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  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Bellarmino
    Non è la prima volta che un istituto approvato dalla Chiesa prende col tempo una china diversa dalle sue origini.
    Penso ai templari, ma non solo.
    E' indubbio che oggi l'Opus Dei abbia risvolti pochi chiari e omertosi... tanto da far presupporre che esso sia in realtà una creatura che al suo interno nasconda fini diversi da come vorrebbe apparire. Una sorta di scatole cinesi contenenti al loro interno un nucleo esoterico.
    A parte che i templari, di per sè, non sono mai stati soppressi, ma sono solo sospesi, poichè nel '300, il Papa rimise il giudizio ad una maggiore valutazione, v'è da dire che il segreto era già presente all'epoca, tant'è vero che la stessa S. C. dei Religiosi ne indica le modalità (v. QUI). Peraltro, nel provvedimento di approvazione si fa ad essa riferimento espresso. Se lo leggessi per intero lo vedresti. Comunque, la questione della riservatezza si pose sin dall'inizio, come si può vedere QUI (v. pag. 2).

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da Martha
    Caro Augustinus,
    evidentemente, come dici tu, sono solo una sciocca... ma credo che alla fine stiamo dicendo le stesse cose senza capirci, anzi... probabilmente sono io che non mi so esprimere...
    In ogni caso: se tu pretendi che io vada dicendo in giro che l'Opus Dei è cosa santa e buona sol perchè approvata da Pio XII, io non ci sto... perchè l'Opus Dei ha anticipato il Vaticano II e porta avanti gli stessi erronei principi, contrari alla Fede.
    Il lavoro di don Gresland si rifà ad altri testi che non ruotano intorno alla FSSPX, e anche le fonti del mio primo post, si rifanno quasi esclusivamente agli stessi scritti di Balaguer.
    Non so cos'altro aggiungere. Ogni altro mio pensiero sarebbe una ripetizione di quanto fin ora ho già scritto.
    Saluti
    Non stiamo dicendo la stessa cosa. Forse non ti rendi conto di quello che hai detto, carissima. "Se tu pretendi che io vada dicendo in giro che l'Opus Dei è cosa santa e buona sol perchè approvata da Pio XII, io non ci sto". Sai cosa hai detto? Sei più papista del Papa? Ti sostituisci al Papa? L'approvazione, la lode del Pontefice ti dovrebbe bastare, come cattolica, intendo.
    A mio avviso sembra che tu voglia assolutamente sostituire uno schema mentale preconcetto alla valutazione positiva fatta dalla Chiesa, con tutti i crismi. Alla fine, il metro di giudizio non è più la Chiesa, ma il tuo personale. Se questi coincidono, allora nulla quaestio. Se non coincidono, allora, la soluzione è che il Papa ... poverino ... si è sbagliato, è stato ingannato, ecc. Ma così si infanga anche la memoria di un grande pontefice qual è stato il venerabile Pio XII.
    Forse, secondo me, dovresti rimettere in discussione il tuo schema e chissà domandarti se non sia tu a doverti adeguare alla Chiesa e non viceversa.
    Rimettersi in discussione in questo caso, mi pare obbligato.
    I testi che tu citi si rifanno ai testi di Balaguer?
    Bah ... ma tu sai che dipende da come un testo possa essere utilizzato. Tu sai bene che io potrei utilizzare la stessa Scrittura per dire che Dio non esiste, ma se collocassi quell'espressione nel suo esatto contesto, ne avrei un quadro completamente diverso (dice in cuor suo lo stolto: Dio non esiste). Come vedi, la prospettiva cambia. Ecco, perchè, mi pare obbligato stare attenti a sostituire al giudizio pubblico della Chiesa uno proprio, personale, privato, pre-costituito (come dire: "è così perchè l'ho detto io, non perchè lo dice la Chiesa"), tanto più che i soggetti che hanno scritto questi testi non mi sembrano proprio il massimo dal punto di vista dell'obiettività ed onestà intellettuale (v. "don" Tam).

  3. #33
    Non sono d'esempio in nulla
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    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus
    A parte che i templari, di per sè, non sono mai stati soppressi, ma sono solo sospesi, poichè nel '300, il Papa rimise il giudizio ad una maggiore valutazione, v'è da dire che il segreto era già presente all'epoca, tant'è vero che la stessa S. C. dei Religiosi ne indica le modalità (v. QUI). Peraltro, nel provvedimento di approvazione si fa ad essa riferimento espresso. Se lo leggessi per intero lo vedresti. Comunque, la questione della riservatezza si pose sin dall'inizio, come si può vedere QUI (v. pag. 2).
    L'Ordine dei Templari è stato soppresso con norma irreformabile dal Romano Pontefice Clemente V. Questa è cosa certissima.

