Ho letto la prima parte del commento, appena ho tempo leggerò anche il documentone riportato.
Prima ho solo riportato la tesi marxista, non l'ho fatta mia (tanto per specificare). Premesso ciò, aggiungo che il comunismo marxista è stato ampiamente superato e compendiato da decine di correnti che, giustamente, si sono dovute rapportare al reale e al moderno, mentre Marx è fermo a un modello di inizio '800.
Su comunità-spirito e tradizione sono stra-d'accordo (uno dei motivi di allontamento da una certa sinistra, anche se vi sono esperienze di sinistra che non tralasciano questo aspetto, più vicine all'anarchismo che al comunismo, però).
Su crisi del modello industrialista posso proporre gli scritti di Zerzan, anarchico verde molto "particolare". Su Zerzan aggiungo solo che è interessante come spunto di analisi, non da prendere alla lettera anche perché su alcuni punti è delirante.
P.S.: la società è divisa in classi, è un dato oggettivo, poi si può trovare una soluzione classista come la si può scartare.




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