grazie,FloraOriginariamente Scritto da Isabella
nazionalìsmo: nazionalìsmo
s. m.
esasperazione del sentimento di amore e di attaccamento alla propria nazione e a tutto ciò che essa rappresenta in campo politico, civile, culturale, economico, ecc.; esso perciò si oppone decisamente all'internazionalismo e, in genere, ad ogni visione soprannazionale della vita politica; quasi sempre è accompagnato da un forte senso di contrapposizione o addirittura di antagonismo verso ciò che è nelle altre nazioni, in ciò differenziandosi nettamente dal patriottismo
quando si parla di popoli sottoposti a dominazione straniera o al giogo coloniale, con questo termine si indica la giusta reazione del sentimento nazionale conculcato e la difesa della propria civiltà e dei suoi valori
nella storia d'Italia, movimento politico che nacque ai primi di questo secolo (1903) per iniziativa di E. Corradini ed ebbe come organi di stampa il "Regno" e l'"Idea Nazionale"; propugnò la necessità di uno Stato autoritario e accentratore, conservatore e antidemocratico in politica interna, capace di praticare una politica forte e da grande potenza in campo internazionale; nel 1923 si fuse col partito fascista.




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