    [..]"Con il consenso del santo concilio, abbiamo recentemente soppresso, non senza amarezza e dolore del nostro cuore, l'Ordine della Casa della Milizia del Tempio di Gerusalemme, a causa del suo maestro, dei frati e di altre persone di detto ordine, che, in ogni parte del mondo, si sono macchiati di numerosi e diversi errori e peccati...Ciò non è avvenuto mediante sentenza giudiziaria, perché non possiamo giuridicamente pronunciarla in base alle indagini ed ai processi condotti nei loro confronti, ma mediante un provvedimento od ordinanza apostolica, con valore assoluto e perpetuo...".[..]

    [..]...sopprimiamo con norma irreformabile e perpetua l'ordine dei templari...lo assoggettiamo a divieto perpetuo, vietando severamente a chiunque di entrare in tale ordine...Se poi qualcuno facesse il contrario, incorra ipso facto nella sentenza di scomunica...[..]


    Nella Bolla successiva alla Vox in excelso, emessa nello stesso Concilio, la Ad providam Christi Vicarii del 2 maggio 1312, il Papa insiste nel ribadire le argomentazioni di soppressione (il testo sopra è della seconda Bolla).

    Si trattò di un provvedimento definitivo ed irrevocabile, perché Clemente V proferisce frasi dal significato perentorio ed inequivoco. Che il Papa abbia solo inteso "sospendere" l'Ordine con una semplice sentenza "provvisoria", è storicamente e giuridicamente falso, perché non venne utilizzata nella procedura alcun tipo di sentenza, ma un mero provvedimento amministrativo ([..]provvedimento od ordinanza apostolica[..]).

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Sùrsum corda!
    L'Ordine dei Templari è stato soppresso con norma irreformabile dal Romano Pontefice Clemente V. Questa è cosa certissima.

    [..]"Con il consenso del santo concilio, abbiamo recentemente soppresso, non senza amarezza e dolore del nostro cuore, l'Ordine della Casa della Milizia del Tempio di Gerusalemme, a causa del suo maestro, dei frati e di altre persone di detto ordine, che, in ogni parte del mondo, si sono macchiati di numerosi e diversi errori e peccati...Ciò non è avvenuto mediante sentenza giudiziaria, perché non possiamo giuridicamente pronunciarla in base alle indagini ed ai processi condotti nei loro confronti, ma mediante un provvedimento od ordinanza apostolica, con valore assoluto e perpetuo...".[..]

    [..]...sopprimiamo con norma irreformabile e perpetua l'ordine dei templari...lo assoggettiamo a divieto perpetuo, vietando severamente a chiunque di entrare in tale ordine...Se poi qualcuno facesse il contrario, incorra ipso facto nella sentenza di scomunica...[..]


    Nella Bolla successiva alla Vox in excelso, emessa nello stesso Concilio, la Ad providam Christi Vicarii del 2 maggio 1312, il Papa insiste nel ribadire le argomentazioni di soppressione (il testo sopra è della seconda Bolla).

    Si trattò di un provvedimento definitivo ed irrevocabile, perché Clemente V proferisce frasi dal significato perentorio ed inequivoco. Che il Papa abbia solo inteso "sospendere" l'Ordine con una semplice sentenza "provvisoria", è storicamente e giuridicamente falso, perché non venne utilizzata nella procedura alcun tipo di sentenza, ma un mero provvedimento amministrativo ([..]provvedimento od ordinanza apostolica[..]).
    Sospesione o soppressione definitiva del c.d. Ordine del Tempio (anche se l'espressione latina "non per modum definitivae sententiae" potrebbe indurre qualche dubbio), non ha importanza per il discorso che si faceva, poiché la riservatezza, nel caso che ci occupa, è nota, anzi difesa, e regolata dalla stessa S. C. dei Religiosi, come detto sopra. E quindi la situazione non è omologabile a quella dei templari.
    Peraltro, la "china" diversa, al limite, oggi riguarderebbe TUTTI gli ordini religiosi. E quindi il discorso, al limite, per essere coerente, dovrebbe abbracciare: francescani, domenicani, gesuiti, ecc.
    Ma non si può dire che il Papa Pio XII non avesse investigato sulla natura, sulle regole e sulla spiritualità dell'Opus, che, anzi, aveva approvato, lodato ed indulgenziato. Ciò ne faceva già di per sè un istituto santo e meritevole. Nè si può dire che sia stata occultata la natura ed i fini o le regole. Ciò è semplicemente improponibile.
    Insomma, la sorte - al limite, per chi lo crede (ma io personalmente non lo credo) - deve dirsi identica agli altri istituti religiosi o secolari che siano. Nessuno escluso. Spero esser stato chiaro.

  5. #35
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    Vediamo di andare con ordine.

    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus
    Non stiamo dicendo la stessa cosa.
    Fin ora ho scritto che, probabilmente, l'Opus Dei -presentatasi originariamente a Pio XII come una istituzione tesa e mirante alla santificazione delle anime- è in seguito degenerata, rivelando uno spirito malvagio.
    Oppure tu ritieni che Pio XII abbia approvato un'Opera che predicava quell'ecumenismo e quel laicismo da lui stesso condannati con forza?

    Forse non ti rendi conto di quello che hai detto, carissima. "Se tu pretendi che io vada dicendo in giro che l'Opus Dei è cosa santa e buona sol perchè approvata da Pio XII, io non ci sto". Sai cosa hai detto? Sei più papista del Papa? Ti sostituisci al Papa? L'approvazione, la lode del Pontefice ti dovrebbe bastare, come cattolica, intendo.
    Sembra che tu fin ora abbia letto i miei post solo di sfuggita... Posso anche ammettere di non scrivere bene come te, tuttavia non riesco a capire dove mi sono sostituita al Papa...

    A mio avviso sembra che tu voglia assolutamente sostituire uno schema mentale preconcetto alla valutazione positiva fatta dalla Chiesa, con tutti i crismi. Alla fine, il metro di giudizio non è più la Chiesa, ma il tuo personale. Se questi coincidono, allora nulla quaestio. Se non coincidono, allora, la soluzione è che il Papa ... poverino ... si è sbagliato, è stato ingannato, ecc. Ma così si infanga anche la memoria di un grande pontefice qual è stato il venerabile Pio XII.
    Ti sembra male, molto male. E poi mi piacerebbe sapere quali sono i miei "schemi mentali"...
    Io ho letto il decreto di approvazione e non vi ho trovate che parole bellissime di elogio per un'Opera tesa al maggior servizio di Dio: è quest'Opera, e con queste finalità, che è stata approvata da Pio XII.
    Non lo sto infangando, anzi... lo sto difendendo da chi vuol promuovere e giustificare i principi erronei dell'Opus Dei, con il pretesto che sono stati approvati dal Papa.
    Il Papa Pio XII ha solo approvato un'Opera che si prefiggeva la santificazione delle anime, l'apostolato (leggi anche evangelizzazione, non quella moderna...) e una più stretta aderenza e pratica dei consigli evangelici.

    Forse, secondo me, dovresti rimettere in discussione il tuo schema e chissà domandarti se non sia tu a doverti adeguare alla Chiesa e non viceversa.
    Rimettersi in discussione in questo caso, mi pare obbligato.
    E ritorniamo allo schema... Qual è questo schema?...
    Adeguarmi alla Chiesa? Di quale Chiesa parli? Di quella che ha condannato l'ecumenismo o di quella che ne ha fatto la sua bandiera? Di quella che ha condannato il laicismo o di quella laico-umanista del Vaticano II?...
    Non è che dovresti essere tu a mettere in discussione il tuo modo di pensare?...

    I testi che tu citi si rifanno ai testi di Balaguer?
    Bah ... ma tu sai che dipende da come un testo possa essere utilizzato. Tu sai bene che io potrei utilizzare la stessa Scrittura per dire che Dio non esiste, ma se collocassi quell'espressione nel suo esatto contesto, ne avrei un quadro completamente diverso (dice in cuor suo lo stolto: Dio non esiste). Come vedi, la prospettiva cambia.
    I documenti citati si rifanno agli scritti di Balaguer, editi anche di recente e facilmente reperibili.
    Se non ti fidi, spetta a te controllare le fonti e vedere come sono state utilizzate le parole... o pretendi che cerchi io tutti i testi e te li posti integralmente?...

    Ecco, perchè, mi pare obbligato stare attenti a sostituire al giudizio pubblico della Chiesa uno proprio, personale, privato, pre-costituito (come dire: "è così perchè l'ho detto io, non perchè lo dice la Chiesa")
    Non ho sostituito un giudizio mio personale, anzi...

    tanto più che i soggetti che hanno scritto questi testi non mi sembrano proprio il massimo dal punto di vista dell'obiettività ed onestà intellettuale(v. "don" Tam).
    Puoi pure non approvare i "soggetti", ma non li puoi accusare gratuitamente di disonestà intellettuale prima ancora di controllare le fonti che hanno riportato minuziosamente.
    Senza nessun intento polemico.
    Martha

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Martha
    Vediamo di andare con ordine.

    Fin ora ho scritto che, probabilmente, l'Opus Dei -presentatasi originariamente a Pio XII come una istituzione tesa e mirante alla santificazione delle anime- è in seguito degenerata, rivelando uno spirito malvagio.
    Oppure tu ritieni che Pio XII abbia approvato un'Opera che predicava quell'ecumenismo e quel laicismo da lui stesso condannati con forza?


    Sembra che tu fin ora abbia letto i miei post solo di sfuggita... Posso anche ammettere di non scrivere bene come te, tuttavia non riesco a capire dove mi sono sostituita al Papa...


    Ti sembra male, molto male. E poi mi piacerebbe sapere quali sono i miei "schemi mentali"...
    Io ho letto il decreto di approvazione e non vi ho trovate che parole bellissime di elogio per un'Opera tesa al maggior servizio di Dio: è quest'Opera, e con queste finalità, che è stata approvata da Pio XII.
    Non lo sto infangando, anzi... lo sto difendendo da chi vuol promuovere e giustificare i principi erronei dell'Opus Dei, con il pretesto che sono stati approvati dal Papa.
    Il Papa Pio XII ha solo approvato un'Opera che si prefiggeva la santificazione delle anime, l'apostolato (leggi anche evangelizzazione, non quella moderna...) e una più stretta aderenza e pratica dei consigli evangelici.


