Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Una Volta Al Potere, Prodi ......

    PUO’ UN BRAVO NOCCHIERO RIPORTARE LA BARCA IN ACQUE CALME ?

    Molti Italiani, sperano fortemente che :

    - alle prossime politiche Prodi ci sbarazzi di Berlusca;
    - inizi con lui il processo di risanamento, che permetta ad un nuovo Nocchiero di
    ri portare la Barca Italia in acque chete.

    Ritengo che il primo obiettivo abbia buone probabilità di essere raggiunto. Quanto al secondo, sono molto pessimista.

    Se l’ Italia fosse, come tanti Paesi della U.E., un Paese normale cioé governabile, un nuovo ed affidabile Nocchiero porterebbe la Barca Italia in acque più calme. Ma l’ Italia non é un Paese normale né governabile, anzi é un Paese in balia dei quattro Dittatori: la Confusione, l’ Irresponsabilità, la Rassegnazione, l’Allegra Gestione.

    Senza l’ analisi necessaria ed urgente che indichi le CAUSE per cui i quattro dittatori hanno preso il potere............; che individui quali sono le forze positive in grado di combattere le forze negative al soldo dei quattro dittatori, ........ nel Villaggio Globale non c’ é scampo per lo Stivale.

    Suggerisco, per guardare in faccia la realtà, di leggere i testi:

    - La Barca va...;
    - Cullarsi nelle fatue illusioni;
    - La Pubblica Distruzione;
    - Metodi e risultati sociali;
    - Divaricazione dall’ Europa
    - Cocci
    - Lo Stivale ha perso le staffe.
    - Il Male Oscuro

    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr

    I testi suggeriti si trovano su:
    http://angrema.blogspot.com
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)
    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/

  2. #2
    Nuova Frontiera Democratica
    Data Registrazione
    25 Aug 2005
    Località
    "E poiché sono in vena di confessioni, ne faccio ancora una, forse superflua: detesto i fanatici con tutta l'anima"
    Messaggi
    3,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tu che alternativa proponi?

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Nov 2011
    Messaggi
    4,160
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quoque tu, Critical!

  4. #4
    Nuova Frontiera Democratica
    Data Registrazione
    25 Aug 2005
    Località
    "E poiché sono in vena di confessioni, ne faccio ancora una, forse superflua: detesto i fanatici con tutta l'anima"
    Messaggi
    3,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non è una domanda sarcastica, beninteso: mi incuriosisce sentire l'opinione di un "emigrato"

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Unica Strada Che Funzioni: Europeizzare

    Io, che non ho impararto la Commedia dell' Arte Politica, anzi vivo fuori dal Paese confuso, propongo l' unica possibilità realistica, che puo' funzionare se ci saranno le condizioni necessarie (che potrei dirti se le chiedi al mio indirizzo o se mi fai domande di dettaglio).

    Faccio notare che ho inviato a Prodi le valutazioni necessarie a capire il PROBLEMA SOCIALE....

    Ecco la proposta:

    LA REALTÀ DEL BEL PAESE

    (EVITARE IL RUZZOLONE ?)



    Forse non ve ne siete ancora accorti, ma ci sono delle semplici constatazioni che potrebbero essere di vostro interesse. O di interesse per chi ha una visione obiettiva (per esempio gli emigrati); si tratta di fatti piuttosto evidenti.

    - Se volete aumentare il potere di acquisto;

    - se volete che ci sia un futuro in Italia per i vostri figli o per il vostro lavoro;

    - se volete che la società italiana sia un giorno gestita in modo da realizzare nella realtà i vostri diritti (senza l’aiuto di politici, tanto loro vi levano qualcosa, certo non ve la danno);

    - se volete che il Bel Paese la smetta con la politica delle chiacchiere e si avvicini all’ Europa, per avere risultati sociali REALI;

    - se volete che gli sprechi di risorse diminuiscano; il Paese è già allo sfascio ed ulteriori sprechi inutili di risorse ricadrebbero sulle spalle di tutti.

