Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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furbo
By the way il comune di Rosarno è retto da un Commissario prefettizio.
Vuole il signor Tolomeo ricordarmi la catena di comando di un Commissario prefettizio?
dipende dal ministero dell'interno. e con cio'?
le usl dipendono dalla regione. e poi, il fenomeno che si e' verificato a rosarno e' qualcosa di esteso a tutte le province, la calabria e' un territorio perloppiu' agricolo, ulivi e agrumi, cose che richiedono un numero considerevole di braccianti stagionali.
visto che sei cosi' puntiglioso e furbo, mi sai dire cosa cazzo ha fatto loiero durante i cinque anni di mandato (oltre ad asserragliarsi per resistere a tutti gli avvisi di garanzia che arrivavano ai suoi collaboratori)?
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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benjamin_linus
Raffigurava la vignetta famosa made in Denmark.
Io non ho detto che Calderoli fosse responsabile di ciò che avvenne.
Penso tuttavia che un ministro della Repubblica che vada in TV a tenere un siffatto comportamento sia uno sprovveduto.
Nella sua posizione tale comportamento oltre che essere di dubbio gusto è sicuramente lesivo per l'istituzione che egli rappresenta.
Pertanto se vuoi contestarmi questo ragionamento fai pure, tuttavia il fatto che poi si sia dovuto dimettere non gioca a favore della tua posizione.
Si è dovuto dimettere perchè ormai sono tutta una congrega di pappemolli pronti a mettersi a 90 davanti a chiunque li minacci perfino senza un motivo plausibile, ecco perché.
Benji, qui dobbiamo decidere se vogliamo salvare la libertà di espressione con tutte le libertà che ci siamo conquistati a caro prezzo in migliaia di anni di storia o rinunciarci e tornare indietro e ridurci al silenzio per paura di offendere qualcuno, tertium non datur.
Ma allora siii onesto e dimmi se accetteresti lo stesso diktat dal Vaticano. e non barare...
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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Betelgeuse
Si è dovuto dimettere perchè ormai sono tutta una congrega di pappemolli pronti a mettersi a 90 davanti a chiunque li minacci perfino senza un motivo plausibile, ecco perché.
Benji, qui dobbiamo decidere se vogliamo salvare la libertà di espressione con tutte le libertà che ci siamo conquistati a caro prezzo in migliaia di anni di storia o rinunciarci e tornare indietro e ridurci al silenzio per paura di offendere qualcuno, tertium non datur.
Ma allora siii onesto e dimmi se accetteresti lo stesso diktat dal Vaticano. e non barare...
Betel mi sa che non mi hai capito o forse non mi sono spiegato bene.
Io non contesto la maglietta.
Per me la maglietta è perfettamente legittima infatti io il dictat non lo avrei accettato da qualsiasi parte esso fosse arrivato.
Ma io non sono un ministro.
Io non rappresento nessuno al di fuori di me stesso.
Se combino un casino le conseguenze riguardano me e nessun altro.
Calderoli in quell'occasione ha sbagliato a fare quel gesto perchè era ministro.
Lo avesse fatto Borghezio, Salvini, Speroni, Cota o chi per loro, la questione sarebbe stata diversa.
Ma un ministro rappresenta tutta la nazione e non può permettersi col suo comportamento di coinvolgerla nelle conseguenze.
Se lo fa è poco intelligente.
Tutto quì.
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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tolomeo
dipende dal ministero dell'interno. e con cio'?
le usl dipendono dalla regione. e poi, il fenomeno che si e' verificato a rosarno e' qualcosa di esteso a tutte le province, la calabria e' un territorio perloppiu' agricolo, ulivi e agrumi, cose che richiedono un numero considerevole di braccianti stagionali.
visto che sei cosi' puntiglioso e furbo, mi sai dire cosa cazzo ha fatto loiero durante i cinque anni di mandato (oltre ad asserragliarsi per resistere a tutti gli avvisi di garanzia che arrivavano ai suoi collaboratori)?
Loiero non ha fattoi un cazzo , come non ha fatto un cazzo Maroni
Nessuno ha fatto un cazzo : nè da parte del governo dell'amore e del fare nè da parte dell'opposizione dell'odio e del francazzismo ( da questa sponda però c'era da aspettarselo dal governo del fare no )
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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benjamin_linus
...
