
Originariamente Scritto da
Augustinus
Cara Marta,
che tu lo voglia o no, da tutto il tuo discorso, Papa Pacelli ne esce male, anzi, malissimo. Avrebbe "approvato" un dolce, nel quale - suo malgrado - vi sarebbe stato del "veleno", ... ad effetti .... ritardati ... . Questa è la triste conclusione di quanto affermi: il Papa era in buona fede, il "malvagio" fondatore sarebbe stato abile ad "ingannare" il Pio XII, il quale, poverino, si sarebbe lasciato ingannare. Appunto, un dolce .... pieno di veleni e spilli, stando alla tua logica.
Ma io questo, come cattolico, non lo posso assolutamente immaginare. Insomma, più che dar credito all'autorità della Chiesa, dai rilievo a "studi" - se vogliamo chiamarli così - fondati su articoli di giornali o su frasi avulse dai contesti e ed ai quali non è estranea una buona dose di faziosità e malafede. E per conciliare le due cose - cioè l'autorità del Papa e le "rivelazioni" degli studi (sic!) - giungi, di fatto, a negare il valore della prima.
Questo è quanto emerge, laddove si rifletta sulle tue parole.
Ovviamente tutto senza intento polemico
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