Nessuna affinità programmatica ci può essere fra Repubblicanesimo e iperliberismo berlusconiano della CDL. Non diciamo fesserie!


Nessuna affinità programmatica ci può essere fra Repubblicanesimo e iperliberismo berlusconiano della CDL. Non diciamo fesserie!


Bravo, bravo!


cosa avrebbe fatto d'alema?Originariamente Scritto da calvin
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Se conosco la psicologia loro, devo pensare che sia una insinuazione riguardante il comportamento politico di D'Alema, il quale avendo la prospettiva di fare il Presidente del Consiglio non si tirò indietro.
Ebbene "Calvin" lamenta che D'Alema non era in quell'occasione un "eletto dal popolo" (e qui si sbaglia) e aggiungo io nemmeno un "unto dal Signore" (e qui forse c'è del vero, ma a noi gli "unti dal Signore" non dicono un granché).


Per cui, facciamo scontare a Fassino le colpe di D'Alema?
Sbaglierò, ma non ricordo che in quel momento il PRI fosse per elezioni anticipate.
E cosa vogliamo dire di quando Berlusconi nel 1994 si costruì una maggioranza al Senato con gente che era stata eletta nel Patto per l'Italia?
Insomma calvin, ti stai arrampicando sugli specchi.
La realtà è sempre quella: si considerano i DS meno accettabili del PCI.


Sono daccordo con Calvin quando dice che, con pragmatismo, non bisogna definirsi liberisti o keynesiani: non stiamo a giocare alla fanta-politica: bisogna considerare di che cosa c'è bisogno, qui ed ora: ed io penso che c'è bisogno di un po' di spirito liberale, dall'Alitalia ai taxi.
Non sono d'accordo invece con Calvin quando dice che finché Berlusconi non se lo rimangia (di essere liberale), allora va bene lui.... Campa cavallo!
Inviterei anche a lasciar perdere queste definizioni di "iperliberismo berlusconiano"; ma dov'è questo liberismo? caso mai "ipoliberismo".
Sono perciò daccordo con Jan quando dice che il posto del PRI sarebbe stato nella sinistra per fare quel riequilibrio che adesso noi della RnP stiamo tentando.
E non è vero, Lincoln, che il PRI se ne andò a destra perché più "consono". Se ne andò a destra (ed anche la Sbarbati ha detto che lo fece a ragione) perché a sinistra lo volevano distruggere. Adesso i tempi sono cambiati, spero. O per lo meno, dopo non essere morti, morta la CdL (perché non crederete mica che duri? ha annunciato il suo svincolo anche la lega, figuratevi il subgoverno AN-UDC) perché il posto del PRI non potrebbe di nuovo essere a sinistra?
Capisco, che questo non sia udibile dal MRE né dicibile dal PRI, che adesso deve tirare a portare a casa questi 2 deputati e mezzo senatore. Ne parliamo poi.
P.S.
Ma, esclusi i presenti, ma davvero ci saranno repubblicani PRI che voteranno FI alla camera? Li debbo ancora immaginare...
E nelle regioni (Lazio, Umbria, Toscana) dove la lista PRI non c'è? Qual'è il mandato? e che immaginate che invece facciano?
Io ho provato a chiederlo al brillante consigliere comunale di Rieti, presentandogli un volantino, ma mi ha detto "ma che ci fate lì, ma venite dalla parte nostra, con "i laici")![]()


Evidentemente tanto brillante non è.Originariamente Scritto da lucifero
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rispondo il prima possibile scusate. Comunque nel '99 d'alema divenne presidente del consiglio senza un passaggio elettorale. Era lui che aveva voluto l'elezione diretta del premier e spiegato che prodi era il candidato scelto dal popolo ai tempi della presidenza della bicamerale quando voleva tracciare il nuovo profilo costituzionale del paese. Salvo poi il passaggio complottardo alla camera in perfetto stile proporzionalistico prima repubblica. D'Alema è quello che vuole il nuovo profilo costituzionale dello stato salvo che poi lui va al governo con quello vecchio. Scusate: qualcuno parla di leggi ad personam? Ma la legge non è mai a persona, è chi viola le leggi che annuncia che compie un provvedimento a persona. E' vero che il pri non chiese elezioni anticipate: c'erano rimasti due deputati, ma soprattutto a noi andava benissimo la procedura di revoca del governo per via parlamentare! La contestava d'alema mica noi, oltretutto il governo d'alema assolveva un compito nato che prodi non avrebbe potuto assolvere: la guerra alla serbia. Guerra è chiaro? con tanto di bombardamenti su belgrado da parte di aerei italiani. E politicamente ci sbarazzava dall'incubo del partito unico di prodi. I problemi nacquero dopo quando piegò l'asse del governo a sinistra per farsi perdonare la guerra con gli usa a Milosevich. Verso Prodi noi comunque fummo leali fino all'ultimo, dicendogli di presentare le dimissioni per evitare un voto parlamentare che lo avrebbe mandato a casa. Non può avere infatti il reincarico chi è sfiduciato dal parlamento. Ma l'aquila ci rispose che aveva fatto i conti Veltroni e che aveva la maggioranza di tre voti! S'è visto.


I conti glieli aveva fatti l'ineffabile Professor Artullo Parisi...![]()
Comunque, non mi pare il caso di tirare in ballo D'Alema. E' stato impallinato dalla sinistra, dopo i danni arrecati, e ancora oggi fatica a riprendere quota.
Credo che nessuno abbia voglia di difenderlo sul serio, e quindi, Calvin, spari su un obiettivo scaduto.


nel senso che prodi disse che i conti li aveva fatti parisi, ma parisi ci disse che li aveva verificati con veltroni. Comunque caro paolo io non sparo affatto, io vorrei che fossero chiari i passaggi politici di questo paese, perchè altrienti si finisce di scambiare la causa con l'effetto e viceversa. Detto questo d'alema non è scaduto affatto credimi che conosco abbastanza da vicino la realtà dei ds.