    E ritorniamo allo schema... Qual è questo schema?...
    Adeguarmi alla Chiesa? Di quale Chiesa parli? Di quella che ha condannato l'ecumenismo o di quella che ne ha fatto la sua bandiera? Di quella che ha condannato il laicismo o di quella laico-umanista del Vaticano II?...
    Non è che dovresti essere tu a mettere in discussione il tuo modo di pensare?...


    I documenti citati si rifanno agli scritti di Balaguer, editi anche di recente e facilmente reperibili.
    Se non ti fidi, spetta a te controllare le fonti e vedere come sono state utilizzate le parole... o pretendi che cerchi io tutti i testi e te li posti integralmente?...


    Non ho sostituito un giudizio mio personale, anzi...


    Puoi pure non approvare i "soggetti", ma non li puoi accusare gratuitamente di disonestà intellettuale prima ancora di controllare le fonti che hanno riportato minuziosamente.
    Senza nessun intento polemico.
    Martha
    1. Beh ... non avevi proprio scritto quello, quanto piuttosto che l'istituto secolare in questione avesse "ingannato" il Papa o che questi si fosse sbagliato. Ma, come detto, la "degenerazione" - se vogliamo chiamarla così - ha riguardato tutti ed indistintamente gli ordini ed istituti. Non solo l'Opus.

    2. Se Pio XII l'ha approvata, evidentemente, ne ha approvato la spiritualità. Salvo eventuali quanto possa essere avvenuto dopo. Ma, questo, di per sè, riguarda tutti.

    3. L'impressione è quella: dove tu scrivi che non ammetti la santità dell'Opus per il fatto che sia stata approvata dal Papa. Se il Papa ne ha approvata la spiritualità, allora ciò vuol dire che ne ha ritenuta santa la radice. Salvo ciò che possa essere accaduto DOPO e che riguarda TUTTI indistintamente: anche francescani, domenicani, ecc.

    4. Lo schema mentale sarebbe quello - come si evince dal tenore dei tuoi posts - che l'Opus, appunto, non fosse santo e meritevole di lode. In effetti, viene dipinta sin dal suo sorgere come equivoca, con strani apparentamenti (tutti, peraltro, da dimostrare ...), ecc. Io ho detto: no, questi "giudizi" o illazioni o "voci" furono vagliate dalla Santa Sede allorchè eresse, approvò e lodò l'Opera. E lo schema mentale da rivedere è appunto quello. Cioè che converrai che Pio XII non si è nè ingannato nè sbagliato, nè ha omesso di indagare e che quindi quel Papa non poteva approvare - se ciò fosse stato - un'associazione massonica o filomassonica.

    5. I documenti "editi di recente" non interessano. Vi è il giudizio della Chiesa. Ti concedo il fatto che possa parlarsi, in epoca "conciliare", di una "degenerazione", ma questa deve essere estesa a tutti.

    6. Quanto agli "storici" citati, beh ... l'onere della prova non incombe su di me, poichè io l'ho assolto con i documenti, non con le illazioni. E poi quanto a quei soggetti, la loro fama polemica e conseguente parzialità mi pare indubitabile, poichè danno credito a voci piuttosto che a documenti certi ed irrefutabili. Soprattutto laddove si dice da parte di costoro che la spiritualità dell'Opera cioè della santificazione attraverso il lavoro e nelle proprie condizioni di vita non era conforme all'insegnamento della Chiesa (cosa che è, invece, smentita dal decreto di approvazione), ecc.

    Senza polemica anche da parte mia

    Francesco

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus
    Beh ... non avevi proprio scritto quello, quanto piuttosto che l'istituto secolare in questione avesse "ingannato" il Papa o che questi si fosse sbagliato. Ma, come detto, la "degenerazione" - se vogliamo chiamarla così - ha riguardato tutti ed indistintamente gli ordini ed istituti. Non solo l'Opus.
    Sì, nel tentativo di darmi una spiegazione, ho detto anche quello: che l'Opus potrebbe anche aver avuto in germe uno spirito cattivo e non averlo manifestato subito e in modo palese, o essere riuscita a nasconderlo anche agli occhi più attenti.
    D'altronde, poi, Balaguer ha dichiarato di essere stato considerato un eretico per trent'anni... da chi, dunque? E perchè? Qualche cosa dev'esserci pur stata...
    Ma ho scritto anche mille volte che Pio XII non avrebbe mai approvato l'Opera se avesse anche solo intuito che vi si predicavano principi contrari alla Fede Cattolica.
    Per cui non metto assolutamente in dubbio lo scrupoloso lavoro di verifica di Pio XII, che lo ha poi portato ad approvare l'Opera.

