Io, però, alla legge sul conflitto d'interessi crederò solamente dopo averla vista promulgata![]()
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Io, però, alla legge sul conflitto d'interessi crederò solamente dopo averla vista promulgata![]()
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Siamo tutti fiduciosi, ma con riserva. Ma come dice Caimano sarà il caso che si diano da fare. Non siamo un elettorato docile e spero che lo abbiano capito. Piuttosto ha ragione anche Normale quando ricorda che la raccolta di pubblicità è un elemento chiave perché l'informazione non sia ricattabile. Se non il tetto del 10%, comunque un tetto limitato, che non vada oltre il 15% deve esserci, perché altrimenti diventerebbe difficile per la testata, televisiv, radiofonica o di stampa, ricorrere ad altri concessionari per la propria raccolta di pubblicità. Si tende a non notarlo, ma oggi Berlusconi controlla oltre il 95% di tutta la raccolta pubblicitaria in Italia. E' un potere di ricatto occulto e perciò ancora più forte e meno avvertito.Originariamente Scritto da lovecraft
E' significatovo dell'anomalia che è Berlusconi il fatto che per liberarsene basti attivare due meccanismi propedeutici e fondamentali di una qualunque moderna società democratica: una legge severa sul conflitto d'interessi e una severa normativa antitrust.


Più la proprietà delle reti è divisa meno possibilità esistono che anche surrettiziamente si creino cartelli.
La pubblicità è la cassa delle televisioni,perciò togliendo risorse a chi tenta di governare un sistema radiotelevisivo è come togliere l'acqua ad un pesce in vaschetta,lo si soffoca e si evitano rischi.
La legge dovrebbe prevedere anche che i mezzi di trasmissione,reti,ponti,e quant'altro non dovrebbe essere in mano ad un solo gruppo o due,perchè detenendo i mezzi di trasmissione si può "ricattare" comunque chi vuole trasmettere sugli stessi.
In fondo si tratta solamente di seguire l'esempio dell'USA che davanti ad una concentrazione come quella dell'ATT prese serie misure antitrust.
In televisione ora Cicciopotamo Ferrara sta "sondando" per sapere cosa farà l'Unione dopo......
Farà,farà.......................


firmatoOriginariamente Scritto da Nelson


ho firmato anch'io, ecco il messaggio che ho allegato alla sottoscrizione:
[Sono un liberale, e come tale sono contrario alle concentrazioni di potere e alle commistioni fra pubblico (rai) e privati (berlusconi e mediaset), sopratutto nel campo dell'informazione.]
quei 3 non sono veri liberali...


se non mi piace un KANALE FACCIO ZAPPING E VADO A BALLARO' SUL 3 KE E' DI DESTRA PURE QUELLO!Originariamente Scritto da estewald
via la rete bubblica e il kanone TV...diamolo ai DELAVALLE ed ai murdok...kosì forse non vi lagnate +
konsiglio della sera quando vincete mettete SANTORO SU RAI 1 E BIAGI SUL 2 SUL 3 LA ANNUNZIATA E LA GRUBER e non rompete più le ***** kon mediaset.


Anche se mi sono riferito strettamente ai giochi in atto in preparazione delle amministrative di Roma, temo di conoscere la situazione, i sentimenti della parte (a me avversa) e perfino - come Nelson - ipotizzo anche un paio di personaggi a cui Confalonieri si potrebbe esser rivolto.Originariamente Scritto da estewald
Il tema è vero e concreto e la vigilanza sollecitata da Estewald quanto mai centrata.
Informauro
Originariamente Scritto da estewald
I nomi te li faccio io si chiamano Stefano Passigli e Piero Fassino e mi pare siano entrambi DS o sbaglio?
Passigli da Ferrara ha riferito che Fassino si è espresso per l'impossibilità, se vince l'Unione, di varare una legge che impedisca a Berlusconi di candidarsi in politica pur mantenendo la proprietà delle televisioni (sulla possibilità di ridiventare Presidente del Consiglio la cosa non è parsa chiara) perché leggi come quella sul conflitto di interessi, leggi costituzionali ed elettorali devonoe essere discusse anche con l'opposizione.
Passigli si è limitati ad augurarsi che se vincono l'oro l'opposizione voglia discuterne insieme a loro.
Ascolti e leggi solo quello che ti fa comodo.


come al solito non capisci un cazzo...Originariamente Scritto da Bianca Zucchero


Debenedetti: no a misure eccessive per Silvio Inutile e antidemocratica una legge ad hoc «Le norme sarebbero aggirate facilmente. In ogni caso, il futuro capo dell’opposizione va rispettato»
Piazzale Loreto? Il senatore diessino Franco Debenedetti, anima liberal della sinistra, non ama queste immagini da regolamento di conti. Tanto più se a evocarle, polemicamente, è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Commenta: «E’ stato un eccesso retorico. Anche D’Alema giudica sbagliato il riferimento, persino come metafora». Giorgio Bocca si è spinto fino a definire Berlusconi un «dittatorucolo» che ama essere adulato «come il Nerone di Petrolini».
«In un sistema bipolare anche il capo dell’opposizione è una figura istituzionale. Anche chi lo sarà a giorni, come Berlusconi, va trattato con un certo rispetto».
La questione principale rimane il conflitto di interessi del presidente del Consiglio. La sinistra, su impulso del senatore diessino Stefano Passigli, si propone di regolarla, ricorrendo a una nuova Authority.
«Come le tasse, è un argomento scivoloso, soprattutto per la sinistra. Se si vuole impedire che una persona in possesso di determinati beni venga eletta, si lede un diritto fondamentale, quello all'elettorato passivo. Consentire a una parte politica di negare al leader di quella avversa il diritto ad essere eletto per motivi così contingenti, sarebbe una grave ferita alla Costituzione. Perché oggi si parla di televisioni, ma lo stesso potrebbe valere per banche e telecomunicazioni. O in generale per il grande, o meno grande, potere economico. Un vulnus ancor meno scusabile da parte di chi si autoproclama custode della intangibilità della Costituzione».
Lei è favorevole, invece, a introdurre una norma che stabilisca l'incompatibilità ad essere nominato Primo ministro?
«Ancor più antidemocratico sarebbe impedire di ricoprire la carica a chi fosse stato indicato dalla maggioranza degli elettori. E non occorre un esercizio di grande fantasia per immaginarsi un modo di aggirarla».
Quale sarebbe?
«Berlusconi potrebbe candidare un suo fedele come Gianni Letta a Palazzo Chigi. Se lo immagina che campagna farebbe contro i "comunisti" che sono contro la proprietà privata e vogliono espropriare i frutti del lavoro di una vita? Vinte così le elezioni, il primo provvedimento del governo sarebbe quello di abolire la legge sul conflitto di interessi».
Come si risolve allora la situazione?
«Domenica prossima gli italiani non scelgano una persona come Silvio Berlusconi per ricoprire la carica di capo del governo».
E l'altra faccia del problema, il duopolio anomalo della televisione?
«Ad evitare per sempre che il padrone di Mediaset possa, se mai tornasse al governo, controllare anche la Rai, basta venderla ai privati. Non c’è neppure bisogno di una legge, la Gasparri lo prevede».
D. Fert.