
Originariamente Scritto da
elettrica
Ha ammesso di aver fatto gol con la mano. Campana applaude:
"Diventi una norma" Rivera: "Aveva sbagliato, ha solo rimediato"
De Rossi dopo quel bel gesto
"Dovuto e giusto per me stesso"
Zeman: "E' stato costretto a farlo, era troppo evidente"
ROMA - Elogi ma non solo. Applausi, certo, ma anche qualche distinguo per il gesto di De Rossi che ieri sera, nella partita contro il Messina, prima ha segnato di mano e poi si è autoaccusato aiutando l'arbitro Bergonzi a non commettere un errore grave. Il giorno dopo il centrocampista della Roma e della nazionale ci ripensa e appare quasi sorpreso nello scoprire tutto l'interesse cha ha suscitato il suo gesto: "Non pensavo di scatenare tutto questo interesse - scrive sul sito ufficiale del club giallorosso - penso che sia un gesto dovuto e giusto per me stesso, per i miei compagni e i miei avversari".
Campana, presidente dell'Aic. "Quello di De Rossi è stato un gesto assolutamente apprezzabile, ma il mio sogno è che comportamenti del genere possano diventare una costante", ha detto Sergio Campana, capo dell'Associazione italiana Calciatori. "In qualche modo - ha aggiunto Campana - possiamo dire che si tratta di un gesto clamoroso, il che la dice lunga sulle abitudini che dobbiamo sopportare nel calcio di oggi, dominato dall'esasperazione del profitto. L'augurio è che possa diventare una norma, anche se mi rendo conto che non sarà certamente facile". Il presidente precisa che "come Associazione calciatori sottolineiamo questo gesto, perché va nella direzione di lealtà, correttezza e fair-play da noi sempre raccomandate. L'augurio è che il comportamento di De Rossi sia un esempio non solo per chi dovesse segnare un gol in modo scorretto, ma anche in altre occasioni, come le simulazioni, il gioco violento e le proteste". Secondo l'avvocato Campana è importante "che tale gesto sia stato compiuto da un calciatore affermato". "De Rossi è un nazionale azzurro e come tale rappresenta un punto di riferimento per gli altri calciatori ma soprattutto per i giovani. Spero davvero che diventi un esempio per tutti".
William Gaillard, Uefa. Il responsabile per le comunicazioni e gli affari pubblici della federcalcio europea è intervenuto in collegamento da Budapest a "Gr Parlamento-La politica nel pallone": "Ho visto in tv il gesto di De Rossi. Un bel gesto soprattuto se paragonato a quello che è successo in Fulham-Chelsea con il gol di mano di Drogba. Grande onore a De Rossi. Ci voleva un gesto così di fair play", ha detto.
Rivera controcorrente. "Capisco che l'istinto di un giocatore alle volte fa agire d'impulso ma rimane il fatto che lui ha sbagliato in partenza". L'ex golden boy Gianni Rivera non si accoda agli elogi tout-court e spiega così il suo giudizio: "Il fatto di andare dall'arbitro per far annullare il gol lo vedo più come un atto dovuto che come come un bel gesto. In fin dei conti l'errore è il suo perciò da un certo punto di vista ha solamente rimediato - ha detto Rivera, delegato allo sport al Comune di Roma -. Non credo sia da ammirare per il suo comportamento, altri non sarebbero proprio andati con la mano a deviare il pallone verso la porta. Il problema è che nel calcio siamo talmente abituati a parlare di fatti spiacevoli che un normale gesto di far-play viene elogiato all'eccesso".
Zeman fuori dal coro. "De Rossi ha fatto una cosa normale. Il concetto è che avrebbe fatto meglio a non andare a colpire di mano invece di ammetterlo dopo": Zdenek Zeman ancora una volta va contro corrente. "De Rossi ha fatto l'unica cosa che poteva fare. Avevano visto tutti che quel gol non era stato segnato di testa, ma con la mano". "Se non avesse detto all'arbitro come era andata - prosegue Zeman - poi avrebbe avuto grossi problemi. E' stato costretto ad ammettere cosa era successo perché tanto era troppo evidente. Quindi - conclude Zeman - De Rossi ha fatto una cosa normale, il concetto è che avrebbe fatto meglio a non andare a colpire di mano invece di ammetterlo dopo".
Il centrocampista del Palermo Massimo Mutarelli coglie l'occasione di questo episodio per lanciare un appello a tutti i calciatori: "Dobbiamo cominciare ad aiutare di più la classe arbitrale, per questo il gesto di De Rossi è importante, perché deve essere preso ad esempio come normale comportamento da tener in campo in situazioni simili". Il centrocampista nella scorsa giornata di campionato si era reso protagonista di un simile gesto in occasione di un calcio d'angolo: "Ho semplicemente detto all'arbitro che ero stato io a mandare il pallone oltre la riga di fondo campo e che perciò non era calcio d'angolo - racconta -. Capisco che per De Rossi si trattava di far annullare un gol che avrebbe chiuso la partita per questo va apprezzato. Ma sono cose che dovrebbero essere fatte in tutte le partite senza troppi complimenti". Stefano Fiore, centrocampista della Fiorentina applaude senza riserve: "Un gesto molto bello quello di De Rossi ieri sera".
(20 marzo 2006)