    L'impressione è quella: dove tu scrivi che non ammetti la santità dell'Opus per il fatto che sia stata approvata dal Papa. Se il Papa ne ha approvata la spiritualità, allora ciò vuol dire che ne ha ritenuta santa la radice. Salvo ciò che possa essere accaduto DOPO e che riguarda TUTTI indistintamente: anche francescani, domenicani, ecc.
    Come ho già scritto mi sono espressa probabilmente male.
    Quello che intendevo dire, credo che finalmente si sia capito: non si può accettare la perversa (attuale) spiritualità dell'opera, facendo ingiustamente credere che tale spiritualità (con tutti i suoi errori) sia stata approvata da Pio XII.

    I documenti "editi di recente" non interessano. Vi è il giudizio della Chiesa. Ti concedo il fatto che possa parlarsi, in epoca "conciliare", di una "degenerazione", ma questa deve essere estesa a tutti.
    I documenti a cui mi riferivo sono gli scritti di Balaguer, dunque le sue stesse parole...
    Te ne sarai accorto dando uno sguardo alle fonti del mio post.

    quanto a quei soggetti, la loro fama polemica e conseguente parzialità mi pare indubitabile, poichè danno credito a voci piuttosto che a documenti certi ed irrefutabili.
    Vedi sopra.

    Soprattutto laddove si dice da parte di costoro che la spiritualità dell'Opera cioè della santificazione attraverso il lavoro e nelle proprie condizioni di vita non era conforme all'insegnamento della Chiesa (cosa che è, invece, smentita dal decreto di approvazione), ecc.
    Non so se tu hai mai letto gli scritti di "costoro"...
    In ogni caso, non dicono esattamente questo, perchè Balaguer non dice esattamente quello che hai scritto tu, ma cose assai più gravi e veramente contrarie all'insegnamento della Chiesa.
    Ti rimando ai loro lavori.

    Senza polemica anche da parte mia
    Francesco
    Come sempre, anche da parte mia.
    Martha

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Martha
    Sì, nel tentativo di darmi una spiegazione, ho detto anche quello: che l'Opus potrebbe anche aver avuto in germe uno spirito cattivo e non averlo manifestato subito e in modo palese, o essere riuscita a nasconderlo anche agli occhi più attenti.
    D'altronde, poi, Balaguer ha dichiarato di essere stato considerato un eretico per trent'anni... da chi, dunque? E perchè? Qualche cosa dev'esserci pur stata...
    Ma ho scritto anche mille volte che Pio XII non avrebbe mai approvato l'Opera se avesse anche solo intuito che vi si predicavano principi contrari alla Fede Cattolica.
    Per cui non metto assolutamente in dubbio lo scrupoloso lavoro di verifica di Pio XII, che lo ha poi portato ad approvare l'Opera.


    Come ho già scritto mi sono espressa probabilmente male.
    Quello che intendevo dire, credo che finalmente si sia capito: non si può accettare la perversa (attuale) spiritualità dell'opera, facendo ingiustamente credere che tale spiritualità (con tutti i suoi errori) sia stata approvata da Pio XII.


    I documenti a cui mi riferivo sono gli scritti di Balaguer, dunque le sue stesse parole...
    Te ne sarai accorto dando uno sguardo alle fonti del mio post.


    Vedi sopra.


    Non so se tu hai mai letto gli scritti di "costoro"...
    In ogni caso, non dicono esattamente questo, perchè Balaguer non dice esattamente quello che hai scritto tu, ma cose assai più gravi e veramente contrarie all'insegnamento della Chiesa.
    Ti rimando ai loro lavori.


    Come sempre, anche da parte mia.
    Martha
    1. Cara Marta, anche se un po' mitigato rispetto ai precedenti posts, cadi nelle stesse contraddizioni. Ad es., dici che l'Opus "potrebbe" aver avuto, sin dalla sua fondazione, "uno spirito cattivo", che poi non avrebbe manifestato subito e, d'altro canto, ammetti lo scrupolo del Papa nel valutare la bontà dell'Opera. No. Questa è una contraddizione: delle due l'una. O ammetti che l'Opus aveva questo spirito e, dunque, il Papa non è stato scrupoloso, si è lasciato ingannare; o, invece, era assente DEL TUTTO qualsiasi germe malvagio ed il Papa ha compiuto con massima cura ogni indagine. L'una esclude l'altra, poichè ammettendole entrambe sminuisci l'autorità della Chiesa quando approva un ordine religioso, che esclude qualsiasi germe di male e ritiene santa la spiritualità proposta da quell'ordine o istituto. Altro è se mi dicessi che poi, l'Opus possa aver preso una brutta piega. Ma devi necessariamente escludere l'esistenza di qualsiasi "spirito cattivo" alla sua fondazione. Ma ciò, del resto, lo dovresti dire di qualsiasi ordine o istituto religioso.

    2. Che Balaguer abbia detto - ammesso che siano vere le citazioni e siano riportate nel loro esatto contesto - di essere stato considerato un eretico, non mi stupisce. In fondo è stata la sorte anche dei Fondatori di ordini o anche dei Santi. Ad es., i Francescani, pur dopo l'approvazione verbale di Innocenzo III, venivano malmenati e scacciati perchè ritenuti un movimento eretico simile a quello dei Patarini, dei Poveri di Lione, ecc.; S. Ignazio di Loyola, ancora, nonostante l'amicizia e la stima del Papa, fu sottoposto a diversi processi inquisitoriali, in special modo all'inizio della sua opera; Padre Pio veniva considerato un disobbediente ed un sospetto scismatico; S. Giovanni Bosco era considerato dal suo vescovo un disobbediente, ecc., tanto è vero che ciò tardò anche il suo processo di beatificazione. E così via di seguito. Nulla di che meravigliarsi dunque. Nel caso del Balaguer, peraltro, le testimonianze attestano che fu più volte ricevuto da Pio XII, che lo stimava molto. Non ti parlo della stima dei Papi "conciliari".

    3. Se Pio XII ne ha approvato la spiritualità - salvo degenerazioni avutesi in seguito (che però hanno "contagiato" tutti gli ordini ed istituti) - evidentemente l'ha rityenuta santa e meritoria ed esclude radicalmente qualsiasi germe di male già presente e manifestatosi in seguito.

    4. Come detto, bisogna star attenti non solo alla fonte, ma anche a come questa viene verificata da pseudo-storici ideolocizzati, sovente anche improvvisati, senza una specifica conoscenza storica. Quindi, i "loro" lavori vanno presi ..... con beneficio d'inventario In ogni caso, rispetto a questi, è meglio, per un cattolico, attenersi al giudizio della Chiesa e fondarsi solo su questo. Del resto, anche i calunniatori di Pio XII sono "ben documentati" e, stando a loro, le "accuse" son ben gravi .... . Ma noi sappiamo che non è così. Grazie a Dio. Quindi, escludiamo i giudizi di costoro ed atteniamoci al giudizio della Chiesa, escludendo qualsiasi radice malvagia che poi si sia manifestata. Al limite, come detto, ti concedo che possano essere venute degenerazioni, ma comunque queste si son manifestate per tutti gli ordini ed erano assenti i loro germi in precedenza. Diversamente opinando infici il giudizio della Chiesa e la sua autorità nel ricercare e dare il bene delle anime. Stando a te, la Chiesa sarebbe una sorta di Madre che dà un veleno - magari anche ad "effetto ritardato" - in un dolce. Il che non può essere.

    Cordialmente

    F

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus
    1. Cara Marta, anche se un po' mitigato rispetto ai precedenti posts, cadi nelle stesse contraddizioni. Ad es., dici che l'Opus "potrebbe" aver avuto, sin dalla sua fondazione, "uno spirito cattivo", che poi non avrebbe manifestato subito e, d'altro canto, ammetti lo scrupolo del Papa nel valutare la bontà dell'Opera. No. Questa è una contraddizione: delle due l'una. O ammetti che l'Opus aveva questo spirito e, dunque, il Papa non è stato scrupoloso, si è lasciato ingannare; o, invece, era assente DEL TUTTO qualsiasi germe malvagio ed il Papa ha compiuto con massima cura ogni indagine. L'una esclude l'altra, poichè ammettendole entrambe sminuisci l'autorità della Chiesa quando approva un ordine religioso, che esclude qualsiasi germe di male e ritiene santa la spiritualità proposta da quell'ordine o istituto. Altro è se mi dicessi che poi, l'Opus possa aver preso una brutta piega. Ma devi necessariamente escludere l'esistenza di qualsiasi "spirito cattivo" alla sua fondazione. Ma ciò, del resto, lo dovresti dire di qualsiasi ordine o istituto religioso.

    2. Che Balaguer abbia detto - ammesso che siano vere le citazioni e siano riportate nel loro esatto contesto - di essere stato considerato un eretico, non mi stupisce. In fondo è stata la sorte anche dei Fondatori di ordini o anche dei Santi. Ad es., i Francescani, pur dopo l'approvazione verbale di Innocenzo III, venivano malmenati e scacciati perchè ritenuti un movimento eretico simile a quello dei Patarini, dei Poveri di Lione, ecc.; S. Ignazio di Loyola, ancora, nonostante l'amicizia e la stima del Papa, fu sottoposto a diversi processi inquisitoriali, in special modo all'inizio della sua opera; Padre Pio veniva considerato un disobbediente ed un sospetto scismatico; S. Giovanni Bosco era considerato dal suo vescovo un disobbediente, ecc., tanto è vero che ciò tardò anche il suo processo di beatificazione. E così via di seguito. Nulla di che meravigliarsi dunque. Nel caso del Balaguer, peraltro, le testimonianze attestano che fu più volte ricevuto da Pio XII, che lo stimava molto. Non ti parlo della stima dei Papi "conciliari".

