Comincio a pensare seriamente che il camerata Papagni sia l'emblema del neofascismo: un esaltato vivente in un mondo onirico, che già non è normale di suo, poi fonda un movimento di nazisti virtuali e così può discutere giusto con i mongoli che gli danno corda su internet.
Con questo voglio dire che non è che chi fa più saluti romani, chi è più rigido nelle sue posizioni politiche, chi auspica lo sterminio dei negri o sostiene che gli ebrei siano alieni sia più apprezzabile di altri.
Anche perché tali posizioni politiche si traducono automaticamente in nulla. Se ne può parlare finché si vuole... Ma non basta dire "io mi oppongo al sistema" per trasformarsi da reietto in eroe.
Cerchiamo di vivere più nel presente e meno nel Terzo Reich, grazie.




Rispondi Citando
ostridicolo:
