Bene, i quattro brani qui sotto (uno, due, tre e quattro) sono estratti dalla prefazione di Clementina Forleo, giudice per le udienze preliminari (gup) al tribunale di Milano, assurta alle cronache dei giornali per una serie di provvedimenti nei confronti di presunti indagati per terrorismo che hanno suscitato molte polemiche. Qui, ovviamente, non si discute la possibilità e la legittimità che la cittadina Clementina Forleo abbia delle convinzioni su qualunque argomento e che le esprima liberamente e con la durezza che ritiene. Qui si discute che il giudice Clementina Forleo abbia questo tipo di convinzioni, che a nostro parere paiono più radicali di quelle dell’ala più radicale dei no global e dell’estrema sinistra e giudichi di conseguenza. Queste frasi, soprattutto in alcuni brani dove si parla di “coscienze delle masse” e di “compiacere i potenti della terra ed i loro interessi”, rimandano a linguaggi e reminiscenze di impostazione marxista e danno l’impressione di rappresentare un vero e proprio teorema ideologico attraverso il quale filtrare il proprio punto di vista. Che nel caso del giudice Clementina Forleo si traduce in giudizi (sulle persone) e non in opinioni (sui fatti). C’è una bella differenza...
uno
"La politica internazionale, ma anche quella interna – con particolare riferimento alla legislazione fortemente repressiva del fenomeno dell’immigrazione - della gran parte delle attuali democrazie occidentali, si sono in gran parte fondate, soprattutto a seguito dei noti e tragici fatti dell’11 settembre 2001, su varie grandi menzogne, utilizzando proprio lo strumento mediatico per controinformare, per manipolare le coscienze delle masse, per alimentare le paure, e ciò all’evidente fine di perseguire interessi economici di grande portata su cui appare qui superfluo soffermarsi per non recare offesa all’intelligenza ed alla sensibilità del lettore, con l’inevitabile e conseguente rischio di autodistruzione delle democrazie occidentali stesse".
due
"Ma è anche la tragica verità che emerge dall’elevatissimo numero delle vittime civili che tali conflitti bellici, mascherati dal fine di esportare la democrazia in tutto il mondo, hanno generato, con mezzi di distruzione ad altissima potenzialità offensiva ed in totale spregio del diritto internazionale umanitario. Accanto ed in connessione a tali orrori, non bisogna dimenticare quelli di non minore gravità legati alla situazione dei prigionieri di guerra, Guantanamo e Abu Graib, ormai portati nella loro cruda realtà a conoscenza di tutto il mondo e avallati da strutture istituzionali. Né possiamo tacere della compromissione delle garanzie difensive che ha accompagnato, purtroppo, parte dell’operato degli apparati inquirenti delle suddette democrazie nella lotta contro il cosiddetto terrorismo internazionale all’indomani di quel fatidico11 settembre 2001, data che sicuramente ha incrinato quel sistema di valori politici, ma soprattutto culturali e giuridici, baluardo del mondo occidentale".
tre
Può dirsi, infine, che proprio attraverso il mezzo mediatico tali fatti sono stati abilmente – ed a seconda dei casi e dei fini di volta in volta perseguiti – oscurati, manipolati, strumentalizzati per alimentare il terrore del terrore e quindi per compiacere i potenti della terra ed i loro interessi, così come emerge, con dati di fatto puntualmente ricostruiti ed analizzati, in quest’opera di Ferdinando Imposimato. Solo oggi molte di tali grandi menzogne, costruite ad arte in nome della lotta al terrorismo internazionale, sono venute a galla".
quattro
"Sappiamo, conclusivamente, che è venuto finalmente il momento di indignarci, costi quel che costi, per le vergogne degli ultimi anni della nostra storia, a fatica costruita – vale forse la pena ricordarlo – dai padri della Costituzione repubblicana dopo un periodo tra i più tristi del nostro passato".
Clementina Forleo, estratto dalla prefazione al libro
di Ferdinando Imposimato, La grande menzogna.
http://walkingclass.blogspot.com/200...ce-sereno.html
Una soluzione l'avrei, zappare la terra non le farebbe troppo male.
Cordiali Saluti




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