    Se volete tutto ciò, allora bisogna partire da qualche considerazione basilare:

    - la società italiana, come è divenuta oggi, sembra ingestibile;

    - i cittadini di questa società hanno una buona probabilità di ricevere batoste, non aiuti e sostegni (come accade invece in altri Paesi della U.E.);

    - la conclusione: l’unica possibilità di evitare il Terzo Mondo (che sembra un rischio reale) sta nel:

    a) prendere atto che la società italiana ha numerosi e grossi GAPs rispetto alla U.E. e alla normalità, in termini di comportamenti e mentalità distorti e di insuccessi in ambito sociale;

    b) individuare i motivi scatenanti del degrado recente (da mettere sotto il titolo “incapacità di sviluppo competitivo”);

    c) discutere fra esperti (senza politici, ormai divenuti incapaci o pericolosi o deviati o animati dall’ambizione al potere fine a se stesso) tali motivi, per individuare le possibili soluzioni;

    d) costituire un’alleanza fra imprenditori, operatori dell’economia, associazioni serie, cittadini che vorrebbero si creasse lavoro, invece di andare verso la povertà.

    Se ci sono Italiani che hanno questi obiettivi, mi contattino per indicarmi a quale associazione, o VIP o gruppo di cittadini seri potrà interessare una mia presentazione delle CAUSE del degrado italiano. Cause che sono poco conosciute in Italia. Ma che io ho analizzato per parecchi anni.



    Italiani, noti per la capacità di superare le situazioni difficili. E per l’ ottimismo davanti alle emergenze, collegato alla grande fiducia nello stellone. La società italiana, cui non é stato mai insegnato dalla P.I. il senso del sociale (tanto meno un Patto Sociale) non é in realtà una vera società, ma un aggregato di cittadini che, a ruota libera, ama esercitare lo sport favorito: l’ infrazione delle regole. A causa di cio’, lo stellone non ha funzionato nel sociale. Di conseguenza lo Stivale é in equilibrio instabile, con tendenza al ruzzolone verso uno scenario peggiore di quello attuale.

    Sembra quindi urgente fare qualcosa di diverso dalle solite chiacchiere politiche. La prima cosa che gli emigrati sono in grado di fare: l’ analisi delle Cause. E’ solo dopo un’ analisi seria, che si potranno poi discutere delle MISURE EFFICACI per EUROPEIZZARE la società italiana. AL DI FUORI DI OGNI CONTESTO POLITICO, che porterebbe a un insuccesso.
    L’ unica reale possibilità di avere un futuro: che emigrati testimonino e mostrino quali sono i GAPs verso le condizioni di uno sviluppo possibile. Mostrino cosa é un patto sociale, come si costruisce una “società della fiducia”, la sola che permetterebbe uno sviluppo economico. Non difficile organizzare la testimonianza di emigrati....

    A futura memoria. Lo Stivale è terra di confine fra l’Europa e il Maghreb. A seconda di quello che gli Italiani faranno o non faranno nei prossimi tre anni circa, vedremo nel 2015 una o l’altra di queste due situazioni: a) il Bel Paese sarà riuscito a europeizzarsi; b) l’Italia sarà parte del Maghreb. Attenzione, la soluzione a) non potrà avverarsi senza un’azione determinata del tipo: “·aprire gli occhi”; “realizzare le azioni urgenti e necessarie per evitare il terzo mondo”.

    Antonio Greco

    ANGREMA@wanadoo.fr

    (ex funzionario europeo, consulente in TLC, analista delle CAUSE del declino)

    Paolo Radaelli (Economista per lo Sviluppo, Specializzatro presso il Cefims - University of
    London, esperienze di lavoro in Lussemburgo e in Asia)
    paulradaels1@hotmail.com

    Vincenzo M. Francaviglia
    (Dirigente di Ricerca CNR)
    vincenzo.francaviglia@itabc.cnr.it
    -------------------------
    P.S. Chi condivide l’ obiettivo di questa proposta, potrebbe girare ad un amico questo messaggio.

    Valutazioni sullo stato del Paese sono su:

    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/



    Seguiranno chiarimenti

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Come Diventare Paese Serio

    Parigi, luglio 05

    Tanti emigrati italiani, in tutti i continenti. Molti hanno facilmente avuto successo in un altro Paese, sono apprezzati, ammirati. Fra di essi tanti, prima di emigrare, avevano fatto un buco nell’acqua in Italia. Ne cito solo uno, conosciuto da tutti: Gugliemo Marconi fu costretto a brevettare la sua invenzione,non creduta in Italia, nel Regno Unito.

