Ah ah ah ...Originariamente Scritto da skorpion


Ah ah ah ...Originariamente Scritto da skorpion


Ho considerato il fenomeno con modalità generali...consapevole che è vissuto in tal modo da una nicchia...Non dobbiamo pensare che sia solo perversione ed estremizzare con la proibizione. Un detto Tantra dice:" prima di fare l'amore con un uomo o una donna devi pregare: così si avrà un incontro di energie divine". Visione idilliaca? Concedimi il beneficio del dubbio.Originariamente Scritto da skorpion
Cordialità


Originariamente Scritto da Luca
vero, è bellissima...




non è la proibizione a generare la perversione. Anzi la proibizione la tiene a bada.
E' piuttosto la libertà dal bisogno e dal lavoro e soprattutto l'ozio (in mancanza di repressione religiosa) che genera spesso perversione sessuale, libertinaggio e lussuria ... cioè il malcostume e il porno di cui parlava gertrude.
Ciò spiega perchè la lussuria è diffusa nelle classi benestanti.
Sarebbe anche diffusa negli strati poveri se i poveri avessero il tempo di oziare.
Solo la proibizione religiosa riesce a frenare l'istinto distruttivo dell'erotismo.
Il ruolo dell'autorità religiosa è proprio quello di proibire e stabilire la liceità o meno dei comportamenti intimi e privati delle persone .... ogni altro ruolo sarebbe inutile


Finalmente un sostenitore ...Originariamente Scritto da uqbar


Originariamente Scritto da Luca
A proposito di gatti...
http://digilander.libero.it/kiwithec...o_pittura1.htm


Originariamente Scritto da uqbar
Troppe domande da formulare....
Mi limito a riportarne una: La lussuria è diffusa "solo" nelle classi benestanti?
Dai un'occhiata alla cronaca nera...


Originariamente Scritto da gertrud
Mi riferivo alla concezione antica di povertà ... cioè nel tempo in cui vi era piena occupazione miserevole: i poveri lavoravano nei campi o nelle miniere o nelle fabbriche dalla mattina alla sera e non avevano il tempo di oziare.
Ora c'è disoccupazione, lavoro limitato etc. onde per cui anche i poveri sono nella condizione di oziare ed in effetti la cronaca registra casi di perversione anche nei bassi strati sociali.
I fenomeni di devianza sono poi in continuo aumento con il diminuire della influenza religiosa e la perdita delle fede e, in generale, con il venir meno del "timor Dei".
Del resto tutti i periodi storici registrano un decadimento dei costumi proprio in contemporanea con l'affievolirsi della autorevolezza religiosa.
Questo è un dato di fatto incontestabile.

