Direttamente dall'altra parte del mondo, le immagini delle schede elettorali per la circoscrizione Estero.
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ESTERNO
INTERNO
SENATO
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Direttamente dall'altra parte del mondo, le immagini delle schede elettorali per la circoscrizione Estero.
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... da quello che ho capito, la legge elettorale per le circoscrizioni estero e' puramente proporzionale...quindi per l'assegnazione dei seggi di ogni circoscrizione ogni lista corre da sola, senza collegamenti di schieramento.
...qualcuno puo' confermare?
.


confermo.Originariamente Scritto da m.d.c.
http://www.senato.it/istituzione/leg...rale/index.htm


e quindi il computo dei voti e dei seggi come viene ripartito,per cortesia?Chi prende piu'voti prende anche il seggio?O funziona con una ripartizione?Originariamente Scritto da cristiano72


E' metodo proporzionale puro, nei casi (come in due circoscrizioni Senato) dove viene assegnato un solo seggio ovviamente la prima lista si prende il seggio.Originariamente Scritto da rediga
Negli altri casi si attribuiscono i seggi col metodo dei quozienti e dei resti più alti.
Questo l'articolo di riferimento
Art. 15.
1. Concluse le operazioni di scrutinio, l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero per ciascuna delle ripartizioni di cui all'articolo 6:
a) determina la cifra elettorale di ciascuna lista. La cifra elettorale della lista è data dalla somma dei voti di lista validi ottenuti nell'ambito della ripartizione;
b) determina la cifra elettorale individuale di ciascun candidato. La cifra elettorale individuale è data dalla somma dei voti di preferenza riportati dal candidato nella ripartizione;
c) procede all'assegnazione dei seggi tra le liste di cui alla lettera a). A tale fine divide la somma delle cifre elettorali di tutte le liste presentate nella ripartizione per il numero dei seggi da assegnare in tale ambito; nell'effettuare tale divisione, trascura la eventuale parte frazionaria del quoziente. Il risultato costituisce il quoziente elettorale della ripartizione. Divide, quindi, la cifra elettorale di ciascuna lista per tale quoziente. La parte intera del risultato di tale divisione rappresenta il numero di seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono eventualmente ancora da attribuire sono assegnati alle liste per le quali le divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alla lista con la più alta cifra elettorale;
d) proclama quindi eletti in corrispondenza dei seggi attribuiti a ciascuna lista, i candidati della lista stessa secondo l'ordine delle rispettive cifre elettorali. A parità di cifra sono proclamati eletti coloro che precedono nell'ordine della lista.


Ma avete notato che le schede non sono ne' firmate ne' timbrate?
Se vengono spedite cosi', chi garantisce sull'autenticita'?


..ma perche' allora il cdx non si e' presentato con un simbolo unico come l'Unione??Originariamente Scritto da cristiano72
cioe', in questo modo al Senato (che e' il risultato estero che conta di piu'),su sei senatori da eleggere, l'Unione non credo possa prenderne meno di quattro, a meno che,nelle due circoscrizioni dove si elegge un solo senatore, un singolo partito del cdx prenda piu' di tutta l'Unione unita in una lista.
E' vero che il risultato del voto all'estero e' abbastanza un mistero, e puo' succedere di tutto, ma la strategia del cdx mi sembra un po' ottusa...
.


Immagino che la speranza del centrodestra al Senato sia superare il centrosinistra in sudamerica sia con Tremaglia che Forza Italia e prender due seggi lì, non farsi doppiare in europa e prenderne uno, e vincere in nord-centro america.Originariamente Scritto da m.d.c.
In questo modo starebbe 4-2, questo ovviamente presuppone una grossa forza nelle Americhe... è un po' una scommessa


Originariamente Scritto da cristiano72
si, ma invece di fare una "scommessa" basandosi su speranze, potevano presentare un listone unico in tutte le circoscrizioni...e allora il 4-2 per il cdx era non solo possibile, ma anche probabile.
In questo modo invece, secondo me e' probabile un 4-2 per il csx.
Probabilmente a destra non si sono messi d'accordo sugli eletti (proprio perche', essendo il voto estero abbastanza un mistero, tutti presumevano una propria forza)
...boh, comunque meglio cosi'
.


Il sistema elettorale per l'estero è il maggioritario plurinominale (utilizzato in certi collegi elettorali inglesi, come Birmingham). Vincono i candidati che prendono più voti. Questo, teoricamente, dovrebbe garantire rappresentatività alla minoranza anche nel sistema maggioritario. Ma un partito accorto può far si che i suoi elettori votino per candidati diversi al fine di non lasciare niente agli avversari.
Esempio, in un collegio plurinominale che elegge 3 deputati si presentano 3 Liste: A, B, C. La lista A e B in realtà sono entrambe della destra, la lista C del centrosinistra.
Se il partito che controlla A e B sa inidirizzare bene i suoi elettori, può fare si che il 50% di loro voti per A e il 50% di loro voti per B. In questo modo si avrebbe questa situazione:
A 1000 voti
B 1000 voti
C 1500 voti
Viene eletto un candidato di C e uno di A e di B. Ma se gli elettori di A-B sono indisciplinati o sono troppo pochi si rischia l'effetto boomerang poichè la situazione potrebbe essere così:
Caso 1: gli elettori sono indisciplinati
A 1900 voti
B 100 voti
C 2000 voti
Va un candidato ad A e due a C. Se incece gli elettori sono troppo pochi si rischia di lasciare l'ein-plein agli avversari, disperdendo i propri voti anzichè concentrarli in una sola lista:
A 800 voti
B 800 voti
C 2700 voti
C prende 3 seggi, A e B zero.
Quindi il centrodestra rischia grosso, tutto dipende da quanto i suoi elettori divideranno i voti fra le varie liste. Se i suoi elettori voteranno in massa una sola lista o saranno pochi e dispersi allora il centrosinistra ha buone chances di ribaltare la situazione.