    Chi volesse sapere perché la stessa cosa si ripete da tanto e per tanti individui, cerchi prima la risposta ad un’altra domanda: “quali le differenze fra Italia e il resto della U.E. ?” Cosi capirà anche per quali motivi l’economia italiana ha (e avrà) enormi difficoltà a decollare.

    Si sente qualcuno lamentarsi della diminuzione del potere d’ acquisto. D’ altra parte negli ultimi anni sembrano aumentate inefficienze e giri a vuoto. Forse non si pensa l’ ovvio: che le inefficienze in aumento, se sono troppe, hanno dato una mano a far peggiorare l’ economia, ad abbassare il potere di acquisto. Perché tutto cio’ succede, in U.E., solo nello Stivale ?

    Capire perché l’ economia arranca

    Tanti emigrati hanno fatto esperienze di buon livello in altri Paesi. Hanno imparato, migliorato, perfezionato, inquadrato le loro capacità. Sono divenuti efficienti, costruttivi, capaci..... ad un livello che é divenuto ormai raro in Italia.

    Se gli emigrati si danno da fare per il Paese (invito i più motivati a farlo), allora il Paese avrà un’ occasione per riprendersi. Occasione da non sprecare perché .... sarebbe, mi sembra, l’ultima per evitare la povertà, il terzo mondo.

    Un emigrato, il sottoscritto, ha paragonato mentre girava a lungo per l’ Europa, metodi di lavoro e rapporti sociali italiani con quelli di tanti popoli della ex-U.E. (i quindici). Ecco le sue conclusioni.

    L’ economia italiana non puo’ riprendersi, nelle presenti condizioni della società. Perché si tratta di una società che non funziona. La società italiana ha oggi, ben diffusi, comportamenti inefficienti. L’ opposto di cio’ che ci vuole per competere nell’ era della globalizzazione.

    La verità mi sembra: non si puo dire che in Italia esistano una vera società italiana ed un patto sociale. La società italiana é una grossa struttura (che viene persino chiamata “Democrazia”), con i piedi di argilla. I N.C.I (nuovi comportamenti italiani) hanno mutato in argilla i piedi, che invece avevano bisogno di una buona e lunga fisioterapia.

    IL SUCCO DEL PROBLEMA

    Gli Italiani viaggiano, poi scrivono lettere che si leggono su diverse rubriche online.

    Vedo aumentare il numero di lettere che chiedono:

    - una bella cosa, vista in Xlandia, sarebbe possibile vederla in Italia ?
    - perché da noi non succede xyz, quando in Ylandia la stessa cosa é facile e piacevole?

    Risponderei cosi: il Paese ha avuto negli ultimi anni tante trasformazioni. Ma i fondamenti del sistema Italia sono tali da incoraggiare le trasformazioni negative e scoraggiare quelle positive. L’adattabilità italiana e l’abbassamento del livello di guardia (dei comportamenti accettabili) hanno fatto il resto.

    Negli ultimi decenni parecchie evoluzioni della società italiana sono state negative. Ed accelerate. Abbiamo messo al bando quegli strumenti che permettono in altri Paesi lo sviluppo. Li abbiamo sostituiti con nuovi strumenti che, oltre ad ostacolare lo sviluppo, accelerano il degrado. Tutto cio’ é successo per una serie di ragioni concomitanti che é possibile individuare. Soprattutto se avessimo una capacità di riflessione, di paragone , di analisi. Tutte cose un po’rare nel Paesedi oggi, ove la caratteristica più comune é la confusione.

    Ad un emigrato, che vive in un paese serio, che convive con situazioni e parametri normali, é possibile trovare le ragioni di un cosi rapido degrado, specie se la lunghezza della indagine (circa dieci anni) e il gran numero di paragoni gli hanno aperto gli occhi. Lo ha potuto fare, avendo avuto un’attività in un quadro internazionale ed essendo stato spinto a viaggiare tutta Europa per più di venti anni.

