosi d’accordo con gli amministratori della società risultata poi vincitrice.
Quell’amministratore, agli arresti, ci rimase per venti giorni fino a quando fu liberato perché, non solo non doveva essere arrestato, ma la sua condotta fu riconosciuta legittima e la gara si svolse seguendo tutte le procedure previste dalla legge.
Oggi l’ennesima vittima di una giustizia “all’acqua di rose” richiede 100mila euro per quella ingiusta detenzione. Se gli verrà riconosciuto il diritto ad ottenere l’indennizzo, a pagare sarà naturalmente lo Stato, mentre nulla dovrà il frettoloso pm che ne richiese l’arresto dopo aver svolto indagini quanto meno poco approfondite.
Personaggi ed interpreti della storia: Francesco Francavilla (il funzionario ingiustamente punito), Flavia Costantini (il Gip che dispose l’arresto), Luigi De Magistris detto, non a caso, “Gigineddu flop” (il pm richiedente la misura restrittiva). E chi vuol capire capisca!
da: Giustizia Giusta - Home

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