Ma un ministro rappresenta tutta la nazione e non può permettersi col suo comportamento di coinvolgerla nelle conseguenze.
Se lo fa è poco intelligente.
Tutto quì.
Quindi di conseguenza, se si offende un ministro o se si aggredisce il presidente del consiglio?...:mmm:
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Benj, ma tu lo sai cosa raffigurava quella maglietta?
E soprattutto, che nel momento in cui andava in onda i disordini in Libia con relative vittime erano già iniziati da alcune ore e quindi quella maglietta NON poteva in nessun caso esserne responsabile?
(a proposito di sprovveduti e ignoranti...)
link su quello che dici. Voglio essere sicuro che sia vero. Il Rotolo non vale.
m
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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benjamin_linus
Betel mi sa che non mi hai capito o forse non mi sono spiegato bene.
Io non contesto la maglietta.
Per me la maglietta è perfettamente legittima infatti io il dictat non lo avrei accettato da qualsiasi parte esso fosse arrivato.
Ma io non sono un ministro.
Io non rappresento nessuno al di fuori di me stesso.
Se combino un casino le conseguenze riguardano me e nessun altro.
Calderoli in quell'occasione ha sbagliato a fare quel gesto perchè era ministro.
Lo avesse fatto Borghezio, Salvini, Speroni, Cota o chi per loro, la questione sarebbe stata diversa.
Ma un ministro rappresenta tutta la nazione e non può permettersi col suo comportamento di coinvolgerla nelle conseguenze.
Se lo fa è poco intelligente.
Tutto quì.
Mmm no, ho capito e in linea di massima condivido, giusto che un ministro pesi col bilancino discorsi e parole. ;) ma in una situazione normale, e tutto qui si può dire tranne che la situazione fosse normale.
Per quattro vignette satiriche ci sono stati omicidi, agguati, città messe a ferro e fuoco, aggressioni, violenze, minacce di ogni genere che continuano dopo anni e vengono reiterate con una costanza a dir poco allarmante. tutta l'Europa avrebbe dovuto stringersi con forza intorno alle persone minacciate, esprimere solidarietà e ribadire con forza che ci sono norme sulle quali non siamo disposti a transigere perché fanno parte del nostro bagaglio di civiltà. e invece? invece la risposta è stata una fuga vigliacca condita di silenzio quando non addirittura le scuse, come se la reazione violenta per quattro vignette fosse in qualche modo giustificata.
In certe situazioni anche un segnale forte da parte di un ministro può essere utile, e in questo senso poteva starci anche un gesto come quello di Calderoli. invece si è scelto l'appecoronamento e la retromarcia non dovuta, peccato.
Opportuni va bene, ma non sempre e non a tutti i costi: altrimenti si è solo opportunisti.
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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Originariamente Scritto da
Max69
link su quello che dici. Voglio essere sicuro che sia vero. Il Rotolo non vale.
m
Ne ho parlato a suo tempo anche sulla vecchia Pol con tutti i crismi link inclusi. se li trovo li posto, ma non garantisco...del resto sono informazioni accessibili, basta cercare.
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
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Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Mmm no, ho capito e in linea di massima condivido, giusto che un ministro pesi col bilancino discorsi e parole. ;) ma in una situazione normale, e tutto qui si può dire tranne che la situazione fosse normale.
Per quattro vignette satiriche ci sono stati omicidi, agguati, città messe a ferro e fuoco, aggressioni, violenze, minacce di ogni genere che continuano dopo anni e vengono reiterate con una costanza a dir poco allarmante. tutta l'Europa avrebbe dovuto stringersi con forza intorno alle persone minacciate, esprimere solidarietà e ribadire con forza che ci sono norme sulle quali non siamo disposti a transigere perché fanno parte del nostro bagaglio di civiltà. e invece? invece la risposta è stata una fuga vigliacca condita di silenzio quando non addirittura le scuse, come se la reazione violenta per quattro vignette fosse in qualche modo giustificata.
In certe situazioni anche un segnale forte da parte di un ministro può essere utile, e in questo senso poteva starci anche un gesto come quello di Calderoli. invece si è scelto l'appecoronamento e la retromarcia non dovuta, peccato.
Opportuni va bene, ma non sempre e non a tutti i costi: altrimenti si è solo opportunisti.
Gli integralisti non sarebbero un problema se una massa di coglioni non volesse farli entrare in Europa illudendosi di "integrarli".