    Non serve scovare la causa del malfunzionamento di un paio di servizi nazionali e fermarsi li. Bisogna andare oltre, capire perché non sappiamo gestire un Paese che, per voler competere, dovrebbe essere moderno non solo nei meccanismi strutturali, ma anche nei comportamenti e nelle forme di pensiero. Un Paese che non applica la costituzione e le leggi nei riguardi di tutti puo’, in partenza, essere handicappato in economia. Un Paese che tende alla lottizzazione, invece di mettere in moto le carote e far funzionare le leggi (1) col bastone, é un Paese senza futuro.

    Il mercato globale é una grossa scure. La quale divide le economie in due gruppi: i realisti efficienti e i chiacchieroni falliti. Non c’ é più posto per un terzo gruppo (al quale apparteneva l’ Italia prima del ’90): quello dei piccoli sforzi, della poca chiarezza e della limitata organizzazione.

    Per sviare un’opinione diffusa sulle colpe solo della sola politica, una frase pubblicata da TIME alla scoperta di Tangentopoli: “Gli Italiani scoprono con rabbia di essere stati governati da una banda di lestofanti, i quali hanno gestito Tangentopoli. Non sanno che la gestione del potere politico, invischiato in Tangentopoli, é la migliore espressione della mentalità italiana di oggi”.

    QUALI LE PROSPETTIVE PER IL SISTEMA ITALIA ?

    Due evoluzioni sembrano possibili:

    a) attiviamo le riflessioni necessarie (con un gruppo di esperti e la testimonianza di emigrati, lontano dalle scene politico-demagogiche) per individuare obiettivamente le cause del degrado sociale ed economico. VERITA’ NUDE E CRUDE sono necessarie....
    Cio’ permetterà di identificare le misure, anche educative, in grado di fare evolvere il sistema Italia semibloccato in sistema positivo (sono positivi, cioé non bloccano ma supportano l’economia, i sistemi di molti Paesi della U.E.). Un’informazione nazionale successiva permetterà poi alla società di capire chi vuole il progresso sociale e chi invece lo ostacola per la conservazione di poteri nascosti. Si indidueranno le leve, le alleanze e le promozioni necessarie ad applicare le misure urgenti per europeizzare il Paese. Cio’ implica coraggio e determinazione, abbastanza rari nella rassegnata Italia di oggi. Il trend cambierebbe, dopo un paio d’anni si vedrebbero i primi risultati sull’economia. Negli anni successivi gli impatti sulla competitività sarebbero forti e positivi. Questo é l’ approccio che interessachi vuole lavoro e ricchezza.
    b) non osare iniziative, per cambiare tutto cio’ che é urgente cambiare. Restare cioé colla attuale rassegnazione balcanica a cio’ che non va e lasciare che il sistema continui a degradarsi. Il sistema Italia si allontanerà ancor più dall’Europa. Gli imprenditori vedranno aumentare le proprie difficoltà, l’ occupazione diminuirà, il numero dei tonfi “tipo FIAT” rischia di aumentare. Rischiamo, in un decennio, di divenire l’Argentina della U.E. ed il sistema Italia continuerà a dirigersi verso il terzo mondo. In compenso molti poteri nascosti sarebbero conservati e gestirebbero la decadenza.

    COME USCIRNE

    La mia testimonianza (e quella di altri emigrati in Paesi avanzati) é necessaria per innescare una riflessione che é necessaria ed urgente (inizialmente conducibile da una istituzione indipendente ?); la quale ci permetterebbe di capire in cosa siamo lontani dai Paesi capaci di sviluppo, cosa ci é necessario per essere competitivi. Dopo tale riflessione sarà possibile discutere un programma di europeizzazione del Paese.

    Una previsione: passare dal quadro sociale distruttivo attuale ad un nuovo quadro sociale costruttivo e impegnato é possibile. Ma il cambiamento. Richiede...... molto impegno e capacità gestionale del rinnovamento.

    Ho pubblicato parecchie analisi, dopo lunga inchiesta, riflessione e paragoni con l’Europa. Ed inoltre numerosi articoli che cercano di rispondere alle domande:

    - perché cio’ succede solo in Italia, non nel resto della U.E.;
    - come potremmo migliorare tale o talaltro risultato ?
    - perché l’utopia da noi (cosi definita in una lettera al CdS), diventa poi realtà in un altro Paese ?

