Per chi come me non ha mai votato per alcun partito che si collocasse nell’area del csx, il dubbio fra una settimana è fra l’astensione o votare contro Berlusconi. Sono arrivato a questa conclusione da liberale quale sono sempre stato, in quanto il livello di sopportazione nei confronti del cavaliere, ha superato abbondantemente il limite massimo. L’arroganza, la sbruffoneria, la megalomania, la perfidia, l’egocentrismo sfacciato ecc. ecc. sono solo alcuni elementi che, se tenuti ben a mente dentro la cabina elettorale, mi farebbero senz’altro propendere di votare contro questo novello cavaliere del lavoro, Sua eccellenza “il ducetto” (la brutta copia naturalmente).
Ma, dirà qualcuno, questi sono aspetti che riguardano solo la persona (anche se premier dico io) e non inficiano minimamente quelle che sono le concezioni liberali del cdx, contro lo statalismo e la cultura “comunista” strisciante del csx…… A questo punto però è bene fare uno sforzo ulteriore e ricordare quali politiche liberali ha fatto in questi ultimi anni tutto il cdx che tante speranze aveva suscitato in milioni di persone e non solo Berlusconi. Francamente non me ne vengono in mente molte, anzi. Quotidianamente continuo a constatare che la Pubblica Amministrazione (Enti Locali compresi) continua a richiedere valanghe di documenti e di autocertificazioni per qualsiasi pratica. Non parliamo della spesa pubblica che continua ad aumentare. In campo economico, peggio che andar di notte…….. Mi si dice però che se vanno su “quelli là” è ben peggio! Ma, dico io, intanto vediamo cosa hanno fatto “questi qua” in cinque anni e quello che soprattutto non hanno fatto! Poi, a guardar bene, se proprio vogliamo dirla tutta, del quinquennio ulivista basterebbe ricordare soltanto che i c.d. “comunisti” sono riusciti a liberalizzare le licenze commerciali contro tutti e contro tutto e scusate se è poco. Sarebbe sufficiente pertanto ricordare tutto ciò per dire “vado a votare e voto contro Berlusconi e contro questo governo!”. Ma non è così semplice purtroppo.
Lo schieramento del csx che come ripeto io non ho mai votato, pur comprendendo al proprio interno componenti politiche per una valida alternativa (per es. la lista dell’Unione con Ds e Dl), ha presentato un programma a mio parere troppo composito che inevitabilmente porterà ad una conflittualità interna.
Ma, dico io, c’era veramente la necessità di mettere nel programma di governo i Pacs che sono considerati agli occhi della gente comune il preambolo per i matrimoni gay e di conseguenza il via libera per le adozioni di bambini a coppie omosessuali? Era questa una priorità?
Io credo non sia stato opportuno e non perché mi scandalizzi l’argomento (al limite potrei anche essere d’accordo), ma perché sono temi che riguardano la sfera etico personale di ognuno e quindi sono o dovrebbero essere trasversali agli schieramenti in campo.
Si è visto chiaramente come sono finiti i recenti referendum (o referenda che dir si voglia) che trattavano di problemi che riguardavano direttamente le coscienze delle persone in maniera così travolgente, che alla fine sia gli elettori di cdx. che di csx non sono andati a votare. Vorrà pur dire qualcosa oppure no?
E comunque, penso che su queste cose il csx avrebbe dovuto, a mio parere, avere un atteggiamento più “laico”, non farne un cavallo di battaglia, nel senso che sarebbe stato sufficiente, dopo l’insediamento del nuovo Parlamento, che un qualsiasi deputato di qualunque schieramento, presentasse un normalissimo disegno di legge, così da generare un confronto parlamentare serio e trasversale per raccogliere eventuali voti favorevoli. In fin dei conti, quante leggi ha approvato questo governo senza che queste siano state messe nel programma del 2001? Una marea. Averlo messo nel programma come impegno di governo solo per non indispettire la Rosa nel Pugno o i Verdi o Rif. Com. e per paura di perdere un po’ di voti mi sembra sia stato un azzardo che francamente non so se alla fine risulteranno più i vantaggi (elettorali) o gli svantaggi.
Anche su altri punti come le tasse e la politica estera lo schieramento è molto composito e questo sinceramente non garantisce una valida alternativa. E’ vero che sulle tasse mi sembra che ormai ci sia un impegno a tassare le grandi ricchezze o i grandi numeri, ma sarà sufficiente? E se non bastassero, chi dovrà sacrificarsi più di tutti? Si farà la solita “una minimum tax” come ha fatto anche il cdx (vedi gli studi di settore che ogni lavoratore autonomo ha dovuto adeguarsi se non voleva incorrere in controlli)? Ma se sarà così, dico io, allora sarebbe meglio reintrodurre il vecchio “redditometro” e ognuno pagherà in base a quello che possiede! Ma la Rosa nel Pugno e Masetlla saranno d’accordo? Sulla politica estera, personalmente sono favorevolissimo a una politica di discontinuità di quella fatta fin qui (vedi guerre varie in giro per il mondo e filo americanismo esasperato che è sfociato in puro servilismo), ma come la pensano la Bonino, Mastella Rutelli e compagnia varia?
Sono tutte domande che continuo a farmi, nonostante sia da un po’ di tempo che leggo questo forum nella speranza di trovare delle risposte più chiare e sicure.
Di qui la mia alternativa all’astensione. Non so, vedremo…….
Mi resta ancora una settimana per decidere e spero di leggere qualche ragionamento non prevenuto che elimini le mie incertezze.
Un saluto a tutti..




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l programma è solo una dichiarazione di intenti, poi c'è la realtà e la variabilità della vita.