Comunque resto sempre del parere che gli individui più pericolosi sono i beoti buonisti autolesionisti, vera fonte di guai per loro stessi medesimi e per le future generazioni
Rif: ditemi per favore dove sbaglio
Ollalà, ecco quello che cercavo: un intervento dove Gheddafi stesso, dopo aver soffiato ad abundantiam sul fuoco, chiarisce che coi fatti di Tripoli Calderoli e la famosa maglietta non c'entravano assolutamente nulla e la causa (tanto per cambiare) era la solita, le vicende coloniali italo-libiche.
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L' Italia rischia nuovi attacchi
Repubblica — 03 marzo 2006 pagina 16 sezione: POLITICA ESTERA
La folla voleva uccidere il console italiano e la sua famiglia. Il colonnello Muhammar Gheddafi rilegge i disordini di Bengasi del 17 febbraio:
all'origine dell'assalto c'è il passato coloniale che ancora brucia, i risarcimenti alle vittime libiche. La sede diplomatica italiana era un obiettivo dei manifestanti, perché la protesta non è nata dall' odio nei confronti della Danimarca, chiarisce il leader, ma nei confronti dell'Italia. Un sentimento di ostilità pronto a esplodere ancora: il corteo di due settimane fa, represso violentemente dalla polizia -11 le vittime e una sessantina i feriti - non resterà isolato. L'Italia sarà ancora nel mirino se si rifiuterà di risarcire la Libia. Nuovi attacchi potrebbero seguire, avverte il colonnello. Gheddafi parla a Sirte a un raduno di responsabili governativi e sostenitori e il suo discorso viene trasmesso alla tv di Stato. Chiarisce così la dinamica dei fatti: «I contestatori erano determinati a uccidere il console italiano (Franco Maria Pirrello) e la sua famiglia. Questi contestatori non presero di mira la Danimarca, perché non hanno nessuna idea della Danimarca». E ancora: «I libici cercano qualsiasi occasione per sfogare la loro rabbia contro l'Italia dal 1911, quando l'Italia occupò la Libia». Parole che rileggono i fatti e spiazzano, come è nello stile del colonnello.
Il leader rivela un'altra spiegazione per le violenze di quel giorno: non il risultato della rabbia che gonfiava anche le piazze dei paesi musulmani contro la pubblicazione delle vignette di Maometto considerate blasfeme. Non, come si disse all'inizio, il risultato della provocazione del ministro leghista Roberto Calderoli che in tv aveva ostentato sotto la camicia la stessa maglietta con la caricatura. Gheddafi crea un collegamento con il passato: la ragione dell'odio, spiega, «è che l'Italia ha mancato di risarcire i libici per le loro sofferenze». è un fatto nuovo anche perché subito dopo l'assalto al consolato il leader libico parlò al telefono con il premier Berlusconi: una «lunga e amichevole» telefonata, in cui secondo la nota diffusa da Palazzo Chigi, Gheddafi «aveva espresso rammarico per gli episodi di Bengasi perché hanno interessato un Paese amico come l' Italia». Anche ieri il colonnello è tornato sulle buone relazioni con il governo e con i leader dell'opposizione, ma il punto degli indennizzi resta fermo. Ha spiegato: «Vogliamo trarre profitto dai buoni legami che abbiamo con l'Italia per vedere che l'Italia paghi i risarcimenti. La ragione è impedire un ripetersi della colonizzazione in futuro, perché nessuno sa come l'Italia potrà essere nei prossimi 50 o 100 anni». Sembra l'ultimo capitolo delle tappe di un dialogo difficile sul passato coloniale, che nei mesi scorsi sembrava essersi arenato quando la Libia aveva ripristinato anche il "Giorno della Vendetta".
PAOLA COPPOLA
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Intanto una cosa non deve sfuggire ad un'attenta lettura: i manifestanti INTENDEVANO UCCIDERE il console italiano e attaccarono la sede diplomatica, ecco perché tutti quei morti.
E che ti fa il governo italiano? si infuria, interrompe le relazioni (in Libia non si muove foglia che Gheddafi non voglia)? niente di tutto questo! si profonde, o meglio sprofonda, in umili scuse per una stupidissima maglietta.
Sì, avete letto bene: SI SCUSA. i libici tentarono allora di assassinare il nostro console e noi gli abbiamo chiesto scusa.:giagia: e la farsa della maglietta continua.