    Le “Lettere dall’Europa”, contenenti le analisi, sono pubblicate su:

    http://angrema.blogspot.com/
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito)
    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/

    Suggerisco a chi vuole cercare le CAUSE primarie dei guasti, di leggere almeno: “Pubblica Distruzione”, “La Lapide”, “La Favola”, “Cocci”, “Doppio linguaggio”, “La Barca va”, “Cullarsi nelle Fatue Illusioni”,”Colli di Bottiglia”, “Un vecchio mi disse” o “Sacrifici al nuovo dio”, “Realismo”.

    UN INVITO

    Per iniziare un dibattito costruttivo, in un Paese ove troppa gente é abituata a discutere di ideologie, é assolutamente necessario restare furi dell’ agone politico. E’ l’ unico modo per essere realisti, nel Paese della

    Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr
    ----------
    (1) Far funzionare la Giustizia ? Sarebbe possibile, certo, se ............. iniziassimo ad insegnare, come in Europa, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno”.
    ----------

    Pratico

    Chi vuole contribuire ad innescare una ricostruzione possibile, ha una possibilità. Leggere qualcuno dei testi suggeriti. Indi, se li trova stimolanti, diffondere questo MANIFESTO INVITO nelle agorà Internet o ai propri amici.

  7. #7
    Nuova Frontiera Democratica
    Data Registrazione
    25 Aug 2005
    Località
    "E poiché sono in vena di confessioni, ne faccio ancora una, forse superflua: detesto i fanatici con tutta l'anima"
    Messaggi
    3,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caro Antonio, tutte belle cose....ma c'è il sapore dell'utopia in quello che leggo...
    una tecnocrazia insomma!

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Siamo Un Paese Serio ?

    Utopia, per gli Italiani, certo.

    Ma é il mdo di vivere civile nella gran parte della ex-U.E. dei 15. A parte la grecia e il Portogallo che non conosco.

    Se non facciamo una catarsi per divenire europei (unico modo per divenire competitivi), ..... allora rassegnamoci alla povertà.

    I Paesi che hanno l' economia in cresc. sono Paesi seri, ove la società funziona.


    Riduco al minimo il fenomeno complicato delle recenti evoluzioni sociali italiane.

    I giovani non trovano lavoro (mia figlia, appena finita la Bocconi, ha difficoltà a trovarne). Il potere d’ acquisto mi sembra a rischio. Gli imprenditori non sono ottimisti. Chi vuole un lavoro é spinto ad emigrare.

    Mi sembra che principi di base semplici, nel mercato globale, dovrebbero valere anche per il Bel Paese:

    - chi non é efficiente rischia di non vendere a lungo;
    - una società malata non puo’ sostenere un’ economia vigorosa, specie se le sue malattie più evidenti sono le inefficienze;
    - un Paese serio che ha un problema, si guarda allo specchio, realismo aiutando. Per individuare i propri GAPs, nei riguardi della parte seria della U.E.. Per poi fare le correzioni necessarie.

    Cosa significa un Paese serio ? Io credo che si possa chiamare serio un Paese che ha realismo, senso degli interessi primari nazionali, maturità e riflessione lucida. E che sappia gestirsi , sulla base di un chiaro, indiscusso, Patto Sociale.

    Vivo a Parigi, non so se il Bel Paese oggi é un Paese serio. Vorrei qualche opinione in merito. E’possibile ?

    Grazie e saluti dalla Francia (che ha i suoi problemi, ma dove le regole, essendo chiare, sono rispettate).

    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr

 

 

Discussioni Simili

  1. Bertinotti: Prodi? Spregiudicato uomo di potere
    Di Newborn nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 24-12-09, 19:53
  2. Ringraziamo prodi/visco per una volta
    Di pellizza1802 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-10-07, 09:53
  3. Per una volta sono d'accordo con Prodi
    Di LIBERAL_ nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 05-08-07, 10:31
  4. Quindi una volta al potere ci esproprierete dei nostri beni?
    Di Dragonball (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 161
    Ultimo Messaggio: 08-06-05, 21:14
  5. Questa volta son d'accordo con Prodi.
    Di UgoDePayens nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-02-05, 19:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito