Per Mazarino:
I primi danni terribili il Papato li fece con la legittimazione del "colpo di Stato di Pipino il Breve" continuandolo con Carlo Magno e successori, acquistando immensi vantaggi sul piano temporale (Donazione di Sutri) ma anche - in parte - sul dominio spirituale in quanto là comincia l'idea di un primato "alla moderna", anche se forse un po' di scuse le hanno nel tentativo di sfuggire all'iconoclasmo degli imperatori bizantini.
Con la felice parentesi coscientemente ortodossa di papa Giovanni VIII, si continua con la strada iniziata dal suo predecessore Nicola I, di infelice memoria, che tra l'altro introduse la coronazione papale col triregno come "patrem patrum....dominum dominantium" etc.
Il tutto raggiunge la sua acme con la cosiddetta riforma, iniziata già prima ma portata al culmen da Gregorio VII, di infelissima memoria, con quel capolavoro che è il "Dictatus papae" di cui sarebbe bene che si tenesse a mente l'orrore per tenere il papato eretico lontano da noi, in quanto, nella sostanza , la Bolla Unam Sanctam" di Bonifacio VIII e la "Pastor Aeternus" del Vaticano I, con l'infallibilità pontificia non sono che il logico ed inevitabile sbocco di quella riforma.
" Dictatus papae:
1) Che la Chiesa Romana è stata fondata da Dio solo.
2) Che soltanto il Pontefice Romano è a buon diritto chiamato universale.
3) Che egli solo può deporre o ristabilire i vescovi.
4) Che un suo messo, anche se inferiore di grado, in concilio è al di sopra di tutti i vescovi, e può
pronunziare sentenza di deposizione contro di loro.
5) Che il Papa può deporre gli assenti.
6) Che non dobbiamo aver comunione o rimanere nella, stessa casa con coloro che sono stati
scomunicati da lui.
7) Che a lui solo è lecito promulgare nuove leggi in rapporto alle necessità del tempo, radunare
nuove congregazioni, rendere abbazia una canonica e viceversa, dividere un episcopato ricco e
unire quelli poveri.
8) Che lui solo può usare le insegne imperiali.
9) Che tutti i principi devono baciare i piedi soltanto al Papa
10) Che il suo nome deve esser recitato in chiesa.
11) Che il suo titolo è unico al mondo.
12) Che gli è lecito deporre l'imperatore.
13) Che gli è lecito, secondo la necessità, spostare i vescovi di sede in sede.
14) Che ha il potere di ordinare un chierico da qualsiasi chiesa, per il luogo che voglia.
15) Che colui che è stato ordinato da lui può essere a capo di un'altra chiesa, ma non sottoposto, e
che da nessun vescovo può ottenere un grado superiore.
16) Che nessun sinodo può esser chiamato generale, se non comandato da lui.
17) Che nessun articolo o libro può esser chiamato canonico senza la sua autorizzazione.
18) Che nessuno deve revocare la sua parola e che egli solo lo può fare.
19) Che nessuno lo può giudicare.
20) Che nessuno osi condannare chi si appella alla Santa Sede.
21) Che le cause di maggior importanza, di qualsiasi chiesa, debbono esser rimesse al suo giudizio.
22) Che la Chiesa Romana non errò e non errerà mai e ciò secondo la testimonianza delle Sacre
Scritture.
23) Che il pontefice romano, se ordinato dopo elezione canonica, è indubitabilmente santificato dai
meriti del beato Pietro; ce lo testimonia sant’Ennodio, vescovo di Pavia, col consenso di molti
Santi Padri, come è scritto nei decreti del beato Simmaco papa.
24) Che ai subordinati è lecito fare accuse dietro suo ordine e permesso.
25) Che può deporre e ristabilire i vescovi anche senza riunione sinodale.
26) Che non dev'essere considerato cattolico chi non è d'accordo con la Chiesa Romana.
27) Che il Pontefice può sciogliere i sudditi dalla fedeltà verso gli iniqui.
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""" """"""""""""
Consentitemi:
Anatema!




Rispondi Citando