In questi termini, ovviamente, concordo anch'io, anzi questa è per me una scelta di vita quotidiana e non solo politica...Originariamente Scritto da Felix
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In questi termini, ovviamente, concordo anch'io, anzi questa è per me una scelta di vita quotidiana e non solo politica...Originariamente Scritto da Felix
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Ma se gli imponi di vivere secondo i nostri lo schemi lo snaturi.......Originariamente Scritto da Sanguenero
Se invece di lanciare slogan tu leggessi attentamente i 3d vedresti, che a parte una minoranza di suprematisti bianchi, nessuno e' contro le razze diverse dalla nostra...anzi...
....anzi noi siamo integralisti del differenzialismo, proprio perchè riconosciamo all'Europa una storica vocazione differenzialista - contro l'Occidente, quindi contro la globalizzazione.


Bravo meridus ottima aggiunta.....Originariamente Scritto da ennerre
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Esattamente... qui dento i suprematisti sono pochi, mentre abbondano i differenzialisti ed i conservazionisti.Originariamente Scritto da fabiosko
impeccabile.Originariamente Scritto da ennerre


vero. Ma non disprezziamo il suprematismo. Non è contraddittorio rispetto al differenzialismo, e rappresenta in certo modo un aspetto dei rapporti di forza tra popoli e razze. Sino al 1914 gli europei si sentivano superiori a tutti. Oggi, più modestamente, puntano a segnalare le differenze. Il predominio del differenzialismo sul suprematismo riflette semplicemente la perdita di forza e di fiducia in se stessi degli europei.Originariamente Scritto da Alvise Nutti


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"Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi. Da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui ci si accingeva a trasmetterla. Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne. E se volete un motto che vi ispiri e che vi rafforzi, ricordate: "Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai".


Originariamente Scritto da Felix
Felix su questo non sono affatto d'accordo con te. Scusa ma per cosa doveva sacrificarsi un giovane, per la Patria o per rimaner fedeli ai tedeschi?
La guerra era persa, comunque rigiriva la frittata. Se avessero vinto i tedeschi ci avrebbero spogliati di ancor più territori di quanti ne abbiamo persi dopo, lo sai bene.
Quindi la scelta migliore era rimanere fedele alla Patria, ossia al Regio Esercito, non alla Guardia Nazionale repubblicana, fermo restando che la guerra era comunque perduta da entrambi i lati per l'Italia. Si trattava di limitarli e schierarsi dalla parte che ormai sicuramente avrebbe vinto, altro che armi segrete...
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi
Le tue parole corrispondono a verità storica.Originariamente Scritto da Felix
In fondo siamo tutti figli del nostro tempo.
Se nel 1890 fossimo andati da un socialista europeo a chiedergli cosa pensava della "razza negra", con molta probabilità l'avrebbe giudicata inferiore. Se non ricordo male, affermazioni simili sono riscontrabili anche in degli scritti di Marx degli anni '50. In quei tempi questa era una convinzione talmente diffusa e radicata nelle coscienze collettive da essere comunemente considerata una verità.
Oggi, anno 2006, gli stessi patrioti europei si dicono differenzialisti e non suprematisti. Credo che lo "spirito" dei propri tempi in qualche modo agisca anche su di essi.