TRISTE, MA SE CONTINUA COSI’…… di GLG (8 gen 10)
Triste quanto accade a Rosarno. E’ ovvio che non c’è alcuna mente dietro i dolorosi fatti, solo invece una “logica oggettiva”. Resta il fatto che assistiamo ad un ennesimo episodio di guerra tra subalterni, tra settori di “popolo”, di cui si sa bene chi si avvantaggia alla fin fine. Ho già detto una volta mi sembra, e lo ripeto, che se si tenta di far salire dieci persone su una cinquecento, non può non finire a scazzottate. Sono i porci “piccolo-borghesi” – perché porci sono – agiati e di tanto “buon cuore”, che vogliono accogliere tutti “sulla cinquecento”; sono quelli che si dicono di sinistra o “fanno futuro”. Esseri abietti, che vivono in quartieri signorili o in villette (magari “a schiera”, ma di quelle molto comode) e che predicano la bontà, la “civile” accoglienza dei “diversi” e l’amore verso di essi. In realtà, non ci sono “diversi” – così definiti dai maledetti “buonisti” per sentirsi tanto democratici nell’accoglierli (a spese degli altri) – solo invece un numero crescente di veri poveri, venuti da lontano con enormi disagi, che vengono ammassati in quartieri già sovraffollati da altri meno indigenti di loro, ma ben lungi dal passarsela bene.
Sarebbe ora che tutti gli appartenenti al “popolo”, senza odiarsi insensatamente fra loro, si unissero, andassero nei quartieri dei “maiali” e li pestassero una buona volta; per poi distribuire un po’ di nuovi venuti nelle loro case, ville e appartamenti. Quando nel lontanissimo (e povero!) 1951, in pieno regime Dc, ci fu l’alluvione del Po, gli sfollati si sparsero tutt’intorno per centinaia di Km. e furono sistemati – non proprio accolti con il sorriso sulle labbra – nelle case degli “abbienti”. Oggi, si gioca sulla pelle dei ceti popolari, e si dice loro – da parte dei fetentoni sinistri (o dei visionari “del futuro”) – di essere buoni con i “diversi”, altrimenti loro lanceranno il terribile anatema: razzisti! Date loro infine una solenne lezione a suon di bastonate; fate vedere che siete veramente eguali e non diversi, e terribilmente incazzati per l’irresponsabilità di questa gente “dabbene”, sdraiata pigramente nei divani di comode abitazioni a inumidirsi gli occhi e ad assistere ai dibattiti dei loro orridi rappresentanti politici (o anche qualche finanziere o confindustriale “progressista”), che si scandalizzano per la xenofobia del popolo italiano; mai ci avrebbero creduto, che vergogna nei confronti dei “tolleranti” stranieri.
Mi dispiace, ma odio questi “maiali” e vorrei tanto che per questi “progressisti” (dei miei coglioni!) non ci fosse più “futuro”.
CONFLITTI E STRATEGIE




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