E' opportuno capire gli errori e le gravi sviste dei marxisti nella storia, compresi alcuni elementi di Marx. Il Marxismo infatti rimane una delle migliori e più radicali teorie scientifiche degli ultimi secoli, ma, appunto in quanto scienza sociale (e non pura), ha corso spesso il rischio di cristallizzarsi, fuoriuscendo dal suo carattere critico (dunque anche e soprattutto auto-critico), evoluzionistico e dialettico, per assurgere a dottrina, dogma, pseudo-religione, specie per certi ridicoli gruppetti e partiti che hanno presunto di rappresentarne le istanze.
Gianfranco La Grassa è forse uno dei più lucidi analisti e provocatori che, in questo senso, sta portando avanti un progetto autonomo di decostruzione di questa "dogmatizzazione" ormai evidente nella sua sterile insignificanza, e di capire e analizzare il nuovo capitalismo, o meglio i nuovi capitalismi, cercando di porre le basi per una nuova critica sociale che risponda in modo rigoroso ai canoni sociali del nuovo mondo.




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