    3. Se Pio XII ne ha approvato la spiritualità - salvo degenerazioni avutesi in seguito (che però hanno "contagiato" tutti gli ordini ed istituti) - evidentemente l'ha rityenuta santa e meritoria ed esclude radicalmente qualsiasi germe di male già presente e manifestatosi in seguito.

    4. Come detto, bisogna star attenti non solo alla fonte, ma anche a come questa viene verificata da pseudo-storici ideolocizzati, sovente anche improvvisati, senza una specifica conoscenza storica. Quindi, i "loro" lavori vanno presi ..... con beneficio d'inventario In ogni caso, rispetto a questi, è meglio, per un cattolico, attenersi al giudizio della Chiesa e fondarsi solo su questo. Del resto, anche i calunniatori di Pio XII sono "ben documentati" e, stando a loro, le "accuse" son ben gravi .... . Ma noi sappiamo che non è così. Grazie a Dio. Quindi, escludiamo i giudizi di costoro ed atteniamoci al giudizio della Chiesa, escludendo qualsiasi radice malvagia che poi si sia manifestata. Al limite, come detto, ti concedo che possano essere venute degenerazioni, ma comunque queste si son manifestate per tutti gli ordini ed erano assenti i loro germi in precedenza. Diversamente opinando infici il giudizio della Chiesa e la sua autorità nel ricercare e dare il bene delle anime. Stando a te, la Chiesa sarebbe una sorta di Madre che dà un veleno - magari anche ad "effetto ritardato" - in un dolce. Il che non può essere.

    Cordialmente

    F
    Augustinus, mi spiace che questa sia diventata solo una sterile polemica su cosa ha scritto Martha, anche perchè pare che nessuno qui, a parte me e te, abbia nulla da dire...
    Comunque...
    Io non so perchè continui a cavillare sulle mie parole nonostante abbia più volte e ripetutamente chiarito ciò che ho scritto.
    Vedi solo ciò che -a tuo dire- è grave contraddizione, e chiudi gli occhi su tutto il resto.

    Non ho mai detto che Pio XII abbia ingannato i fedeli né ho mai messo in dubbio il suo scrupoloso lavoro, ma ho solo scritto che l’Opera e il suo fondatore potrebbero forse aver sapientemente nascosto i germi di uno spirito cattivo sotto un’apparenza di santità.

    D’altronde resta il fatto che Balaguer, e non altri, abbia scritto più volte di essere stato considerato un eretico per trent'anni. E non puoi accomunare questa grave accusa a quella rivolta a grandi Santi, la cui santità nella vita e nelle opere ha comunque sciolto ogni calunnia ed ogni dubbio sul loro conto.
    Cosa che non si può affatto dire di Balaguer, le cui accuse, comunque, e i cui dubbi si fondano su argomenti ben più gravi e su principi palesemente cattivi, quali la predicazione ecumenista e laicista.

    E resta anche il fatto che nell’82, stranamente, alcune costituzioni dell’Opera vennero cambiate…

    Dicendo ciò, non vedo in che cosa inficio l’autorità della Chiesa o in cosa mi contraddico.
    Pio XII ha investigato con scrupolo sull’Opera e l’ha ritenuta buona, approvandola e proponendola come cosa santa e lodevole, ma ha proposto e ritenuta santa e lodevole, un’Opera nella quale Egli ha visto una spiritualità autenticamente cattolica, scevra di ogni principio modernista.

    Tu, invece, continuando ad affermare piuttosto genericamente che l'Opus Dei ha l'approvazione della Chiesa e che bisogna attenersi al giudizio della Chiesa, lasci credere che la Chiesa abbia approvato una spiritualità perversa basata sull'ecumenismo, la libertà di coscienza e il laicismo. E ciò non è assolutamente vero.

    Il giudizio della Chiesa, nella persona di Papa Pio XII, è stato positivo perchè rivolto ad un'Opera i cui fini erano santi e lodevoli, non contrari alla Fede cattolica.

    Il giudizio della Chiesa conciliare sull'Opus Dei, è invece ben diverso: il suo elogio e la sua approvazione si dirigono ad una spiritualità erronea.
    E infatti, la Chiesa conciliare, santificando Balaguer, ha approvato la perversa attuale spiritualità dell'Opus Dei e gli erronei principi del suo fondatore, proponendo alla venerazione un uomo che ha predicato e praticato l'ecumenismo, la libertà di coscienza e il laicismo: tutti principi contrari alla Santa Dottrina.

    Dunque, tenuto conto di ciò, se non può essere stato tratto in inganno Pio XII nell’investigare su Balaguer, a rigor di logica non si può essere ingannato neppure Giovanni Paolo II nell’approvare la sua spiritualità, nell’indagare su di lui e nel farlo Santo…
    Sì, perché se tu ti attieni al giudizio della Chiesa, devi allora venerare e riconoscere Balaguer come Santo, pur avendo egli manifestamente predicato in modo contrario alla Fede cattolica; e così, mentre da un lato accendi un cero a “san” Balaguer, dall’altro difendi e ritieni santo, giustamente ma contraddittoriamente, quel Pio XII che ha condannato i principi predicati dal Balaguer...
    In amicizia e senza polemica,
    Martha

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    Citazione Originariamente Scritto da Martha
    Augustinus, mi spiace che questa sia diventata solo una sterile polemica su cosa ha scritto Martha, anche perchè pare che nessuno qui, a parte me e te, abbia nulla da dire...
    Comunque...
    Io non so perchè continui a cavillare sulle mie parole nonostante abbia più volte e ripetutamente chiarito ciò che ho scritto.
    Vedi solo ciò che -a tuo dire- è grave contraddizione, e chiudi gli occhi su tutto il resto.

    Non ho mai detto che Pio XII abbia ingannato i fedeli né ho mai messo in dubbio il suo scrupoloso lavoro, ma ho solo scritto che l’Opera e il suo fondatore potrebbero forse aver sapientemente nascosto i germi di uno spirito cattivo sotto un’apparenza di santità.

    D’altronde resta il fatto che Balaguer, e non altri, abbia scritto più volte di essere stato considerato un eretico per trent'anni. E non puoi accomunare questa grave accusa a quella rivolta a grandi Santi, la cui santità nella vita e nelle opere ha comunque sciolto ogni calunnia ed ogni dubbio sul loro conto.
    Cosa che non si può affatto dire di Balaguer, le cui accuse, comunque, e i cui dubbi si fondano su argomenti ben più gravi e su principi palesemente cattivi, quali la predicazione ecumenista e laicista.

    E resta anche il fatto che nell’82, stranamente, alcune costituzioni dell’Opera vennero cambiate…

    Dicendo ciò, non vedo in che cosa inficio l’autorità della Chiesa o in cosa mi contraddico.
    Pio XII ha investigato con scrupolo sull’Opera e l’ha ritenuta buona, approvandola e proponendola come cosa santa e lodevole, ma ha proposto e ritenuta santa e lodevole, un’Opera nella quale Egli ha visto una spiritualità autenticamente cattolica, scevra di ogni principio modernista.

    Tu, invece, continuando ad affermare piuttosto genericamente che l'Opus Dei ha l'approvazione della Chiesa e che bisogna attenersi al giudizio della Chiesa, lasci credere che la Chiesa abbia approvato una spiritualità perversa basata sull'ecumenismo, la libertà di coscienza e il laicismo. E ciò non è assolutamente vero.

    Il giudizio della Chiesa, nella persona di Papa Pio XII, è stato positivo perchè rivolto ad un'Opera i cui fini erano santi e lodevoli, non contrari alla Fede cattolica.

    Il giudizio della Chiesa conciliare sull'Opus Dei, è invece ben diverso: il suo elogio e la sua approvazione si dirigono ad una spiritualità erronea.
    E infatti, la Chiesa conciliare, santificando Balaguer, ha approvato la perversa attuale spiritualità dell'Opus Dei e gli erronei principi del suo fondatore, proponendo alla venerazione un uomo che ha predicato e praticato l'ecumenismo, la libertà di coscienza e il laicismo: tutti principi contrari alla Santa Dottrina.

    Dunque, tenuto conto di ciò, se non può essere stato tratto in inganno Pio XII nell’investigare su Balaguer, a rigor di logica non si può essere ingannato neppure Giovanni Paolo II nell’approvare la sua spiritualità, nell’indagare su di lui e nel farlo Santo…
    Sì, perché se tu ti attieni al giudizio della Chiesa, devi allora venerare e riconoscere Balaguer come Santo, pur avendo egli manifestamente predicato in modo contrario alla Fede cattolica; e così, mentre da un lato accendi un cero a “san” Balaguer, dall’altro difendi e ritieni santo, giustamente ma contraddittoriamente, quel Pio XII che ha condannato i principi predicati dal Balaguer...
    In amicizia e senza polemica,
    Martha
    Cara Marta,
    che tu lo voglia o no, da tutto il tuo discorso, Papa Pacelli ne esce male, anzi, malissimo. Avrebbe "approvato" un dolce, nel quale - suo malgrado - vi sarebbe stato del "veleno", ... ad effetti .... ritardati ... . Questa è la triste conclusione di quanto affermi: il Papa era in buona fede, il "malvagio" fondatore sarebbe stato abile ad "ingannare" il Pio XII, il quale, poverino, si sarebbe lasciato ingannare. Appunto, un dolce .... pieno di veleni e spilli, stando alla tua logica.
    Ma io questo, come cattolico, non lo posso assolutamente immaginare. Insomma, più che dar credito all'autorità della Chiesa, dai rilievo a "studi" - se vogliamo chiamarli così - fondati su articoli di giornali o su frasi avulse dai contesti e ed ai quali non è estranea una buona dose di faziosità e malafede. E per conciliare le due cose - cioè l'autorità del Papa e le "rivelazioni" degli studi (sic!) - giungi, di fatto, a negare il valore della prima.
    Questo è quanto emerge, laddove si rifletta sulle tue parole.
    Ovviamente tutto senza intento polemico

    F

 

 
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